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	<title>Alessandro Fusco &#187; Gori</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Vince l&#8217;Irlanda ma con Parisse è un&#8217;altra squadra</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 22:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Parisse è un'altra Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Svaniscono anche le ultime speranze di passare il turno. L’<strong>Italia</strong> perde  di misura, <strong>16-9</strong> il punteggio finale, con l’<strong>Irlanda</strong> ma esce tra gli applausi del gremitissimo <strong>Olimpic Stadium</strong> di Londra al termine di un match giocato a viso aperto contro una delle migliori squadre del mondo. Gli <strong>Azzurri</strong> hanno fornito finalmente una prestazione di livello in questa<strong> Rugby World Cup 2015</strong> trascinati dal leader indiscusso <strong>Sergio Parisse</strong>. <span id="more-3569"></span>Al rientro dal fastidioso infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori dai primi due impegni contro Francia e Canada il capitano azzurro è rimasto in campo un’ora giocando un rugby stellare.</p>
<p>Gli altri giocatori, soprattutto i più giovani come <strong>Allan</strong>, <strong>Sarto</strong>, <strong>Campagnaro</strong>, <strong>Gori</strong> ne hanno seguito l’esempio, hanno colto l’ispirazione del  n.8 più forte del mondo per andare oltre i propri limiti sfidando gli irlandesi.</p>
<p>Difesa di ferro, reattività su ogni ovale giocato, voglia di attaccare gli avversari hanno consentito all’<strong>Italrugby</strong> di mettere alla frusta la squadra di <strong>O’Connell</strong> che ha rischiato di capitolare quando, all’inizio del secondo tempo.</p>
<p>Nel momento migliore dell<strong>’Italia</strong> in capo alla migliore azione della partita <strong>Furno</strong> plana verso l’area di meta in bandierina ma mette un piede fuori della linea laterale a un soffio dalla terra promessa sul disperato placcaggio di <strong>Bowe</strong>.</p>
<p>Il punteggio era sul 6-10 per l’<strong>Irlanda</strong> che soffriva l’intraprendenza italiana, il match avrebbe potuto cambiare con il sorpasso.</p>
<p>Questione di centimetri, ma la squadra di <strong>Brunel</strong> ha cancellato le critiche subite dopo la brutta vittoria sul Canada, da qui si può ripartire.</p>
<p>L’<strong>Itali</strong>a è stata competitiva in tutte le aree del gioco tranne la rimessa laterale.</p>
<p>Ben 5 i possessi regalati agli avversari, da uno di questi in zona difensiva è scaturita la meta di <strong>Earls</strong>, l’unica segnata dall’Irlanda, che scava il solco nel punteggio.</p>
<p>Assente Ghiraldini per infortunio <strong>Manici</strong>, buono nel resto del gioco, ha evidenziato i consueti problemi nel lancio fallendone tre nel primo tempo, ma <strong>Giazzon</strong> che lo ha sostituito ne ha sbagliati due nella ripresa.</p>
<p>Una zavorra che ha spinto in fondo all’abisso la barca azzurra che per il resto avrebbe meritato di approdare in un porto sicuro.</p>
<p>La partita inizia molto bene per l’<strong>Italia</strong> fermata però da un tenuto a terra nei 22 metri avversari.</p>
<p>Al 9’ l’<strong>Irlanda</strong> si affaccia nella metà campo azzurra portando a casa lo 0-3 grazie a una punizione trasformata da <strong>Sexton</strong>.</p>
<p><strong> Parisse</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e <strong>Favaro</strong> difendono bene, la squadra risale il campo e tiene egregiamente in mischia chiusa.</p>
<p>Al 15’ arriva il 3-3 con un piazzato di <strong>Allan</strong>, un n.10 che cresce di partita in partita.</p>
<p>Al 19’ arriva l’errore di <strong>Manici</strong> in rimessa laterale che regala il possesso agli irlandesi, bravi a cinici a segnare con Earls per il 3-10.</p>
<p>L<strong>’Italia</strong> non subisce e continua a placcare efficacemente e a sfidare gli avversari, <strong>Allan</strong> al 25’ fissa il 6-10 che chiude il primo tempo.</p>
<p>Nella ripresa la meta fallita di un soffio da <strong>Furno</strong> e il piazzato di <strong>Allan</strong> al 52’ firmano il 9-10 e il miglior momento della squadra di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>L’<strong>Irlanda</strong> è ferita, capisce che rischia e alza il ritmo ma sbatte contro il fortino azzurro sulle cui mura spalmano una mano di cemento armato <strong>Minto</strong>, <strong>Favaro</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e gli altri.</p>
<p>Due punizioni fischiate dal fiscale arbitro francese <strong>Garces</strong> al 58’ e al 62’ che <strong>Sexton</strong> trasforma inesorabile fissano il 9-16 finale.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> esce sconfitta ma non vinta, con <strong>Parisse</strong> in campo è una squadra diversa.</p>
<p><strong><i>Londra, Stadio Olimpico – domenica 4 ottobre 2015, ore 16.45 (17.45 in Italia) </i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup – Pool D, III giornata – diretta Sky Sport 2/differita MTV ore 23</i></strong></p>
<p>Irlanda v Italia 16-9</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 9’ c.p. Sexton (3-0); 15’ c.p. Allan (3-3); 20’ m. Earls tr. Sexton (10-3); 24’ c.p. Allan (10-6); <strong><i>s.t.</i></strong> 52’ c.p. Allan (10-9), 58’ c.p. Sexton (13-9), 61’ c.p. Sexton (16-9)</p>
<p><strong></strong><strong>Irlanda:</strong> Zebo; Bowe, Earls (76’ Fitzgerald), Henshaw, Kearney; Sexton, Murray; Heaslip, O’Brien (67’ Henry), O’Mahony; O’Connell (cap), Henderson (67’ Toner); Ross (58’ White), Best R. (69’ Cronin), McGrath (58’ Healy)</p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong> Reddan, Madigan</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Schmidt</p>
<p><strong></strong><strong>Italia:</strong> McLean; Sarto, Campagnaro, Garcia (3’ Benvenuti), Venditti; Allan (64’ Canna) , Gori (76’ Palazzani); Parisse (cap) (64’ Zanni), Favaro (67’ Bergamasco), Minto; Furno, Geldenhuys; Cittadini (61’ Chistolini), Manici (41’ Giazzon), Aguero (61’-72’ Rizzo)</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Brunel</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>arb.</i></strong> Garces</p>
<p><strong>Note: </strong>Campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Sexton (Irlanda) 4/6, Allan (Italia) 3/3, Canna (Italia) 0/1</p>
<p><strong>Cartellini: </strong>72’ cartellino giallo a O’Mahony (Irlanda)</p>
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		<title>Vittoria finalmente per l&#8217;Italrugby, ma che fatica!</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2015 16:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuti]]></category>
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		<description><![CDATA[Italrugby a fatica sul Canada]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente una vittoria per l&#8217;<strong>Italrugby</strong>, ma quanta fatica! Il <strong>23-18</strong> che definisce l&#8217;affermazione azzurra sul <strong>Canada</strong> se da un lato è una boccata d&#8217;ossigeno per la classifica del girone dall&#8217;altro racconta di un match divenuto difficile per l&#8217;interminabile teoria di errori gratuiti commessi dall<strong>&#8216;Italia</strong>, una squadra in evidente crisi di personalità.<span id="more-3555"></span>I <b>Canucks</b> sembravano imbattibili nell&#8217;uno contro uno, gli <strong>azzurri</strong> hanno fallito la bellezza di 27 placcaggi, una enormità a questi livelli.</p>
<p>Se si considera che il <strong>Canada</strong> ha con grande intelligenza depotenziato i punti forti dell&#8217;<strong>Italia</strong>, mischia chiusa e rimessa laterale, ecco presentato il quadro di una partita piacevole per <strong>Brunel</strong> come una colica renale.</p>
<p>L&#8217;inizo del match è da incubo.</p>
<p>Al 15&#8242; il <strong>Canada</strong> è già in vantaggio 0-10 grazie alla punizione di <strong>Hiroyama</strong> al 14&#8242; e alla meta di <strong>Van der Merwe</strong> un minuto dopo in capo a una cavalcata di 70 metri originata da un grave errore difensivo di <strong>Venditti</strong>.</p>
<p>In questo quadro gli <strong>azzurri</strong> perdono montagne di palloni sui punti d&#8217;incontro, il fondamentale in cui la voglia di battersi e di morire per la conquista o la difesa del pallone contano molto più di tecnica e organizzazione.</p>
<p>Il coach del Canada <strong>Crowley</strong> ha ordinato ai suoi di non contestare le maul avanzanti da rimessa laterale e di far uscire l&#8217;ovale dalle mischie chiuse più rapidamente possibile.</p>
<p>Questa tattica molto intelligente neutralizza la potenza degli avanti italiani che si ritrovano senza armi offensive con cui andare sul sicuro, la squadra perde certezze.</p>
<p>Per fortuna qualcuno trova la forza di reagire e al 17&#8242; <strong>Rizzo</strong> plana in meta dopo una bellissima iniziativa di <strong>Gori</strong> che buca la difesa canadese, fa 40 metri e poi serve a Rizzo un dolcissimo assist.</p>
<p>La trasformazione di <strong>Allan</strong> fissa il 7-10.</p>
<p>Al 25&#8242; lo stesso <strong>Allan</strong> (che finirà il match con un confortante 5/5 al piede) agguanta il 10-10 trasformando una punizione, ripetendosi al 40&#8242; per il 13-10 che definisce il punteggio all&#8217;intervallo.</p>
<p>Negli spogliatoi <strong>Brunel</strong> arringa i suoi giocatori, ci si aspetta di aver superato il momento più brutto ed invece alla ripresa straripa il <strong>Canada</strong>.</p>
<p>Al 44&#8242; <strong>Benvenuti</strong> è troppo morbido su <strong>Evans</strong> che segna in prima fase da touche la meta più comoda della sua carriera per il sorpasso 13-15.</p>
<p>Due minuti dopo gli azzurri rischiano il tracollo ma la meta di <strong>McKenzie</strong> viene annullata dall&#8217;arbitro in moviola per un passaggio in avanti, sarebbe stata la fine.</p>
<p>Invece gli azzurri si scuotono, segnano con <strong>Garcia</strong> (trasformazione di <strong>Allan</strong>) grazie a un bellissimo assist di <strong>Gori</strong> il 20-15.</p>
<p>I calci di <strong>Hiroyama</strong> al 72&#8242; e di <strong>Allan</strong> allo scadere fissano il 23-18 finale.</p>
<p>Di buono c&#8217;è la vittoria, il basso numero di falli compiuti (8) e la grinta del vecchio leone <strong>Mauro Bergamasco</strong>, troppo poco per dare pensieri ai prossimi avversari dell&#8217;Irlanda.</p>
<p><strong><i>Leeds, Elland Road Stadium – sabato 26 settembre, ore 14.30 (15.30 in Italia)</i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup, Pool D – II giornata</i></strong></p>
<p>Italia v Canada 23-18</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 14’ c.p. Hirayama (0-3); 15’ m. Van Der Merwe tr. Hirayama (0-10); 17’ m. Rizzo tr. Allan (7-10); 25’ c.p. Allan (10-10); 40’ c.p. Allan (13-10) <strong><i>s.t.</i></strong> 44’ m. Evans (13-15); 58’ m. Garcia tr. Allan (20-15); 71’ tr. Hirayama (20-18); c.p. 80’ Allan (23-18)<strong></strong></p>
<p><strong>Italia:</strong><strong> </strong>McLean; Sarto, Benvenuti (59’ Campagnaro), Garcia (73’ Palazzani), Venditti; Allan (32’-39’ Canna), Gori; Vunisa (57’ Bergamasco), Minto, Zanni; Furno, Geldenhuys (78&#8242; Fuser); Cittadini (46’ Castrogiovanni), Ghiraldini (cap) (59’ Giazzon), Rizzo (46’ Aguero)</p>
<p><strong><i>all.</i></strong> Brunel<strong></strong></p>
<p><strong>Canada:</strong> Evans; Mackenzie, Hearn, Braid (14’ Trainor), Van der Merwe; Hirayama (73’ Jones), McKenzie (55’ Mack); Ardron (cap), Moonlight, Dala; Cudmore (72’ Olmestead), Sinclair; Woolridge (65’ Tiedemann), Barkwill (57’ Carpenter), Buydens (55’ Sears-Duru)<strong><i></i></strong></p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong>  Gilmour</p>
<p><strong><i>all.</i></strong> Crowley<strong><i></i></strong></p>
<p><strong><i>arb</i></strong><strong><i>.</i></strong> Clancy (Irlanda)</p>
<p><strong>Note: </strong>Pomeriggio gradevole, campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Spettatori: </strong>33120<strong></strong></p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Hirayama (Can) 3/5, Allan (Ita) 5/5, Canna (Ita) 0/1</p>
<div></div>
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		<title>L&#8217;Italrugby troppo fallosa sbatte contro la Francia</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 21:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby Wolrd Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Venditti]]></category>

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		<description><![CDATA[Italrugby troppo fallosa vince la Francia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia con una sconfitta subita dalla <strong>Francia</strong> con il punteggio di <strong>10-32</strong> la <strong>Rugby World Cup 2015</strong> dell&#8217;<strong>Italia</strong>. Priva della leadership del capitano <strong>Parisse</strong>, eccessivamente fallosa e sterile la squadra di <strong>Brunel</strong> non riesce a sorprendere i galletti nonostante una prova di volontà e dedizione, pagando a caro prezzo i troppi calci di punizione concessi agli avversari.<span id="more-3533"></span> Alla vigilia <strong>Brunel</strong> aveva richiamato l&#8217;attenzione su difesa e disciplina, la prima c&#8217;è, la seconda è disastrosa.</p>
<p>Nel primo tempo gli <strong>Azzurri</strong> rimediano ben 12 calci di punizione contro, troppi a questi livelli e meno male che <strong>Michalak</strong> ne spedisce due sul palo altrimenti il divario all&#8217;intervallo (3-15) potrebbe essere maggiore.</p>
<p>Molte infrazioni arrivano da situazioni di mischia chiusa con introduzione italiana, dunqe possessi regalati e questo è un handicap troppo grande per permettere a una squadra fisiologicamente sterile come l&#8217;<strong>Italia</strong> di avere troppe occasioni per marcare.</p>
<p>Inoltre la difesa francese è un muro, solidissima nel placcaggio e implacabile nell&#8217;organizzazione sui punti d&#8217;incontro.</p>
<p>Tutto questo frutta ai galletti di <strong>Saint-Andrè</strong> quattro calci trasformati da <strong>Michalak</strong> al 7&#8242;, 11&#8242;, 28&#8242; e 40&#8242; e la bomba da oltre metà campo di <strong>Spedding</strong> al 38&#8242; per il 3-15 all&#8217;halftime.</p>
<p>Per gli <strong>Azzurri</strong> positiva la voglia di combattere e le prestazioni di <strong>Ghiraldini</strong>, <strong>Gori</strong> e <strong>Zanni</strong>, per ora poco.</p>
<p>L&#8217;inizio della ripresa è da incubo con l&#8217;ennesima punizione trasformata da <strong>Michalak</strong> al 42&#8242; e la meta di <strong>Slimani</strong> grazie un delizioso assist al piede dello stesso <strong>Michalak</strong> 2&#8242; dopo che fissano lo score sul 3-25 al 44&#8242;.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> sono orfani di <strong>Parisse</strong> la cui personalità manca come l&#8217;acqua nel deserto ma pian piano riescono a reagire fino alla meta di <strong>Venditti</strong> al 52&#8242; giunta in capo a un bel drive dell&#8217;<strong>Italia</strong> nei 22 metri della <strong>Francia</strong>.</p>
<p>Dopo un buon tentativo di maul <strong>Gori</strong> inventa un passaggio veloce per <strong>Venditti</strong> spedendolo in meta, la trasformazione di <strong>Allan</strong> fissa il 25-10.</p>
<p>L&#8217;ingresso dei piloni <strong>Rizzo</strong> e <strong>Cittadini</strong> non inverte la tendenza della prima frazione e l&#8217;<strong>Italia</strong> continua a collezionare calci di punizione contro in mischia chiusa.</p>
<p>I mediani della Francia <strong>Tillous-Borde</strong> e <strong>Michalak</strong> non sono brillanti, l&#8217;<strong>Italia</strong> combatte e il gioco francese non riesce a decollare ma il solco scavato dai troppi calci di punizione concessi da <strong>Ghiraldini</strong> e soci pesano come una zavorra insostenibile sulle speranze di rimonta e alla fine il fortino cede.</p>
<p>Al 69&#8242; è il pilone <strong>Mas</strong> a schiacciare in meta firmando il <strong>10-32</strong> che mette in ghiaccio la vittoria per i francesi.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> provano a reagire con generosità, vanno vicini a marcare ma l&#8217;arbitro è molto permissivo nei confronti del fuori-gioco praticato continuamente dai francesi che difendono bene, finisce così.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; FRANCIA 10-32</strong><br />
<em>Sabato 19 settembre, ore 21.00 &#8211; Twickenham, Londra</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro, 12 Andrea Masi (11&#8242; Enrico Bacchin), 11 Giovanbattista Venditti, 10 Tommaso Allan (79&#8242; Carlo Canna), 9 Edoardo Gori, 8 Samuela Vunisa, 7 Francesco Minto (61&#8242; Simone Favaro), 6 Alessandro Zanni, 5 Joshua Furno, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (50&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (63&#8242; Andrea Manici), 1 Matias Aguero (50&#8242; Michele Rizzo)<br />
<strong>Francia:</strong> 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget (55&#8242; Gaël Fickou), 13 Mathieu Bastareaud, 12 Alexandre Dumoulin, 11 Noa Nakaitaci, 10 Frédéric Michalak (75&#8242; Rémi Talès), 9 Sébastien Tillous-Borde (57&#8242; Morgan Parra), 8 Louis Picamoles (66&#8242; Bernard le Roux), 7 Damien Chouly, 6 Thierry Dusautoir, 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Papé, 3 Rabah Slimani (63&#8242; Nicolas Mas), 2 Guilhem Guirado (62&#8242; Benjamin Kayser), 1 Eddy Ben Arous (62&#8242; Vincent Debaty)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Craig Joubert<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Michalak, 11&#8242; cp. Michalak, 27&#8242; cp. Michalak, 35&#8242; cp. Allan, 38&#8242; cp. Spedding, 40&#8242; cp. Michalak, 42&#8242; cp. Michalak, 44&#8242; m. Slimani tr. Michalak, 52&#8242; m. Venditti tr. Allan, 69&#8242; m. Mas tr. Michalak</p>
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		<title>Super-Parisse e Canna, lampi d&#8217;azzurro nel cielo di Cardiff</title>
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		<pubDate>Sun, 06 Sep 2015 07:16:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Super-Parisse e torna l'Italrugby!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Italrugby</strong> torna in in campo e guidata da un super-<strong>Parisse</strong> perde di misura <strong>23-19</strong> in <strong>Galles</strong> in capo a una promettente prestazione di squadra con la chicca di 20&#8242; di qualità da parte di <strong>Carlo Canna</strong> &#8211; udite, udite &#8211; mediano di apertura di formazione italiana.<span id="more-3516"></span> Adesso non carichiamolo di eccessiva pressione, ma da troppo tempo non si vedeva in azzurro un n.10 capace di azzeccare quattro passaggi di fila con mani dolci e di variare il gioco con calci intelligenti prendendo in un istante la decisione giusta.</p>
<p>Speriamo.</p>
<p>Nel primo tempo, terminato con gli <strong>azzurri</strong> in vantaggio 8-11, c&#8217;è da stropicciarsi gli occhi in confronto al disastro di Edimburgo di una settimana orsono e il motivo ha un nome e cognome : <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Al 2&#8242; è proprio lui, ultimo difensore della linea di fronte all&#8217;attacco dei <strong>Dragoni</strong> gallesi a intercettare l&#8217;ovale con una magia e a cavalcare per tutto il campo fino a un metro dalla linea di meta, quando i difensori rimontano.</p>
<p>Ma <strong>Gori</strong> è lesto a servire <strong>Allan</strong> che cede l&#8217;ovale a <strong>Sarto</strong> bravissimo nell&#8217;attaccare la spalla interna di Cutberth e a infilarsi in meta.</p>
<p>Anche se il tentativo di trasformazione di <strong>Allan</strong> sbatte sul palo la gioia azzurra è incontenibile per il punteggio di 0-5.</p>
<p>Il <strong>Galles</strong> sbanda e <strong>Allan</strong> al 10&#8242; firma la punizione dello 0-8.</p>
<p>La reazione gallese è rabbiosa, piena di errori ma frutta il pareggio con un calcio di <strong>Halfpenny</strong> e la meta di <strong>North</strong> al 13&#8242; ma l&#8217;<strong>Italia</strong> regge botta e al 32&#8242; una punizione di <strong>Allan</strong> definisce l&#8217;8-11 all&#8217;intervallo.</p>
<p>Nel secondo tempo l&#8217;arbitro irlandese <strong>Clancy</strong> gioca con il Galles fischiando almeno tre punizioni dubbie che il piede di Halfpenny trasforma in punti ma soprattutto non fischiando un clamoroso fallo di North su un maul avanzante quando siamo a 50 cm. dalla meta determinando il risultato finale.</p>
<p>Ma nel finale, sul 23-14 l&#8217;<strong>Italia</strong> ha uno scatto d&#8217;orgoglio guidata da un ottimo <strong>Canna</strong> all&#8217;apertura e marca una bellissima meta allo scadere con <strong>Palazzani</strong> che fissa un lusinghiero 23-19 finale.</p>
<p><strong>GALLES – ITALIA 23-19</strong><br />
<em>Sabato 5 settembre, ore 18.00 – Millennium Stadium, Cardiff</em><br />
<strong>Galles:</strong> 15 Leigh Halfpenny (69&#8242; Matthew Morgan), 14 Alex Cuthbert (20&#8242; Matthew Morgan, 27&#8242; Alex Cuthbert), 13 Cory Allen, 12 Scott Williams, 11 George North, 10 Dan Biggar, 9 Rhys Webb (27&#8242; Gareth Davies), 8 Taulupe Faletau, 7 Sam Warburton, 6 James King, 5 Dominic Day, 4 Jake Ball (53&#8242; Luke Charteris), 3 Tomas Francis, 2 Ken Owens (68&#8242; Kristian Dacey), 1 Gethin Jenkins (53&#8242; Paul James)<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Leonardo Sarto, 13 Luca Morisi (4&#8242; Luke McLean), 12 Gonzalo Garcia, 11 Giovambattista Venditti, 10 Tommaso Allan (59&#8242; Carlo Canna), 9 Edoardo Gori (65&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse (65&#8242; Samuela Vunisa), 7 Francesco Minto, 6 Alessandro Zanni, 5 Joshua Furno (65&#8242; Valerio Bernabò), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (41&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (75&#8242; Andrea Manici), 1 Michele Rizzo (52&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Clancy<br />
<strong>Marcatori:</strong> 3&#8242; m. Sarto, 10&#8242; cp. Allan, 13&#8242; m. North , 29&#8242; cp. Halfpenny, 32&#8242; cp. Allan, 48&#8242; cp. Halfpenny, 63&#8242; cp. Halfpenny, 64&#8242; dr. Canna, 66&#8242; cp. Halfpenny, 69&#8242; cp. Halfpenny, 75&#8242; cp. Biggar, 80&#8242; m. Palazzani</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cariparma Test Match, ecco il XV dell&#8217;Italrugby contro Samoa</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 18:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco il XV dell'Italrugby contro Samoa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/13015284505/player/43368b1c0d" height="459" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Torna in campo l&#8217;<strong>Italrugby</strong> per l&#8217;appuntamento con i <strong>Cariparma Test Match</strong> di Novembre. Per il primo impegno di sabato ad Ascoli contro <strong>Samoa</strong> (diretta tv su <strong>DMAX</strong>, 52 DDT e 136 di Sky) il ct <strong>Jacques Brunel</strong> ha scelto un XV che riserva qualche sorpresa.<span id="more-3464"></span> La più fragorosa è quella che vede l&#8217;esordiente assoluto <strong>Kelly Haimona</strong>, neozelandese che gioca da più di tre anni in Italia (attualmente è alle <strong>Zebre</strong>), vestire la più pesante casacca tra quelle azzurre, la n.10, orfana di un titolare dai tempi di Diego <strong>Dominguez</strong>.</p>
<p>Ci si aspettava in questa occasione l&#8217;utilizzo di Tommaso <strong>Allan</strong>, giovane italiano che sta giocando con continuità e bene a Perpignan, ma Brunel ha deciso di sperimentare subito <strong>Haimona</strong>, buon piede, solidità fisica garantita ma tutto da verificare a questi livelli in un ruolo così delicato per lo sviluppo del gioco offensivo.</p>
<p>Al suo fianco in mediana torna <strong>Gori</strong>, lontano da un po&#8217; per i troppo frequenti infortuni che ne hanno finora frenato la definitiva affermazione.</p>
<p>Ad estremo ancora un rientro, quello di <strong>Masi</strong> con alle ali <strong>Sarto</strong> e <strong>Mc Lean</strong>, mentre ai centri giostrerà la giovanissima coppia formata da <strong>Campagnaro</strong> e <strong>Morisi</strong> che torna dopo un grave infortunio.</p>
<p>Il pack recupera un&#8217;ottima terza linea con il capitano <strong>Parisse</strong> n.8 e <strong>Favaro</strong> e <strong>Zanni</strong> flanker, mentre in seconda <strong>Geldenhuys</strong> farà coppia con <strong>Furno</strong>.</p>
<p>La prima linea sarà guidata dal tallonatore <strong>Ghiraldini</strong> con <strong>Aguero</strong> e <strong>Chistolini</strong> piloni ma, vista la potenza fisica degli avversari, è certo che dovranno alternarsi con Manici, De Marchi e Cittadini che siedono in panchina.</p>
<p>&#8220;Basta piangersi addosso, è l&#8217;ora di tornare a vincere&#8221; ha tuonato il capitano <strong>Parisse</strong> che appare in un grande stato di forma e per una squadra che esce da una serie di 13 sconfitte nelle ultime 14 partite l&#8217;esortazione vale  come un imperativo categorico.</p>
<p>Del resto, è tutto il movimento e non solo la squadra ad avere bisogno di una vittoria come dell&#8217;acqua nel deserto.</p>
<p>Le polemiche originate dalla scarsità di risultati e dalla gestione federale possono essere, come al solito, spazzate via da una vittoria sui guerrieri del Pacifico, in attesa di vedersela con <strong>Argentina</strong> e <strong>Sudafrica</strong> nelle prossime settimane.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (London Wasps, 84 caps)</p>
<p>14 Luke MCLEAN (Sale Sharks, 60 caps)</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 9 caps)*</p>
<p>12 Luca MORISI (Benetton Treviso, 6 caps)*</p>
<p>11 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 7 caps)*</p>
<p>10 Kelly HAIMONA (Zebre Rugby, esordiente)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 34 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 105 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Simone FAVARO (Benetton Treviso, 21 caps)*</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 83 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 20 caps)*</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 49 caps)</p>
<p>3 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 2 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 67 caps)</p>
<p>1 Matias AGUERO (Zebre Rugby, 26 caps)</p>
<p><strong><i>a disposizione</i></strong></p>
<p>16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 3 caps)*</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Sale Sharks, 20 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (London Wasps, 35 caps)</p>
<p>19 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 107 caps)</p>
<p>20 Robert BARBIERI (Leicester Tigers, 37 caps)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 44 caps)</p>
<p>23 Giulio TONIOLATTI (Zebre Rugby, 12 caps)</p>
<p>*é/é stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
<div></div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Niente scuse, brutta Italia</title>
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		<pubDate>Sat, 22 Feb 2014 21:51:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Allan]]></category>
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		<category><![CDATA[Weir]]></category>

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		<description><![CDATA[Brutta Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/12704678045/player/df3175b333" height="414" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Imperdonabile. Sfugge ancora la vittoria tra le dita dell&#8217;<strong>Italrugby</strong>, questa volta all&#8217;ultimo respiro, contro una <strong>Scozia</strong> mediocre che porta via il massimo grazie al <strong>20-21</strong> maturato all&#8217;ultimo secondo con il drop di <strong>Duncan Weir</strong>. Questa volta non ci sono scusanti.<span id="more-3410"></span> Per spiegare una sconfitta, meritata per i propri errori, non basta nemmeno la scusante di una meta dell&#8217;avversario concessa anche dopo il ricorso al <strong>TMO</strong>, l&#8217;arbitro in moviola, unico tra 70.000 persone a non vedere un solare passaggio in avanti di <strong>Cusiter</strong>.</p>
<p>Detto questo, l&#8217;andamento della partita fotografa una preoccupante labilità mentale della squadra.</p>
<p>Nonostante alcune prestazioni individuali di livello, nonostante una solidissima mischia chiusa (nel primo tempo) e un vantaggio di 13-3 all&#8217;intervallo, gli azzurri non sono riusciti a gestire il match.</p>
<p>Hanno concesso alla <strong>Scozia</strong> un parziale di 0-15 nei primi 27&#8242; del secondo tempo e non hanno saputo gestire il nuovo vantaggio negli ultimi 9&#8242; dopo la bella meta di <strong>Furno</strong>.</p>
<p>C&#8217;è di che preoccuparsi.</p>
<p>I primi minuti trascorrono con la <strong>Scozia</strong> che prevale nel possesso anche grazie a una rimessa laterale dominante (due rubate all&#8217;Italia) ma <strong>Parisse</strong> e compagni difendono benissimo, sono prevalenti nel placcaggio e costringono la <strong>Scozia</strong> a indietreggiare.</p>
<p>La mischia chiusa domina regalando tesori di possesso che un opaco <strong>Gori</strong> raramente sfrutta a dovere.</p>
<p>Al 14&#8242; <strong>Tommaso Allan</strong> porta in vantaggio l&#8217;<strong>Italia</strong> con un piazzato che marca il 3-0 in capo a un bel drive nei 22 metri della Scozia.</p>
<p>Pareggia <strong>Laidlaw</strong> al 23&#8242; mentre <strong>Allan</strong> fallisce un altra punizione 4&#8242; dopo, ma la <strong>Scozia</strong> non riesce a bucare il muro azzurro.</p>
<p>Al 32&#8242; <strong>Allan</strong> firma il 6-3 dalla piazzola e proprio allo scadere lo stesso mediano di apertura si toglie il lusso di marcare la meta davanti ai 67.000 dell&#8217;Olimpico.</p>
<p>Gli azzurri guadagnano una mischia nei 22 metri della <strong>Scozia</strong>, <strong>Parisse</strong> parte dalla base e penetra nel cuore della difesa avversaria, <strong>Furno</strong> sostiene il capitano e serve l&#8217;assit a <strong>Allan</strong> che si tuffa in meta vicino ai pali, la trasformazione fissa il 13-3 e trasforma l&#8217;<strong>Olimpico</strong> in un catino di passione.</p>
<p>Nella ripresa l&#8217;<strong>Italia</strong> che non ti aspetti, ancora peggio di quanto avvenuto a Parigi.</p>
<p>Al 46&#8242; un piazzato di <strong>Laidlaw</strong>, al 54&#8242; una meta di <strong>Dunbar</strong> nata da un errore banale di <strong>Gori</strong>, tra i peggiori in campo, al 67&#8242; la seconda meta di <strong>Dunbar</strong>, anche se viziata da un passaggio in avanti.</p>
<p>Fa un parziale di <strong>0-15</strong>, devastante.</p>
<p>Ma l&#8217;<strong>Italia</strong> ha più qualità e al 71&#8242; marca una bella meta con <strong>Furno</strong>, Man of the Match, trasformata da <strong>Orquera</strong> per il 20-18.</p>
<p>Gli ultimi minuti sono solo da gestire, ma l&#8217;<strong>Italia</strong> non ci riesce.</p>
<p>Allo scadere la <strong>Scozia</strong> è lucidissima nel costruire il drop di <strong>Weir</strong> e infliggere all&#8217;<strong>Italia</strong> una sconfitta che peserà molto sul futuro azzurro.</p>
<p><strong>ITALIA-SCOZIA 20-21</strong><br />
<em>Sabato 22 febbraio, ore 14.30 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia, 11 Leonardo Sarto, 10 Tommaso Allan (69&#8242; Luciano Orquera), 9 Edoardo Gori (64&#8242; Tobias Botes), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri (64&#8242; Paul Derbyshire), 6 Alessandro Zanni (73&#8242; Marco Bortolami), 5 Joshua Furno, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (58&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (58&#8242; Davide Giazzon), 1 Alberto De Marchi (58&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Scozia: </strong>15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour (56&#8242; Max Evans), 13 Alex Dunbar (72&#8242; Duncan Taylor), 12 Matt Scott, 11 Sean Lamont, 10 Duncan Weir, 9 Greig Laidlaw (64&#8242; Chris Cusiter), 8 Johnnie Beattie, 7 Chris Fusaro (53&#8242; Dave Denton), 6 Ryan Wilson, 5 Jim Hamilton, 4 Richie Gray, 3 Moray Low (39&#8242; Geoff Cross), 2 Scott Lawson, 1 Ryan Grant (59&#8242; Al Dickinson)<br />
<strong>Arbitro: </strong>Steve Walsh<br />
<strong>Marcatori: </strong>14&#8242; cp. Allan, 23&#8242; cp. Laidlaw, 32&#8242; cp. Allan, 40&#8242; m. Allan tr. Allan, 45&#8242; cp. Laidlaw, 55&#8242; m. Dunbar, 68&#8242; m. Dunbar tr. Weir, 71&#8242; m. Furno tr. Orquera, 80&#8242; dr. Weir</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2014, per il Galles Brunel sceglie i giovani</title>
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		<pubDate>Fri, 31 Jan 2014 00:10:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco il XV anti-Galles]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8189719506/player/487676481e" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Jacques Brunel </strong>questa volta ha stupito molti. In pochi, infatti, si aspettavano scelte così coraggiose soprattutto nella linea dei tre-quarti nel XV che sabato 1 febbraio al <strong>Millennium Stadium</strong> di Cardiff affronterà il <strong>Galles</strong> campione in carica nell&#8217;open day dell’<strong>RBS Sei</strong> <strong>Nazioni 2014</strong>. <span id="more-3387"></span>Il calcio d’inizio dell’incontro è previsto alle ore 14.30 locali, le 15.30 in Italia: la gara sarà trasmessa in diretta esclusiva, in chiaro, sul canale digitale terrestre <strong>DMAX</strong> con telecronaca di Antonio Raimondi e commento tecnico di Vittorio Munari.</p>
<p>La Nazionale scenderà in campo con il lutto al braccio in ricordo del giovane Salvatore <strong>Di Padova</strong>, dell’atleta dell’Accademia “Ivan Francescato” Filippo <strong>Cantoni</strong> e del Consigliere Federale Roberto <strong>Besio</strong>, recentemente scomparsi.</p>
<p>Per affrontare i <strong>Dragoni Rossi</strong> di Warren <strong>Gatland</strong>, che schiera nel XV titolare tredici atleti reduci dal tour estivo in Australia con i <strong>British&amp;Irish Lions</strong>, <strong>Brunel</strong> si affida ad una squadra in cui l’esperienza del pacchetto di mischia va a braccetto con una linea dei trequarti tra le più giovani schierate dall’Italia negli ultimi anni.</p>
<p>Nella linea arretrata, infatti, i veterani sono l’estremo Luke <strong>McLean</strong> (26 anni) ed il primo centro Alberto <strong>Sgarbi</strong> (27), mentre hanno tutti un passato nell’Accademia “Ivan Francescato” e sono nati negli Anni ‘90 il secondo centro Michele <strong>Campagnaro</strong> (classe 1993, terzo caps), l’ala esordiente Angelo <strong>Esposito</strong> – nato a giugno 1993, è il più giovane del gruppo azzurro – e l’ala Leonardo <strong>Sarto</strong>, già visto contro la Scozia nel tour estivo e contro l’Australia nei Cariparma Test Match, classe 1992.</p>
<p>All’insegna dei giovani anche la linea mediana dove Brunel conferma titolare in maglia numero dieci dopo la partita di novembre contro i Pumas il quasi ventunenne Tommaso <strong>Allan</strong>, al quarto caps, mentre Edoardo <strong>Gori</strong> taglia a nemmeno ventiquattro anni il traguardo delle trenta presenze in Nazionale nel ruolo di mediano di mischia.</p>
<p>In mischia il CT punta invece deciso sull’esperienza internazionale, con un pack capace di sommare ben 587 caps: capitan Sergio <strong>Parisse</strong> sale a 102 apparizioni internazionali, il flanker Mauro <strong>Bergamasco</strong> diventa l’atleta di più lunga militanza azzurra superando un monumento della palla ovale italiana come Sergio Lanfranchi, Alessandro <strong>Zanni</strong> completa la terza linea con il suo ottantunesimo caps e la cinquantaseiesima apparizione consecutiva in Nazionale.</p>
<p>Il traguardo più prestigioso è in seconda linea quello di Marco <strong>Bortolami</strong>.</p>
<p>Il capitano delle <strong>Zebre</strong>, trentotto volte in carriera alla guida dell’Italrugby e dal 2001 nel giro della Nazionale, conquista il suo centesimo cap dividendo il reparto con il compagno di franchigia Quintin <strong>Geldenhuys</strong>.</p>
<p>In prima linea cap numero centodue per Martin <strong>Castrogiovanni</strong>, sessantesima apparizione per Leonardo <strong>Ghiraldini</strong> come tallonatore ed esordio da titolare nell’<strong>RBS Sei Nazioni</strong> per il pilone sinistro della Benetton Treviso Michele <strong>Rizzo</strong>, che conserva la maglia numero uno già indossata per tutti i Cariparma Test Match.</p>
<p>In panchina vanno il tallonatore Davide <strong>Giazzon</strong>, i piloni Alberto <strong>De Marchi</strong> e Lorenzo <strong>Cittadini</strong>, Josh <strong>Furno</strong> e Francesco <strong>Minto</strong> in grado di garantire entrambi ricambi sia in seconda che terza linea, la coppia di mediani <strong>Botes-Orquera</strong> e Tommaso <strong>Iannone</strong> come utility back.</p>
<p>La sfida di sabato segna il ventunesimo contro diretto tra Italia e Galles: il bilancio è di diciassette successi dei Dragoni, due vittorie italiane (nel 2003 e nel 2007 al Flaminio) e di un pareggio colto dagli Azzurri proprio al Millennium nel 2006.</p>
<p>Arbitra l’irlandese John <strong>Lacey</strong>, alla prima direzione di un test-match dell’<strong>Italrugby</strong>.</p>
<p>Questa la formazione dell’<strong>Italia</strong> per il primo turno di <strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>:</p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 52 caps)</p>
<p>14 Angelo ESPOSITO (Benetton Treviso, esordiente)*</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, 2 caps)*</p>
<p>12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p>11 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 2 caps)*</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (Perpignan, 3 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 29 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 101 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 95 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 80 caps)</p>
<p>5 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 99 caps)</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 41 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 101 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 59 caps)</p>
<p>1 Michele RIZZO (Benetton Treviso, 11 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 15 caps)</p>
<p>17 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 12 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p>19 Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 13 caps)*</p>
<p>20 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 7 caps)</p>
<p>21 Tobias Weitz BOTES (Benetton Treviso, 19 caps)</p>
<p>22 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 37 caps)</p>
<p>23 Tommaso IANNONE (Zebre, 6 caps)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Cariparma Test Match 2013, i convocati. Brunel : &#8220;allarghiamo il gruppo&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Oct 2013 17:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
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		<category><![CDATA[RaboDirectPRO12]]></category>
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		<description><![CDATA[Cariparma Test Match 2013]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/10157931754/" title="Tommaso Allan by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5548/10157931754_a40cc04bc9.jpg" width="500" height="274" alt="Tommaso Allan"></a> <strong>Jacques Brunel</strong> ha convocato trentadue giocatori per i due raduni di preparazione ai <strong>Cariparma Test Match 2013</strong> contro Australia, Fiji e Argentina.<span id="more-3334"></span> &#8221;Alla <strong>Rugby World Cup</strong> <strong>2015</strong> mancano meno di due anni, venti partite o poco più &#8211; ha detto il CT &#8211; I Cariparma Test Match di questo novembre sono l&#8217;ultima occasione per valutare volti nuovi, dare un&#8217;opportunità ai giovani che lo hanno meritato di confrontarsi con l&#8217;alto livello internazionale per capire se hanno i requisiti necessari&#8221;.</p>
<p>In vista delle sfide ad <strong>Australia</strong> (Torino Olimpico, sabato 9 novembre), <strong>Fiji</strong> (Cremona, sabato 16 novembre) e <strong>Argentina</strong> (Roma Olimpico, sabato 23 novembre) gli <strong>Azzurri</strong> si raduneranno presso il CPO “Giulio Onesti” di Roma da domenica 20 a mercoledì 23 e da domenica 27 a mercoledì 30 ottobre, data in cui il CT ufficializzerà i trenta atleti che domenica 3 novembre si ritroveranno a Torino per intraprendere la campagna autunnale dell’<strong>Italrugby</strong>.</p>
<p>Al raduno del 20 ottobre a Roma sono stati invitati a partecipare, in attesa di conoscere l’evoluzione dei rispettivi quadri clinici, anche il pilone Alberto <strong>De Marchi</strong> (Benetton Treviso), il mediano di mischia Edoardo <strong>Gori</strong> (Benetton Treviso) e l’ala Giovanbattista <strong>Venditti</strong> (Zebre Rugby), tutti in fase di recupero da recenti infortuni subiti in<strong> RaboDirect PRO12</strong>.</p>
<p>Tre gli esordienti convocati, due dei quali alla prima convocazione assoluta con la Squadra Nazionale: insieme all’estremo delle Zebre Ruggero <strong>Trevisan</strong>, già in passato nel gruppo azzurro ma ancora in attesa di conquistare il primo cap, <strong>Brunel</strong> ha convocato il ventenne centro miranese della Benetton Treviso Michele <strong>Campagnaro</strong>, sin qui sempre titolare nella linea dei trequarti dei Leoni biancoverdi in PRO12, ed il coetaneo Tommaso <strong>Allan</strong>, numero dieci italo-scozzese accasatosi ad inizio stagione all’USAP Perpignan dopo aver giocato il 6 Nazioni U20 2013 con la maglia degli <em>highlanders</em>.</p>
<p>Questi i convocati per i raduni di preparazione ai Cariparma Test Match 2013:</p>
<p><strong>Piloni</strong></p>
<p>Matias AGUERO (Zebre Rugby, 19 caps)</p>
<p>Martin CASTROGIOVANNI (Toulon RC, 98 caps)</p>
<p>Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 24 caps)</p>
<p>Michele RIZZO (Benetton Treviso, 8 caps)</p>
<p><strong>Tallonatori</strong></p>
<p>Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 56 caps)</p>
<p>Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 12 caps)</p>
<p>Andrea MANICI (Zebre Rugby, 1 cap)*</p>
<p><strong>Seconde linee</strong></p>
<p>Valerio BERNABO’ (Benetton Treviso, 21 caps)</p>
<p>Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 97 caps)</p>
<p>Joshua FURNO (Biarritz Olympique, 10 caps)</p>
<p>Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 21 caps)</p>
<p><strong>Flanker/n.8</strong></p>
<p>Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 30 caps)</p>
<p>Mauro BERGAMASCO (Zebre Rugby, 94 caps)</p>
<p>Simone FAVARO (Benetton Treviso, 21 caps)*</p>
<p>Sergio PARISSE (Stade Francais, 98 caps) &#8211; capitano</p>
<p>Ratu Manoa Seru VOSAWAI (Benetton Treviso, 12 caps)</p>
<p>Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 77 caps)</p>
<p><strong>Mediani di mischia</strong></p>
<p>Tobias BOTES (Benetton Treviso, 16 caps)</p>
<p>Alberto CHILLON (Zebre Rugby, 1 cap)*</p>
<p><strong>Mediani d’apertura</strong></p>
<p>Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, esordiente)</p>
<p>Alberto DI BERNARDO (Benetton Treviso, 3 caps)</p>
<p>Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 35 caps)</p>
<p><strong>Centri</strong></p>
<p>Michele CAMPAGNARO (Benetton Treviso, esordiente)*</p>
<p>Gonzalo CANALE (Stade Rochelais, 84 caps)</p>
<p>Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 29 caps)</p>
<p>Luca MORISI (Benetton Treviso, 4 caps)*</p>
<p>Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 26 caps)</p>
<p><strong>Ali/Estremi</strong></p>
<p>Tommaso BENVENUTI (USAP Perpignan, 28 caps)*</p>
<p>Tommaso IANNONE (Zebre Rugby, 3 caps)*</p>
<p>Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 49 caps)</p>
<p>Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 1 cap)*</p>
<p>Ruggero TREVISAN (Zebre Rugby, esordiente)*</p>
<p><strong>Invitati</strong></p>
<p>Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 12 caps)</p>
<p>Edoardo GORI (Benetton Treviso, 26 caps)*</p>
<p>Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 17 caps)*</p>
<p><strong>non considerati per infortunio:</strong> Paul DERBYSHIRE (Benetton Treviso), Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby),  Andrea MASI (London WASPS), Francesco MINTO (Benetton Treviso)</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
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		<title>l&#8217;Italrugby contro l&#8217;Inghilterra</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Mar 2013 18:24:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2013]]></category>
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		<description><![CDATA[Le formazioni di Inghilterra - Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8539099351/" title="23369 by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8513/8539099351_166235caaa.jpg" width="500" height="429" alt="23369"></a> Penultimo atto dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2013</strong> per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> che domani (ore 16, diretta tv su <strong>Skysport2 HD</strong>, differita 17.55 su <strong>La7</strong>) prova a sfidare nella fortezza di Twickenham l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> lanciata a tutta velocità verso la vittoria finale con Grand Slam (tutte vittorie). <span id="more-3214"></span>Per impedire l&#8217;impresa al <strong>XV della Rosa</strong> &#8211; in gran forma &#8211; il ct azzurro<strong> Jacques Brunel</strong> ha scelto un XV diverso per sei unità da quello sconfitto dal Galles nell&#8217;ultimo impegno giocato.</p>
<p>Alla decisione non è estranea l&#8217;esigenza di un turn over imposto dall&#8217;ultimo match del torneo che andrà in scena sabato 16 marzo con l&#8217;Irlanda allo stadio <strong>Olimpico</strong> :&#8221;Dobbiamo giocare due partite molto impegnative in sei giorni &#8211; ha chiarito il ct &#8211; logico gestire le risorse a disposizione&#8221;.</p>
<p>Interessanti le scelte che vedono la conferma del triangolo allargato con <strong>Masi</strong> estremo e <strong>Venditti-Mc Lean</strong> alle ali, con ai centri l&#8217;inserimento del fisico <strong>Garcia</strong> al fianco di <strong>Canale</strong>, spostato a secondo centro.</p>
<p>I placcaggi di <strong>Garcia</strong> saranno utili contro il terribile ariete di origine samoana <strong>Tuilagi</strong>, due mete agli <strong>All Blacks</strong> in novembre.</p>
<p>In mediana torna <strong>Orquera</strong> all&#8217;apertura vicino a <strong>Gori</strong> n.9:&#8221; Non siamo stati contenti delle scelte di gioco nelle ultime due partite e dobbiamo migliorare nel gioco al piede&#8221; ha detto <strong>Brunel</strong>, una sorta di epitaffio per Burton in azzurro.</p>
<p>A guidare il pack torna il talismano-capitano <strong>Parisse</strong> dopo la grazia della squalifica con l&#8217;intoccabile <strong>Zanni</strong> e <strong>Barbieri</strong> flanker.</p>
<p>in seconda linea spazio al giovane <strong>Furno</strong> al fianco di <strong>Geldenhuys</strong>, mentre in prima linea <strong>De Marchi</strong> da un turno di riposo a Lo Cicero e parte dal primo minuto al fianco di <strong>Ghiraldini</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong>.</p>
<p>Proprio la prima linea è chiamata a un pronto riscatto dopo l&#8217;opaca prova col Galles, a Londra sarà fondamentale la partita della nostra mischia.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (London Wasps, 75 caps)</p>
<p>14 Giovanbattista VENDITTI (Zebre Rugby, 12 caps)*</p>
<p>13 Gonzalo CANALE (La Rochelle, 80 caps)</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 26 caps)</p>
<p>11 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 44 caps)</p>
<p>10 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 31 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 22 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 93 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 27 caps)</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 72 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Narbonne, 6 caps)*</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 36 caps)</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 94 caps)</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 51 caps)</p>
<p>1 Alberto DE MARCHI (Benetton Treviso, 7 caps)</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 8 caps)</p>
<p>17 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 101 caps)</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 19 caps)</p>
<p>19 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 16 caps)</p>
<p>20 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 5 caps)</p>
<p>21 Simone FAVARO (Benetton Treviso, 19 caps)*</p>
<p>22 Tobias BOTES (Benetton Treviso, 11 caps)</p>
<p>23 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 26 caps)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia</p>
<p><strong>Inghilterra</strong></p>
<p>15. Alex Goode (Saracens, 9 caps)<br />
14. Chris Ashton (Saracens, 32 caps)<br />
13. Manusamoa Tuilagi (Leicester Tigers, 19 caps)<br />
12. Brad Barritt (Saracens, 14 caps)<br />
11. Mike Brown (Harlequins, 14 caps)<br />
10. Toby Flood (Leicester Tigers, 55 caps)<br />
9. Danny Care (Harlequins, 39 caps)<br />
1. Mako Vunipola (Saracens, 7 caps)<br />
2. Tom Youngs (Leicester Tigers, 7 caps)<br />
3. Dan Cole (Leicester Tigers, 38 caps)<br />
4. Joe Launchbury (London Wasps, 7 caps)<br />
5. Geoff Parling (Leicester Tigers, 15 caps)<br />
6. James Haskell (London Wasps, 48 caps)<br />
7. Chris Robshaw (Harlequins, capt, 15 caps)<br />
8. Tom Wood (Northampton Saints, 16 caps)<br />
<strong>Panchina:</strong><br />
16. Dylan Hartley (Northampton Saints, 45 caps)<br />
17. David Wilson (Bath Rugby, 24 caps)<br />
18. Joe Marler (Harlequins, 8 caps)<br />
19. Courtney Lawes (Northampton Saints, 18 caps)<br />
20. Tom Croft (Leicester Tigers, 36 caps)<br />
21. Ben Youngs (Leicester Tigers, 31 caps)<br />
22. Freddie Burns (Gloucester Rugby, 1 cap)<br />
23. Billy Twelvetrees (Gloucester Rugby, 2 caps)</p>
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		<title>Italrugby, lavorare e ripartire</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Feb 2013 17:34:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
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		<category><![CDATA[Dragoni Rossi]]></category>
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		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
		<category><![CDATA[Vosawai]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italrugby deve ripartire]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8503294739/" title="Gli Azzurri lottano contro il Galles by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8231/8503294739_734fe8697c.jpg" width="500" height="456" alt="Gli Azzurri lottano contro il Galles"></a> Incassare e ricominciare. Non resta altro all&#8217;<strong>Italrugby</strong> dopo la sconfitta subita sotto la pioggia di sabato da un <strong>Galles</strong> mai brillante ma sufficientemente lucido e preciso nella gestione da portar via da Roma lo scalpo degli azzurri e un 9-26 che consente ai <strong>Dragoni Rossi</strong> di continuare a sperare di difendere il titolo conquistato nella scorsa edizione.<span id="more-3207"></span> Per <strong>Brunel</strong>, il suo staff e i suoi giocatori molto su cui riflettere.</p>
<p>Troppe le cose che non hanno funzionato nella seconda uscita all&#8217;<strong>Olimpico</strong>, premiata comunque dalla presenza di <strong>59.720</strong> spettatori nonostante la giornata di pioggia.</p>
<p>Molto male la mediana <strong>Gori-Burton</strong>.</p>
<p>Il primo è apparso spaesato, impreciso nei passaggi, incerto nelle scelte e perfino nel suo pezzo forte, le ripartenze vicino ai raggruppamenti.</p>
<p>Addirittura disastroso <strong>Burton</strong> nell&#8217;episodio che è costato la prima meta del Galles all&#8217;inizio del secondo tempo, quella che ha rotto l&#8217;equilibrio del match.</p>
<p>Impreciso nel gioco al piede, uno dei motivi principali per cui era stato preferito a <strong>Orquera</strong>, ha ribadito &#8211; se mai ve ne fosse ancora bisogno &#8211; i propri limiti nella fase difensiva e nella personalità.</p>
<p>Anche l&#8217;uomo scelto per sostituire lo squalificato <strong>Parisse</strong> ha mostrato limiti che già si conoscevano.</p>
<p><strong>Vosawai</strong> ha forza fisica ma non ha saputo metterla in campo.</p>
<p>Linee di corsa orizzontali (dunque inefficaci) e una presenza labile in termini di lavoro sui raggruppamenti e nella personalità.</p>
<p>Certo, sostituire un fuoriclasse come Parisse è difficile, ma la sensazione è che <strong>Brunel</strong> poteva scegliere meglio all&#8217;interno della rosa a sua disposizione.</p>
<p><strong>Alessandro Zanni</strong>, uno dei giocatori più solidi e continui di questa squadra, ha personalità, mezzi fisici e tecnici per giocare n.8 ad alto livello anche se non ricopre il ruolo da tempo.</p>
<p>Il suo slittamento al posto del capitano avrebbe consentito l&#8217;ingresso dal primo minuto di <strong>Derbyshire</strong> che garantisce ottime mani e voglia di combattere.</p>
<p>Ora arriva, provvidenziale, una settimana di pausa che servirà a pulire la testa dai cattivi pensieri e a ricominciare a lavorare per le ultime due battaglie dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2013</strong>.</p>
<p>Domenica 10 marzo gli azzurri sono attesi a <strong>Twickenham</strong> dall&#8217;<strong>Inghilterra</strong>, sempre più lanciata dopo la vittoria di sabato sulla Francia.</p>
<p>Sabato 16 marzo l&#8217;ultimo atto allo stadio Olimpico (che si preannuncia tutto esaurito) contro l&#8217;<strong>Irlanda</strong>.</p>
<p>Il torneo vive all&#8217;insegna dell&#8217;equilibrio, nessun pronostico è precluso, a patto di ritrovare l&#8217;intensità e la personalità mostrata dall&#8217;<strong>Italrugby</strong> nella vittoria contro la Francia.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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