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	<title>Alessandro Fusco &#187; Genia</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Gli Wallabies saltano l&#8217;ostacolo Galles grazie alla mediana da favola</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2012 14:47:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Genia e Barnes guidano l'Australia alla vittoria]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/7169266289/" title="Ioane placcato dai gallesi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7101/7169266289_1560aeecdc.jpg" width="500" height="450" alt="Ioane placcato dai gallesi"></a> Con due prestazioni superlative da parte di <strong>Will Genia</strong> e <strong>Berrick Barnes</strong> l&#8217;<strong>Australia</strong> riesce a superare il duro ostacolo della migliore squadra europea del momento, un fiero <strong>Galles</strong> sconfitto <strong>27-19</strong> al <strong>Suncorp Stadium</strong> di Brisbane.<span id="more-2922"></span> il n.9 non si è limitato a gestire i ritmi di gioco degli <strong>Wallabies</strong> secondo le proprie riconosciute abilità ma ha anche marcato la meta che ha rappresentato il vero punto di svolta del match.</p>
<p><strong>Barnes</strong>, la cui geometrica lucidità preferiamo di gran lunga alla cratività inconcludente di Quade Cooper, oltre ad essere preciso dalla piazzola (a parte due sfortunati pali) ha distribuito il gioco alternando un sapientissimo piede che ha spesso ricacciato i furiosi attacchi gallesi.</p>
<p>Dalla parte dei <strong>Dragoni Rossi</strong> solito lavoro sporco da parte di <strong>Warburton</strong> e scintillante la gigantesca ala <strong>Cuthbert</strong>, autore di una meta meritatissima che non è stata sufficiente ad evitare la sconfitta in capo ad un match bellissimo.</p>
<p><strong>AUSTRALIA &#8211; GALLES 27-19</strong><br />
<em>Sabato 9 giugno, ore 12.00 - Suncorp Stadium, Brisbane</em><br />
<strong>Australia: </strong>15 Adam Ashley-Cooper, 14 Cooper Vuna (72&#8242; Anthony Fainga&#8217;a), 13 Rob Horne (51&#8242; Anthony Fainga&#8217;a, 56&#8242; Rob Horne), 12 Pat McCabe, 11 Digby Ioane, 10 Berrick Barnes, 9 Will Genia, 8 Wycliff Palu (59&#8242; Michael Hooper), 7 David Pocock (c), 6 Scott Higginbotham, 5 Nathan Sharpe, 4 Rob Simmons , 3 Sekope Kepu, 2 Tatafu Polota-Nau (56&#8242; Stephen Moore), 1 Benn Robinson (59&#8242; Ben Alexander).<br />
<strong>Galles: </strong>15 Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert, 13 Jonathan Davies, 12 Scott Williams (56&#8242; Ashley Beck), 11 George North (30&#8242; James Hook), 10 Rhys Priestland, 9 Mike Phillips, 8 Toby Faletau (52&#8242; Ryan Jones), 7 Sam Warburton (c), 6 Dan Lydiate, 5 Luke Charteris (52&#8242; Alun Wyn Jones), 4 Bradley Davies, 3 Adam Jones (75&#8242; Paul James), 2 Ken Owens (52&#8242; Matthew Rees), 1 Gethin Jenkins.<br />
<strong>Arbitro: </strong>Craig Joubert (Sud Africa)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 9&#8242; cp. Barnes, 15&#8242; m. Higginbotham tr. Barnes, 23&#8242; cp. Halfpenny, 41&#8242; m. Genia tr. Barnes, 47&#8242; cp. Halfpenny, 50&#8242; dr. Barnes, 56&#8242; cp. Halfpenny, 59&#8242; m. Cuthbert tr. Halfpenny, 63&#8242; cp. Halfpenny, 67&#8242; m. McCabe tr. Barnes</p>
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		<title>Rugby World Cup 2011, Orlandi e Mounemnie:&#8221;Contro l&#8217;Australia intensità, difesa e variazioni di gioco&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Sep 2011 17:02:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
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		<description><![CDATA[Orlandi e Mounemnie sull'Australia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3638290478/" title="Difficoltà per la touche azzurra a Canberra by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3347/3638290478_7553051443.jpg" width="318" height="500" alt="Difficoltà per la touche azzurra a Canberra"></a> Quello che inizierà il prossimo 11 settembre a North Harbour, con la sfida all’<strong>Australia</strong> nel match inaugurale della Pool C (ore 5.30 italiane, diretta tv esclusiva su <strong>Skysport2 HD</strong>) , sarà per Carlo <strong>Orlandi</strong> il terzo Mondiale alla guida del pacchetto di mischia italiano. <span id="more-2505"></span>Il quarantaquattrenne tecnico piacentino degli avanti, <strong>42 caps</strong> da tallonatore dell’<strong>Italia</strong> prima di passare al ruolo di allenatore, ha incontrato la stampa a Nelson nella terza giornata neozelandese dell’Italia spaziando a trecentosessanta gradi tra l’accoglienza ricevuta al Marae di Nelson nella giornata di ieri e la partita contro gli <strong>Wallabies</strong> che attende gli <strong>Azzurri</strong> tra una settimana: “Il benvenuto che la città ci ha riservato sin dall’atterraggio, passando per la cerimonia di ieri, è stato qualcosa di molto bello.</p>
<p>Tutti molto ospitali, non avremmo potuto chiedere di meglio” ha detto <strong>Orlandi</strong>.</p>
<p>“L’<strong>Australia</strong> – ha poi proseguito – è la squadra che oggi a mio modo di vedere gioca il miglior rugby: hanno vinto il <strong>Tri-Nations</strong> battendo gli <strong>All Blacks</strong> e i <strong>Queensland Reds</strong> si sono aggiudicati il <strong>Super 15</strong>.</p>
<p>Sappiamo che troveremo una squadra forte in attacco, non dovremo concedere loro palloni, mantenere il possesso, mettere loro pressione con l’avanzamento territoriale”.</p>
<p>“Anche le variabili meteo saranno importanti – ha detto <strong>Orlandi</strong> – e l’alternanza tra il gioco al piede ed alla mano sarà fondamentale.</p>
<p>Sicuramente dovremo evitare di perdere palloni perché i loro contrattacchi sono pericolosissimi”.</p>
<p>“Abbiamo lavorato molto nel miglioramento della comprensione e delle distribuzione dei giocatori, sicuramente essere nella posizione giusta aiuta la continuità e la copertura.</p>
<p>Nelle ultime partite con Giappone e Scozia abbiamo commesso qualche fallo di troppo rispetto a quello a cui avevamo fatto nel <strong>Sei Nazioni</strong> e lo abbiamo pagato soprattutto contro la Scozia.</p>
<p>E’ qualcosa che dobbiamo migliorare in vista della gara con gli <strong>Wallabies</strong>” ha concluso <strong>Orlandi</strong>.</p>
<p>Sulla stessa lunghezza d’onda il coach della difesa italiana, <strong>Omar Mouneimne</strong>: “Oggi la nostra comprensione del sistema di difesa è a mio avviso intorno al 75%, così come le tecniche di placcaggio ma sono certo che a breve saremo a pieno regime”.</p>
<p>“L’<strong>Australia</strong> ha il miglior attacco al mondo – ha detto il tecnico sudafricano, da novembre con l’<strong>Italia</strong> – i <strong>Reds</strong> hanno vinto il Super 15 e <strong>Cooper</strong> e <strong>Genia</strong> oggi formano la miglior coppia mediana oggi in circolazione.</p>
<p>Sarà una grande sfida, non potremo mai rilassarci e credo che sia positivo affrontarli subito.</p>
<p>In difesa dovremo essere attenti e concentrati dal primo all’ultimo minuto, non mollare mai, placcare e rialzarsi.</p>
<p>Intensità e pochi errori: questo è quello che chiederò ai giocatori per quanto riguarda la mia area di competenza” ha dichiarato <strong>Mouneimne</strong>.</p>
<p><span style="font-size: small;"><span style="line-height: normal;"><br />
</span></span></p>
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		<title>Tri-Nations, Australia travolgente</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 16:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Australia devastante nel Tri-Nations]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5970866956/" title="Genia contro il Sudafrica by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6134/5970866956_142a15ba40.jpg" width="500" height="466" alt="Genia contro il Sudafrica"></a> Will <strong>Genia</strong>, Quade <strong>Cooper</strong>, Kurtley <strong>Beale</strong>, Digby <strong>Ioane</strong>, Dave <strong>Pocock</strong> sono solo alcuni dei nomi della Golden Generation che saranno grandi protagonisti alla prossima <strong>Rugby World Cup 2011</strong> sotto la guida del coach Robbie <strong>Deans</strong> con la maglia oro dell&#8217;<strong>Australia</strong>. Lo hanno dimostrato ieri schiantando il <strong>Sudafrica</strong> nell&#8217;esordio del <strong>Tri-Nations</strong> con lo score di <strong>39-20</strong>. <span id="more-2458"></span>Certo, gli <strong>Springboks</strong> hanno spedito sul terreno di gioco dell&#8217;ANZ Stadium di Sidney una versione B che ha offerto una prova imbarazzante nell&#8217;organizzazione difensiva, ma il gioco espresso dai <strong>Canguri</strong> ha impressionato.</p>
<p>Sono bastati i primi 10&#8242; per capire l&#8217;aria che tira nel mondo DownUnder.</p>
<p>Dopo un buon avvio sudafricano due fiammate (la prima di <strong>Cooper</strong> e la seconda di <strong>Genia</strong>) hanno gettato le basi per le prime due mete di <strong>Alexander</strong> e <strong>Ioane</strong> in capo a due azioni che hanno infiammato il pubblico.</p>
<p>Da lì in avanti strada in discesa per gli <strong>Wallabies</strong> e pessimo pomeriggio per il <strong>Sudafrica</strong> che deve abbassare il capo e sperare di recuperare i suoi uomini migliori in tempo per evitare altre figuracce.</p>
<p>Grande protagonista del match anche James <strong>O&#8217;Connor</strong> che sembra uscito dal Signore degli Anelli.</p>
<p>Autore di una meta e di 14 punti al piede ha squarciato la partita con accelerazioni devastanti.</p>
<p>Ora grande curiosità per quando l&#8217;<strong>Australia</strong> affronterà gli <strong>All Blacks</strong> in questo <strong>Tri-Nations</strong> reso così particolare dalla vicinanza alla Rugby World Cup di settembre.</p>
<p><strong>AUSTRALIA &#8211; SUD AFRICA 39-20</strong><br />
<em>Sabato 23 luglio, ore 12.00 &#8211; ANZ Stadium, Sydney</em><br />
<strong>Australia:</strong> 15 Kurtley Beale (71&#8242; Pekahou Cowan), 14 James O&#8217;Connor, 13 Adam Ashley-Cooper (63&#8242; Anthony Fainga&#8217;a), 12 Pat McCabe, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia (64&#8242; Nick Phipps), 8 Ben McCalman, 7 David Pocock (64&#8242; Matt Hodgson), 6 Rocky Elsom (57&#8242; Matt Hodgson), 5 James Horwill (57&#8242; Nathan Sharpe), 4 Rob Simmons, 3 Ben Alexander, 2 Stephen Moore (61&#8242; Saia Fainga&#8217;a), 1 Sekope Kepu.<br />
<strong>Sud Africa: </strong>15 Gio Aplon, 14 Bjorn Basson, 13 Juan de Jongh, 12 Wynand Olivier (66&#8242; Adrian Jacobs), 11 Lwazi Mvovo, 10 Morné Steyn (57&#8242; Patrick Lambie), 9 Ruan Pienaar, 8 Ashley Johnson (53&#8242; Jean Deysel), 7 Danie Rossouw, 6 Deon Stegmann, 5 Alistair Hargreaves, 4 Flip van der Merwe (34&#8242; Ryan Kankowski), 3 Werner Kruger, 2 John Smit, 1 Dean Greyling (6&#8242; CJ van der Linde 17&#8242; Dean Greyling 23&#8242; CJ van der Linde, 33&#8242; Dean Greyling, 57&#8242; Chiliboy Ralepelle)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Chris Pollock (New Zealand); Keith Brown (New Zealand), Vinny Munro (New Zealand); Matt Goddard (Australia)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 8&#8242; m. Alexander tr. O&#8217;Connor, 10&#8242; m. Ioane, 30&#8242; cp. Steyn, 36&#8242; cp. O&#8217;Connor, 40&#8242; cp. Steyn, 42&#8242; m. O&#8217;Connor tr. O&#8217;Connor, 46&#8242; m. Moore tr. O&#8217;Connor, 52&#8242; cp. O&#8217;Connor, 57&#8242; m. Ashley-Cooper tr. O&#8217;Connor, 59&#8242; m. Ralepelle tr. Lambie, 77&#8242; m. Smit tr. Lambie</p>
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		<title>Super 15, un colpo di Genia e i Reds sono Campioni!</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2011 17:15:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[I Reds campioni del Super 15]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5922203371/" title="Genia vola verso la meta della vittoria by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6149/5922203371_30dc4e6b3b.jpg" width="500" height="347" alt="Genia vola verso la meta della vittoria"></a>  I <strong>Queenslands Reds</strong> sul tetto del mondo! Con una meta giunta da una fantastica iniziativa personale di <strong>Will Genia</strong> i giovani australiani superano i <strong>Crusaders</strong> di <strong>Mc Caw </strong>e <strong>Carter</strong> con lo score di<strong> 18-13</strong> al termine della bellissima finale giocata in un gremito <strong>Suncorp Stadium</strong> pieno di emozione e gioia rossa. <span id="more-2442"></span>Le uniche cose brutte di un evento straordinario spot per il rugby mondiale &#8211; diciamolo subito &#8211; sono state un arbitraggio sbilanciato in favore degli esperti <strong>Crusaders</strong>, soprattutto nell&#8217;interpretazione del fuorigioco e del gioco a terra, e il piede di Quade <strong>Cooper</strong>.</p>
<p>L&#8217;apertura di origine neozelandese è meraviglioso con l&#8217;ovale tra le mani e nella visione di gioco, ma dalla piazzola ha molto da correggere in vista della <strong>World Rugby Cup 2011</strong> che lo vedrà certamente protagonista con la maglia n. 10 dell&#8217;Australia di Robbie Deans.</p>
<p>il match vive di due grandissime organizzazioni difensive, di una touche <strong>Crusaders</strong> con qualche problema di troppo, e delle prestazioni individuali di alcuni grandi campioni.</p>
<p>Per i neozelandesi <strong>Carter</strong> su tutti, autore dell&#8217;unica meta marcata dai Crociati.</p>
<p>Per i padroni di casa fantastica la mediana <strong>Genia</strong>-<strong>Cooper</strong> ma enormi anche <strong>Higginbotham</strong>, <strong>Horwill</strong> e <strong>Ioane</strong>.</p>
<p>Al 68&#8242; la meta inventata da <strong>Genia</strong>, capace di beffare la guardia di <strong>Carter</strong> e involarsi verso la terra promessa con una cavalcata di 70 metri, che rompe l&#8217;equilibrio di una battaglia avvincente e regala il titolo ai Rossi di Australia.</p>
<p>per la rivincita appuntamento ad ottobre in Nuova Zelanda.</p>
<p><strong>REDS &#8211; CRUSADERS 18-13<br />
</strong><em>Sabato 9 luglio, ore 11.40 &#8211; Suncorp Stadium, Brisbane</em><strong><br />
Reds:</strong> 15 Jono Lance, 14 Rod Davies, 13 Anthony Faingaa, 12 Ben Tapuai, 11 Digby Ioane, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Radike Samo, 7 Beau Robinson (59&#8242; Liam Gill), 6 Scott Higginbotham, 5 James Horwill, 4 Rob Simmons (60&#8242; Adam Wallace-Harrison), 3 Greg Holmes, 2 Saia Faingaa (62&#8242; James Hanson), 1 Ben Daley.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Crusaders:</strong> 15 Tom Marshall, 14 Sean Maitland, 13 Robbie Fruean (73&#8242; Ryan Crotty), 12 Sonny Bill Williams, 11 Zac Guildford, 10 Dan Carter, 9 Andy Ellis (59&#8242; Kahn Fotuali&#8217;i), 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 George Whitelock (59&#8242; Matt Todd), 5 Sam Whitelock, 4 Brad Thorn (71&#8242; Luke Romano), 3 Owen Franks (64&#8242; Ben Franks), 2 Corey Flynn, 1 Wyatt Crockett.<span style="text-decoration: underline;"><br />
</span><strong>Arbitro:</strong> Bryce Lawrence (Nuova Zelanda)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 32&#8242; cp. Cooper, 34&#8242; m. Carter tr. Carter, 38&#8242; cp. Cooper, 49&#8242; cp. Carter, 50&#8242; m. Ioane tr. Cooper, 56&#8242; cp. Carter, 67&#8242; m. Genia</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Tri Nations, la giovane Australia schiaccia gli Springboks</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 15:22:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'Australia vince con il Sudafrica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4824084900/" title="Genia vola in meta by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4093/4824084900_b394eaa0ba.jpg" width="500" height="450" alt="Genia vola in meta"class="alignmiddle" /></a> La bellissima e giovane <strong>Australia</strong> dei canguri rampanti disegnata da Robbie <strong>Deans</strong> mette alla frusta i campioni del mondo del <strong>Sudafrica</strong> che escono sconfitti per <strong>30-13</strong> dal Suncorp Stadium di Brisbane.<span id="more-1941"></span> Per gli <strong>Springboks</strong> è la terza sconfitta nelle prime tre giornate del <strong>Tri Nations</strong>, difendere il titolo ora è un&#8217;utopia.</p>
<p>Come per i primi due rovesci rimediati dagli <strong>All Blacks</strong>, i sudafricani si caricano di falli subendo due espulsioni temporanee, di <strong>Fourie</strong> e di BJ <strong>Botha</strong>, determinanti ai fini del gioco.</p>
<p>I falli ripetuti dagli <strong>Springoboks</strong> si spiegano con la tattica adottata dai canguri, la stessa dei Queenslands <strong>Reds</strong> che ne costituiscono il blocco portante.</p>
<p>Dominio nell&#8217;area del breakdown, dove eccelle <strong>Pocock</strong>, e pallone subito al largo per la velocità dei tre-quarti in verde-oro.</p>
<p>Nel primo tempo, terminato<strong> 17-3</strong>, quattro piazzati dell&#8217;Arcangelo <strong>Giteau</strong> e la meta allo scadere di Drew <strong>Mitchell</strong> sistemano la questione.</p>
<p>La ripresa vede un tentativo di rientro sudafricano con le mete di <strong>Fourie</strong> e <strong>Steenkamp</strong> ma il sigillo di <strong>Genia</strong> nel finale chiude i giochi definitivamente.</p>
<p><strong>AUSTRALIA &#8211; SUD AFRICA 30-13</strong><br />
<em>Sabato 24 luglio, ore 12.00 &#8211; Suncorp Stadium, Brisbane</em><br />
<strong>Australia:</strong> 15 Adam Ashley-Cooper, 14 James O&#8217;Connor, 13 Rob Horne, 12 Matt Giteau, 11 Drew Mitchell, 10 Quade Cooper, 9 Will Genia, 8 Richard Brown, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom (capt), 5 Nathan Sharpe, 4 Dean Mumm, 3 Salesi Ma&#8217;afu, 2 Saia Fainga&#8217;a, 1 Benn Robinson.<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Stephen Moore, 17 James Slipper, 18 Rob Simmons, 19 Ben McCalman, 20 Luke Burgess, 21 Berrick Barnes, 22 Kurtley Beale.<br />
<strong>Sud Africa:</strong> 15 Zane Kirchner, 14 Gio Aplon, 13 Jaque Fourie, 12 Wynand Oliver, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Ruan Pienaar, 8 Pierre Spies, 7 Ryan Kankowski, 6 Schalk Burger, 5 Victor Matfield, 4 Danie Rossouw, 3 BJ Botha, 2 John Smit (capt), 1 Gurthro Steenkamp.<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Chiliboy Ralepelle, 17 CJ van der Linde, 18 Flip van der Merwe, 19 Dewald Potgieter, 20 Francois Hougaard, 21 Butch James, 22 Juan de Jongh.<br />
<strong>Arbitri:</strong> George Clancy (Irlanda);Keith Brown (Nuova Zelanda), Vinny Munro (Nuova Zelanda);Matt Goddard (Australia)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 14&#8242; cp. Giteau, 17&#8242; cp. Steyn, 19&#8242; cp. Giteau, 23&#8242; cp. Giteau, 31&#8242; cp. Giteau, 39&#8242; m. Mitchell, 42&#8242; cp. Giteau, 46&#8242; cp. O&#8217;Connor, 62&#8242; m. Fourie, 71&#8242; m. Steenkamp, 75&#8242; m. Genia tr. O&#8217;Connor<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 4&#8242; Fourie, 45&#8242; BJ Botha, 54&#8242; Cooper</p>
<p><strong>Classifica</strong><br />
Nuova Zelanda 10, Australia 4, Sud Africa 0</p>
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		<title>Bledisloe Cup, dominio All Blacks</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Oct 2009 11:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Bledisloe Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Agli All Blacks la Bledisloe Cup]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4060702420/" title="Sivivatu segna la meta per gli All Blacks by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2532/4060702420_d0a68eaffd.jpg" width="500" height="340" alt="Sivivatu segna la meta per gli All Blacks"class="alignmiddle" /></a> Niente da fare per l&#8217;<strong>Australia</strong> battuta all&#8217;Olympic Stadium di Tokyo da una <strong>Nuova Zelanda</strong> di nuovo perfetta capace di imporsi con un <strong>32-19</strong> che non lascia spazio a discussioni e che tiene saldamente la <strong>Bledisloe Cup</strong> nelle mani di Graham Henry . <span id="more-1452"></span>Determinanti le prestazioni mostruose di <strong>Mc Caw</strong>, come sempre uomo-ovunque abilissimo in tutto, anche nel non farsi fischiare fuori-gioco clamorosi, e di <strong>Dan Carter</strong> (<strong>8/8</strong> dalla piazzola).</p>
<p>Potrebbe cominciare a dare i primi segnali anche la nuova organizzazione del coaching-staff, con <strong>Henry</strong> che ha voluto prendee sulle sue spalle il lavoro del pack.</p>
<p> Un pack di nuovo dominante attorno al già citato immenso condottiero<strong> Mc Caw</strong> ma anche sulla leadership silenziosa della quercia <strong>Brad Thorn</strong>, insostituibile.</p>
<p> Eppure, i canguri partono molto bene nel primo tempo grazie alla buona competenza nella conquista, alla grande aggressività sui punti di incontro (ottimo <strong>Pocock</strong>) e alle prestazioni di <strong>Genia</strong> e <strong>Giteau</strong>, eccelsi playmakers capaci di non far sentire l&#8217;assenza di Barnes.</p>
<p>Il match si apre con due piazzati di <strong>Giteau</strong> al 5&#8242; e al 12&#8242;, replicati da quello di <strong>Carter</strong> al 15&#8242;.</p>
<p>Poi sale in cattedra Superman <strong>Mc Caw</strong> capace di vestire i panni di pivot-playmaker dando vita ad una azione alla mano che spedisce in meta <strong>Sivivatu</strong> dopo aver coinvolto Cowan, Donnoly e Muliaina, trasformazione e <strong>10-6</strong> per i Neri.</p>
<p> Ancora un piazzato per parte, poi <strong>Sivivatu</strong> rimedia un <strong>giallo</strong> sacrosanto al 33&#8242; per un placcaggio pericoloso e l&#8217;Australia reagisce.</p>
<p>Al 34&#8242;, dopo un lungo consulto con il TMO <strong>Lawrence</strong> concede la meta al bello spunto in bandierina di <strong>Hynes</strong>.</p>
<p>Giteau tasforma e gli <strong>Wallabies</strong> chiudono il primo tempo in vantaggio <strong>16-13</strong>.</p>
<p> Qui si esaurisce, però, la verve verde-oro anche per la perdita di efficacia in touche e in mischia chiusa.</p>
<p>Salgono in cattedra gli <strong>All Blacks</strong> migliori visti negli ultimi mesi capaci di andare in meta al 46&#8242; con <strong>Conrad Smith</strong> (inesistente O&#8217;Connor sul placcaggio) e di marcare altri quattro piazzati di <strong>Carter</strong> per il <strong>32-19</strong> finale.</p>
<p> Ora, per entrambe, il <strong>Tour</strong> in Europa.</p>
<p>L&#8217;<strong>Australia</strong> per costruire con i suoi giovani, la <strong>Nuova Zelanda</strong> per riprendersi il tetto del mondo.</p>
<p><strong>Australia &#8211; Nuova Zelanda  19 &#8211; 32</strong></p>
<p><strong>Australia:<br />
Meta:</strong>Hynes<br />
<strong>CP:</strong>Giteau 3</p>
<p> </p>
<p><strong>Nuova Zelanda:</strong><br />
<strong>Mete:</strong>Sivivatu, Smith<br />
<strong>Tr.:</strong>Carter 2<br />
<strong>CP:</strong> Carter 5</p>
<p> </p>
<p><strong>Yellow card:</strong> Sivivatu ( NZ &#8211; 33rd min &#8211; placcaggio pericoloso)</p>
<p> </p>
<p><strong>Australia:</strong> 15 James O&#8217;Connor, 14 Peter Hynes, 13 Ryan Cross, 12 Adam Ashley-Cooper, 11 Digby Ioane, 10 Matt Giteau, 9 Will Genia, 8 Wycliff Palu, 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom, 5 Mark Chisholm, 4 James Horwill, 3 Ben Alexander, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Stephen Moore, 17 Matt Dunning, 18 Dean Mumm, 19 George Smith, 20 Luke Burgess, 21 Drew Mitchell, 22 tbc.</p>
<p> </p>
<p><strong>Nuova Zelanda:</strong> 15 Mils Muliaina, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma&#8217;a Nonu, 11 Sitiveni Sivivatu, 10 Daniel Carter, 9 Jimmy Cowan, 8 Rodney So&#8217;oialo, 7 Richie McCaw (c), 6 Adam Thomson, 5 Tom Donnelly, 4 Brad Thorn, 3 Neemia Tialata, 2 Andrew Hore, 1 Tony Woodcock<br />
<strong>Stadio:</strong> 16 Corey Flynn, 17 John Afoa, 18 Jason Eaton, 19 Kieran Read, 20 Brendon Leonard, 21 Stephen Donald, 22 Zac Guildford.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Mark Lawrence (Sudafrica)</p>
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		<title>Tri Nations, l&#8217;Australia batte gli Springboks. Gli All Blacks sperano ancora</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Sep 2009 12:17:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby Championship]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Ashley-Cooper]]></category>
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		<category><![CDATA[Robbie Deans]]></category>
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		<category><![CDATA[Springboks]]></category>
		<category><![CDATA[Suncorp Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[Turner]]></category>
		<category><![CDATA[wallabies]]></category>

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		<description><![CDATA[Tri Nations l'Australia batte il Sudafrica]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3889723992/" title="O'Connor marca la meta della sicurezza by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3443/3889723992_03e176e01e.jpg" width="500" height="420" alt="O'Connor marca la meta della sicurezza"class="alignmiddle" /></a> La macchina perfetta di <strong>de Villiers</strong> inciampa nella migliore <strong>Australia</strong> dell&#8217;anno che, battendo il <strong>Sudafrica</strong> <strong>21-6</strong>, dimostra una volta di più che non esistono squadre imbattibili. Al Suncorp Stadium di Brisbane si celebra il trionfo della nuova generazione di talenti <strong>Wallabies</strong>. <span id="more-1313"></span>Su tutti brilla la stella di <strong>Will Genia</strong>, 21enne talento dei Reds, che con una prestazione scintillante ipoteca la maglia oro n.9 per i prossimi 10 anni.</p>
<p>La precisione dei suoi passaggi oscura le prestazioni di Burgess, il ritmo e la velocità di esecuzione esaltano le doti di <strong>Giteau</strong> e lo sviluppo del gioco della squadra di <strong>Robbie Deans</strong>.</p>
<p>Intorno a lui crescono <strong>Barnes</strong>, autore di un prezioso assist in occasione della meta di <strong>Ashley-Cooper</strong>, il falcia-erba <strong>Palota-Nau</strong> autore di una serie di placcaggi devastanti, <strong>Horwill</strong>, <strong>Pocock</strong> e <strong>O&#8217;Connor</strong>, autore della meta finale.</p>
<p>Interrotta la striscia negativa l&#8217;<strong>Australia</strong> sembra poter costruire un futuro radioso sulla base di questa vittoria.</p>
<p>Il <strong>Sudafrica</strong> scende in campo senza la rabbia necessaria ad intepretare al meglio il proprio rugby, forse appagato dalle vittorie precedenti.</p>
<p>Il risultato è che sui punti di incontro i canguri dominano, la touche non è più così sicura, la mischia vacilla.</p>
<p>Ora i confronti in casa degli <strong>All Blacks</strong>, potenzialmente ancora in corsa per la vittoria finale, fanno paura.</p>
<p>Il match offre un primo tempo memorabile per ritmo e intensità, ed il merito è soprattutto dell&#8217;<strong>Australia</strong>.</p>
<p> Al 6&#8242; e al 27&#8242; <strong>Giteau</strong> piazza i primi due calci per il <strong>6-0</strong>, cui risponde un drop di <strong>Steyn</strong> al 29&#8242;.</p>
<p> Già al 15&#8242; un prodigioso recupero di <strong>Habana</strong> su <strong>Turner</strong> salva una meta già fatta, la superiorità nel gioco dei padroni di casa è netta.</p>
<p>Si va al riposo sul <strong>9-6</strong> per un piazzato di <strong>Steyn</strong> al 37&#8242;, ma l&#8217;Australia regala l&#8217;impressione di poter raccogliere molto di più.</p>
<p>Succede nella ripresa, quando il ritmo cala fisiologicamente ma il <strong>Sudafrica</strong> non riesce a mutare l&#8217;inerzia del match.</p>
<p> Colpa anche della mischia chiusa che crolla letteralmente nel finale sotto l&#8217;azione di <strong>Robinson</strong> e <strong>Alexander</strong>, consentendo agli <strong>Wallabies</strong> di riuscire fuori e marcare altre due mete.</p>
<p> La prima al 64&#8242; con <strong>Ashley-Cooper</strong> imbcccato perfettamente da Barnes dopo una combinazione Smith-Genia da mischia ordinata.</p>
<p> La seconda al 76&#8242; con <strong>O&#8217;Connor</strong> che chiude una fase eccitante ma confusa con gli <strong>Springboks</strong> che provano a giocare tutti i palloni per risalire il campo, perdendone molti.</p>
<p> Il <strong>21-6</strong> sancisce la netta superiorità Aussie, adesso il Torneo è riaperto.</p>
<p><strong>AUSTRALIA-SUD AFRICA</strong> <strong>21-6</strong><br />
<em>Sabato 5 settembre, ore 12 &#8211; Suncorp Stadium, Brisbane</em><strong><br />
Australia:</strong> 15 James O&#8217;Connor, 14 Lachie Turner, 13 Adam Ashley-Cooper, 12 Berrick Barnes, 11 Drew Mitchell, 10 Matt Giteau, 9 Will Genia, 8 George Smith (capt), 7 David Pocock, 6 Rocky Elsom, 5 Mark Chisholm, 4 James Horwill, 3 Ben Alexander, 2 Tatafu Polota-Nau, 1 Benn Robinson.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>In panchina</strong>:</span> 16 Stephen Moore, 17 Pek Cowan, 18 Dean Mumm, 19 Wycliff Palu, 20 Luke Burgess, 21 Quade Cooper, 22 Peter Hynes.<br />
<strong>Sud Africa:</strong> 15 Ruan Pienaar, 14 Odwa Ndungane, 13 Jaque Fourie, 12 Jean de Villiers, 11 Bryan Habana, 10 Morne Steyn, 9 Fourie du Preez, 8 Pierre Spies, 7 Juan Smith, 6 Heinrich Brüssow, 5 Victor Matfield, 4 Bakkies Botha, 3 John Smit (c), 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira.<br />
<span style="text-decoration: underline;"><strong>In panchina</strong>:</span> 16 Chiliboy Ralepelle, 17 Jannie du Plessis, 18 Danie Rossouw, 19 Schalk Burger, 20 Ricky Januarie, 21 Adi Jacobs, 22 Frans Steyn.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Wayne Barnes (Inghilterra)</p>
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