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	<title>Alessandro Fusco &#187; Geldenhuys</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Vince l&#8217;Irlanda ma con Parisse è un&#8217;altra squadra</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 22:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Parisse è un'altra Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Svaniscono anche le ultime speranze di passare il turno. L’<strong>Italia</strong> perde  di misura, <strong>16-9</strong> il punteggio finale, con l’<strong>Irlanda</strong> ma esce tra gli applausi del gremitissimo <strong>Olimpic Stadium</strong> di Londra al termine di un match giocato a viso aperto contro una delle migliori squadre del mondo. Gli <strong>Azzurri</strong> hanno fornito finalmente una prestazione di livello in questa<strong> Rugby World Cup 2015</strong> trascinati dal leader indiscusso <strong>Sergio Parisse</strong>. <span id="more-3569"></span>Al rientro dal fastidioso infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori dai primi due impegni contro Francia e Canada il capitano azzurro è rimasto in campo un’ora giocando un rugby stellare.</p>
<p>Gli altri giocatori, soprattutto i più giovani come <strong>Allan</strong>, <strong>Sarto</strong>, <strong>Campagnaro</strong>, <strong>Gori</strong> ne hanno seguito l’esempio, hanno colto l’ispirazione del  n.8 più forte del mondo per andare oltre i propri limiti sfidando gli irlandesi.</p>
<p>Difesa di ferro, reattività su ogni ovale giocato, voglia di attaccare gli avversari hanno consentito all’<strong>Italrugby</strong> di mettere alla frusta la squadra di <strong>O’Connell</strong> che ha rischiato di capitolare quando, all’inizio del secondo tempo.</p>
<p>Nel momento migliore dell<strong>’Italia</strong> in capo alla migliore azione della partita <strong>Furno</strong> plana verso l’area di meta in bandierina ma mette un piede fuori della linea laterale a un soffio dalla terra promessa sul disperato placcaggio di <strong>Bowe</strong>.</p>
<p>Il punteggio era sul 6-10 per l’<strong>Irlanda</strong> che soffriva l’intraprendenza italiana, il match avrebbe potuto cambiare con il sorpasso.</p>
<p>Questione di centimetri, ma la squadra di <strong>Brunel</strong> ha cancellato le critiche subite dopo la brutta vittoria sul Canada, da qui si può ripartire.</p>
<p>L’<strong>Itali</strong>a è stata competitiva in tutte le aree del gioco tranne la rimessa laterale.</p>
<p>Ben 5 i possessi regalati agli avversari, da uno di questi in zona difensiva è scaturita la meta di <strong>Earls</strong>, l’unica segnata dall’Irlanda, che scava il solco nel punteggio.</p>
<p>Assente Ghiraldini per infortunio <strong>Manici</strong>, buono nel resto del gioco, ha evidenziato i consueti problemi nel lancio fallendone tre nel primo tempo, ma <strong>Giazzon</strong> che lo ha sostituito ne ha sbagliati due nella ripresa.</p>
<p>Una zavorra che ha spinto in fondo all’abisso la barca azzurra che per il resto avrebbe meritato di approdare in un porto sicuro.</p>
<p>La partita inizia molto bene per l’<strong>Italia</strong> fermata però da un tenuto a terra nei 22 metri avversari.</p>
<p>Al 9’ l’<strong>Irlanda</strong> si affaccia nella metà campo azzurra portando a casa lo 0-3 grazie a una punizione trasformata da <strong>Sexton</strong>.</p>
<p><strong> Parisse</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e <strong>Favaro</strong> difendono bene, la squadra risale il campo e tiene egregiamente in mischia chiusa.</p>
<p>Al 15’ arriva il 3-3 con un piazzato di <strong>Allan</strong>, un n.10 che cresce di partita in partita.</p>
<p>Al 19’ arriva l’errore di <strong>Manici</strong> in rimessa laterale che regala il possesso agli irlandesi, bravi a cinici a segnare con Earls per il 3-10.</p>
<p>L<strong>’Italia</strong> non subisce e continua a placcare efficacemente e a sfidare gli avversari, <strong>Allan</strong> al 25’ fissa il 6-10 che chiude il primo tempo.</p>
<p>Nella ripresa la meta fallita di un soffio da <strong>Furno</strong> e il piazzato di <strong>Allan</strong> al 52’ firmano il 9-10 e il miglior momento della squadra di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>L’<strong>Irlanda</strong> è ferita, capisce che rischia e alza il ritmo ma sbatte contro il fortino azzurro sulle cui mura spalmano una mano di cemento armato <strong>Minto</strong>, <strong>Favaro</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e gli altri.</p>
<p>Due punizioni fischiate dal fiscale arbitro francese <strong>Garces</strong> al 58’ e al 62’ che <strong>Sexton</strong> trasforma inesorabile fissano il 9-16 finale.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> esce sconfitta ma non vinta, con <strong>Parisse</strong> in campo è una squadra diversa.</p>
<p><strong><i>Londra, Stadio Olimpico – domenica 4 ottobre 2015, ore 16.45 (17.45 in Italia) </i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup – Pool D, III giornata – diretta Sky Sport 2/differita MTV ore 23</i></strong></p>
<p>Irlanda v Italia 16-9</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 9’ c.p. Sexton (3-0); 15’ c.p. Allan (3-3); 20’ m. Earls tr. Sexton (10-3); 24’ c.p. Allan (10-6); <strong><i>s.t.</i></strong> 52’ c.p. Allan (10-9), 58’ c.p. Sexton (13-9), 61’ c.p. Sexton (16-9)</p>
<p><strong></strong><strong>Irlanda:</strong> Zebo; Bowe, Earls (76’ Fitzgerald), Henshaw, Kearney; Sexton, Murray; Heaslip, O’Brien (67’ Henry), O’Mahony; O’Connell (cap), Henderson (67’ Toner); Ross (58’ White), Best R. (69’ Cronin), McGrath (58’ Healy)</p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong> Reddan, Madigan</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Schmidt</p>
<p><strong></strong><strong>Italia:</strong> McLean; Sarto, Campagnaro, Garcia (3’ Benvenuti), Venditti; Allan (64’ Canna) , Gori (76’ Palazzani); Parisse (cap) (64’ Zanni), Favaro (67’ Bergamasco), Minto; Furno, Geldenhuys; Cittadini (61’ Chistolini), Manici (41’ Giazzon), Aguero (61’-72’ Rizzo)</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Brunel</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>arb.</i></strong> Garces</p>
<p><strong>Note: </strong>Campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Sexton (Irlanda) 4/6, Allan (Italia) 3/3, Canna (Italia) 0/1</p>
<p><strong>Cartellini: </strong>72’ cartellino giallo a O’Mahony (Irlanda)</p>
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		<title>Il giugno dell&#8217;Italrugby comincia male</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jun 2014 07:36:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[Male l'Italia contro Fiji]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/14185260948/player/be00835a5d" height="296" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Parte male il tour dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> con una brutta sconfitta subita da <strong>Fiji</strong>. Il punteggio finale di <strong>25-14</strong>, dopo essere stata in vantaggio per un&#8217;ora, racconta di un&#8217;Italia capace di compiere il suicido perfetto. <span id="more-3430"></span>Gli <strong>Azzurri</strong> sono riusciti nell&#8217;impresa di regalare una vittoria che pareva già in tasca ad avversari che parevano già in vacanza, svogliati e privi di organizzazione.</p>
<p><strong> Geldenhuys</strong> e compagni hanno dominato senza discussioni le fasi di conquista  - le due mete italiane sono state decretate entrambe dall&#8217;arbitro per l&#8217;indiscussa superiorità del pack allenato da<strong> De Carli</strong> &#8211; ma hanno poi dilapidato tesori di possesso con errori banali che hanno vanificato le possibilità di marcare almeno due mete e regalato agli isolani le mete che sono valse la vittoria finale.</p>
<p>In particolare devastante per l&#8217;Italia è stata la prestazione di <strong>Vosawai</strong>, capace di gettare via il pallone con una regolarità impressionante.</p>
<p>Nulla di personale nei confronti del simpatico Manoa, ma personalmente se devo perdere per gli errori individuali del nostro n.8 preferirei che quella maglia poggiasse sulle spalle di un ragazzo nato in Italia.</p>
<p>I &#8220;naturalizzati&#8221;, ormai presenti in ogni nazionale, altrove fanno la differenza in positivo, con la maglia azzurra al negativo.</p>
<p>Mi pare vi sia qualcosa di vagamente masochistico in tutto questo.</p>
<p>D&#8217;altra parte, nella sciagurata partita di Suva anche molti dei nostri giovani emergenti hanno fallito, a cominciare da un&#8217;inguardabile <strong>Sarto</strong> per proseguire con <strong>Campagnaro</strong> evanescente in fase difensiva.</p>
<p>Non male gli esordienti <strong>Palazzani</strong> e <strong>De Marchi</strong>, che vanno comunque rivisti.</p>
<p>Insomma, da salvare mischia e rimessa laterale, punto.</p>
<p>Per tutto il resto, a cominciare dalla gestione delle partite, aspettiamo con ansia miglioramenti, come sottolineato dallo stesso <strong>Brunel</strong>:&#8221; <em>“Abbiamo perso una partita avendone il controllo per tutti gli ottanta minuti o quasi.</em></p>
<p><em> Paghiamo a carissimo prezzo tre perdite di possesso.</em></p>
<p><em> Usciamo sconfitti perché non siamo stati capaci a dare continuità al nostro possesso” </em>.</p>
<p><strong>FIJI &#8211; ITALIA 25-14</strong><br />
<em>Sabato 7 giugno, ore 5.10 &#8211; National Stadium, Suva</em><br />
<strong>Fiji:</strong> Talebula (37’ st. Votu); Nagusa T. (30’ st. Delai) Tikoirotuma, Nadolo (4’-10’ st. Votu), Nalaga.; Ralulu, Kenatale (1’ st. Matawalu); Nagusa N. (36’ st. Ravulo), Qera (cap), Waqaniburotu; Naikatini (23’ st. Lewaravu), Ratuniyarawa; Saulo (1’ st. Colati), Talemaitoga (1’ st. Koto), Ma’afu (7’ st. Yanuyanutawa)<br />
<strong>Italia:</strong> McLean; Sarto (27’ st. Masi), Campagnaro, Sgarbi, Venditti; Orquera, Palazzani; Vosawai (26’ st. Derbyshire), Bergamasco Ma., Furno; Bortolami (21’ st. Biagi), Geldenhuys (cap); Cittadini (13’ st. De Marchi An.), Ghiraldini (13’ st. Giazzon), Aguero (13’ st. De Marchi An.)<br />
<strong>Arbitro: </strong>JP Doyle<br />
<strong>Marcatori:</strong> 10&#8242; m.t. tr. Orquera, 21&#8242; m. Nadolo, 61&#8242; m. Waqaniburotu tr. Ralulu, 64&#8242; cp. Nadolo, 70&#8242; cp. Nadolo, 75&#8242; m.t. tr. Orquera, 77&#8242; m. Nalaga tr. Nadolo</p>
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		<title>Vittoria per l&#8217;Italrugby, ma che fatica!</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Nov 2013 18:09:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italrugby batte Fiji ma quanta fatica!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/10889500513/" title="Campagnaro tra i migliori contro Fiji by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5483/10889500513_f1e91e0dd5.jpg" width="500" height="333" alt="Campagnaro tra i migliori contro Fiji"></a> Torna alla vittoria l&#8217;<strong>Italrugby</strong> così come imponeva il copione più dolce per la palla ovale azzurra, nel giorno dei 100 cap per <strong>Parisse</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong>, ma quanta fatica nel <strong>37-31</strong> che sancisce la sconfitta delle <strong>Fiji</strong> a Cremona. <span id="more-3358"></span>I ragazzi di <strong>Brunel</strong>, ancora una volta sostenuti dal tutto esaurito, vengono a capo di un match davvero complesso e a tratti bizzarro soprattutto a causa delle caratteristiche degli avversari.</p>
<p>Imbattibili nell&#8217;uno contro uno quanto anarchici nella tattica e indisciplinati nel placcaggio fino all&#8217;autolesionismo, i guerrieri del Pacifico hanno mostrato nel match contro l&#8217;<strong>Italia</strong> il meglio e il peggio del loro strabiliante repertorio.</p>
<p>In soli otto minuti tra il 21&#8242; e il 29&#8242; hanno collezionato ben quattro cartellini gialli (certamente un record a livello internazionale) arrivando a giocare alcuni minuti in 11 contro 15.</p>
<p>In quella fase l&#8217;<strong>Italia</strong> ha marcato i 14 punti che hanno scavato il solco garantendo, alla fine, la vittoria necessaria a superare lo shock del rovescio subito al cospetto dell&#8217;Australia la settimana scorsa.</p>
<p>Nel primo tempo l&#8217;<strong>Italia</strong> domina le fasi di conquista dell&#8217;ovale in mischia e in rimessa laterale, grazie anche alle monumentali prestazioni delle due seconde linee Valerio <strong>Bernabò</strong> e Quintin <strong>Geldenhuys</strong>, e pianta le tende nella metà campo avversaria.</p>
<p>Tutto questo possesso produce solo 6 punti da due punizioni trasformate da <strong>Orquera</strong> anche a causa di alcuni peccati di gestione dell&#8217;ovale.</p>
<p>Lo stesso <strong>Orquera</strong> al 9&#8242; regala il pallone a <strong>Tikoirotuma</strong> nel precipitoso tentativo di passare il pallone ai compagni.</p>
<p>Il n.13 figiano trasforma la difesa in attacco con un impressionante coast to coast spedendo in meta l&#8217;estremo <strong>Talebula</strong>, avvisando i naviganti : questo è quello che sappiamo fare se ci regalate il pallone.</p>
<p>Nonostante ciò resta incomprensibile come spesso gli <strong>Azzurri</strong> si ostinino a giocare precipitosamente alcune punizioni invece di &#8220;nascondere&#8221; l&#8217;ovale agli avversari.</p>
<p>Tra il 21&#8242; e il 28&#8242; una serie di placcaggi oltre il limite del codice penale costringono l&#8217;ottimo arbitro gallese <strong>Leighton Hodges</strong> a espellere temporaneamente <strong>Qera</strong>, <strong>Tikoirotuma</strong>, <strong>Matadigo</strong> e il gigantesco <strong>Nadolo</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> sfrutta la superiorità numerica marcando con <strong>Parisse</strong> in capo a un rolling maul e con <strong>Mc Lean</strong>, uno dei migliori, le due mete che fissano il 20-5 all&#8217;intervallo.</p>
<p>Nella ripresa gli <strong>Azzurri</strong> segnano ancora una meta tecnica grazie al dominio in mischia chiusa e con <strong>Vosawai</strong>, figiano d&#8217;Italia, ma subisce il ritorno degli ospiti che marcano con <strong>Nagusa</strong>, <strong>Nadolo</strong> e due mete con <strong>Nalaga</strong> al 72&#8242; e al 76&#8242; che portano il punteggio sul <strong>37-31</strong> e fanno vivere un finale di tensione al popolo azzurro.</p>
<p>Ma l&#8217;<strong>Italia</strong> tiene e porta a casa la vittoria, oltre alle convincenti prove dei giovani <strong>Iannone</strong> e, sopra tutti gli altri, <strong>Campagnaro</strong>.</p>
<p>Per ora può bastare.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; FIJI 37-31</strong><br />
<em>Sabato 16 novembre, ore 15.00 &#8211; Stadio Zini, Cremona</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Giovambattista Venditti, 13 Gonzalo Canale, 12 Luca Morisi (10&#8242; Michele Campagnaro), 11 Tommaso Iannone, 10 Luciano Orquera (68&#8242; Tommaso Allan), 9 Edoardo Gori (41&#8242; Tobias Botes), 8 Sergio Parisse, 7 Mauro Bergamasco (59&#8242; Manoa Vosawai), 6 Alessandro Zanni, 5 Valerio Bernabo (68&#8242; Joshua Furno), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (59&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (59&#8242; Davide Giazzon), 1 Michele Rizzo (59&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Fiji: </strong>15 Metuisela Talebula, 14 Timoci Nagusa, 13 Asaeli Tikoirotuma, 12 Nemani Nadolo, 11 Napolioni Nalaga, 10 Serenaia Bai, 9 Nemia Kenatale (57&#8242; Nikola Matawalu), 8 Sakiusa Matadigo (64&#8242; Malakai Ravulo), 7 Akapusi Qera, 6 Dominiko Waqaniburotukula, 5 Wame Lewaravu, 4 Apisai Naikatini (42&#8242; Sisa Koyamaibole), 3 Setefano Somoca (62&#8242; Campese Ma&#8217;afu), 2 Viliame Veikoso (55&#8242; Seremaia Namaralevu), 1 Jereremaia Yanuyanutawa (62&#8242; Manasa Saulo)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Leighton Hodges<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; cp. Orquera, 9&#8242; m. Talebula tr. Bai, 26&#8242; cp. Orquera, 30&#8242; m. Parisse tr. Orquera, 34&#8242; m. McLean tr. Orquera, 47&#8242; cp. Orquera, 49&#8242; m. Nagusa, 58&#8242; m.t. Italia tr. Orquera, 60&#8242; m. Nadolo tr. Bai, 69&#8242; m. Vosawai tr. Allan, 72&#8242; m. Nalaga tr. Bai, 76&#8242; m. Nalaga<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 21&#8242; Qera, 25&#8242; Tikoirotuma, 26&#8242; Matadigo, 29&#8242; Nadolo, 68&#8242; Koyamaibole, 73&#8242; Parisse</p>
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		<title>Le formazioni di Italia &#8211; Australia, gli Azzurri giocano per vincere</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Nov 2012 15:33:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le formazioni di Italia - Australia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Gli Azzurri in azione by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8207882361/"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8344/8207882361_cf072c52af.jpg" alt="Gli Azzurri in azione" width="400" height="267" /></a> Una vittoria contro <strong>Tonga</strong>, una grande prestazione contro gli <strong>All Blacks</strong>, sabato prossimo a Firenze contro l&#8217;<strong>Australia</strong> (ore 15, diretta tv su <strong>La7</strong>) l&#8217;<strong>Italrugby</strong> di <strong>Brunel</strong> giocherà per prendersi tutto il jackpot. Sì perchè, dopo essersi confrontati  per un&#8217;ora alla pari contro i migliori del mondo, non è più impossibile pensare di poter giocare per vincere contro l&#8217;Australia, senza dimenticare che gli <strong>Wallabies</strong> restano la n.3 del ranking internazionale e una delle migliori squadre del mondo. <span id="more-3119"></span>Ma gli <strong>Azzurri</strong> hanno conquistato tutti, proprio per la voglia di imporre il proprio rugby, interpretazione lontana anni luce dal difensivismo rinunciatario di Mallett:&#8221;“Vogliamo confermarci sui livelli dimostrati sabato e fare ancora meglio dal punto di vista della tenuta, è uno dei nostri obiettivi. La mia idea di <strong>rugby</strong> è quella di imporre il nostro gioco, è quello che voglio vedere per ottanta minuti &#8211; ha detto <strong>Brunel</strong> &#8211; con gli <strong>All Blacks</strong> non ci siamo riusciti per tutta la partita, ora cerchiamo di giocare contro gli <strong>Wallabies</strong> con la stessa volontà di imporre il nostro gioco per tutto l’arco del match”.</p>
<p>Due i cambi rispetto alla partita dell&#8217;Olimpico.</p>
<p><strong>Brunel</strong> aggiunge centimetri e chili nel pack con <strong>Geldenhuys</strong> in seconda linea per Pavanello e <strong>Barbieri</strong> flanker in luogo di Favaro.</p>
<p>Per il resto confermati in blocco i tre-quarti e i mediani, con <strong>Gori</strong> e <strong>Orquera</strong> chiamati a confermare quanto di buono dimostrato contro la Nuova Zelanda, soprattutto in termini di scelte di gioco e di ritmo:&#8221;La conferma di Gori dal primo minuto è dettata dal fatto che crediamo Edoardo sia uno dei giocatori che ha la capacità di dare il giusto movimento alla nostra squadra, di capire il nostro gioco e impostare il ritmo, dare la giusta velocità&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Andrea MASI (London Wasps, 71 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>14 Giovambattista VENDITTI (Zebre Rugby, 8 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>13 Tommaso BENVENUTI (Benetton Treviso, 22 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>12 Alberto SGARBI (Benetton Treviso, 22 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>11 Mirco BERGAMASCO (Racing-Metro Paris, 88 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>10 Luciano ORQUERA (Zebre Rugby, 28 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 15 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 90 caps) &#8211; capitano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7 Robert BARBIERI (Benetton Treviso, 26 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 68 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 1 cap)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 32 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Leicester Tigers, 90 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Benetton Treviso, 47 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 Andrea LO CICERO (Racing-Metro Paris, 97 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>16 Davide GIAZZON (Zebre Rugby, 4 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>17 Michele RIZZO (Benetton Treviso, 5 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (Benetton Treviso, 15 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>19 Antonio PAVANELLO (Benetton Treviso, 12 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>20 Simone FAVARO (Benetton Treviso, 15 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>21 Manoa VOSAWAI (Benetton Treviso, 9 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>22 Tobias BOTES (Benetton Treviso, 7 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>23 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 40 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>all.</em></strong> Jacques BRUNEL</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>AUSTRALIA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Berrick Barnes (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>14 Nick Cummins (Western Force)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>13 Adam Ashley-Cooper (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>12 Ben Tapuai (Queensland Reds)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>11 Drew Mitchell (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>10 Kurtley Beale (Melbourne Rebels)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9 Brett Sheehan (Western Force)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8 Wycliff Palu (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7 Michael Hooper (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6 Scott Higginbotham (Melbourne Rebels)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5 Nathan Sharpe (Western Force) &#8211; capitano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4 Sitaleki Timani (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3 Ben Alexander (Brumbies)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2 Stephen Moore (Brumbies)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 Benn Robinson (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>a disposizione</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>16 Tatafu Polota Nau (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>17 James Slipper (Queensland Reds)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>18 Sekope Kepu (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>19 Dave Dennis (NSW Waratahs)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>20 Liam Gill (Queensland Reds)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>21 Nick Phipps (Melbourne Rebels)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>22 Mike Harris (Queensland Reds)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>23 Digby Ioane (Queensland Reds)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><span class="Apple-style-span" style="line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;"><br />
</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Rabodirect Pro12, cominciano le Zebre</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Jul 2012 16:05:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RaboDirectPRO12]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Bocchino]]></category>
		<category><![CDATA[D'Apice]]></category>
		<category><![CDATA[Geldenhuys]]></category>
		<category><![CDATA[Manghi]]></category>
		<category><![CDATA[Masi]]></category>
		<category><![CDATA[Toniolatti]]></category>
		<category><![CDATA[Williams]]></category>
		<category><![CDATA[Zebre Rugby]]></category>

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		<description><![CDATA[Si radunano le Zebre Rugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/7487686158/" title="zebre_nero by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8013/7487686158_4047d8ec9c.jpg" width="500" height="468" alt="zebre_nero"></a> E alla fine giunse il giorno delle <strong>Zebre Rugby</strong>. La nuova franchigia di stretta osservanza federale che prende il posto dei defunti <strong>Aironi</strong> &#8211; almeno per i prossimi due anni di competenza della prima licenza quadriennale per due compagini italiane &#8211; ha aperto ufficialmente la stagione raggruppando i diciotto atleti sicuri del contratto che non hanno partecipato alla finestra internazionale di giugno presso il centro sportivo &#8220;Ercole Negri&#8221; di <strong>Parma</strong>, città dove la franchigia avrà sede.<span id="more-2955"></span> Il direttore sportivo <strong>Manghi</strong> ha presentato una prima lista di 36 elementi che verrà in seguito integrata con altri quattro giocatori : le <strong>Zebre</strong> cercano un n.8, una seconda linea, un utility back e un tallonatore.</p>
<p>Perduti Nick <strong>Williams</strong> (Ulster), <strong>Geldenhuys</strong> (Francia?), <strong>Toniolatti</strong> (Treviso?) e <strong>D&#8217;Apice</strong> (London Irish?) pare facile il gioco di sostituire una faccia ad ognuno dei ruoli in cerca d&#8217;autore.</p>
<p>Anche <strong>Bocchino</strong> non sembra diretto verso Parma (forse per lui un club in ProD2) mentre ha firmato in extremis <strong>Masi</strong>.</p>
<p>Ecco la rosa dei 36 e lo staff chiamato a guidarla :</p>
<p><strong>Piloni</strong></p>
<p>Matias AGUERO</p>
<p>Andrea DE MARCHI</p>
<p>Carlo FAZZARI*</p>
<p>Luciano LEIBSON</p>
<p>Salvatore PERUGINI</p>
<p>Luca REDOLFINI</p>
<p>David RYAN</p>
<p>Flavio TRIPODI</p>
<p><strong>Tallonatori</strong></p>
<p>Davide GIAZZON</p>
<p>Andrea MANICI*</p>
<p><strong>Seconde linee</strong></p>
<p>Marco BORTOLAMI</p>
<p>Filippo CAZZOLA*</p>
<p>Josh SOLE</p>
<p>Michael VAN VUREN</p>
<p><strong>Flanker/n.8</strong></p>
<p>Nicola BELARDO*</p>
<p>Mauro BERGAMASCO</p>
<p>Emiliano CAFFINI*</p>
<p>Nicola CATTINA</p>
<p>Filippo CRISTIANO</p>
<p>Filippo FERRARINI*</p>
<p><strong>Mediani di mischia</strong></p>
<p>Alberto CHILLON*</p>
<p>Luca MARTINELLI*</p>
<p>Tito TEBALDI</p>
<p><strong>Mediani d’apertura</strong></p>
<p>Alberto BENETTIN*</p>
<p>Paolo BUSO</p>
<p>Luciano ORQUERA</p>
<p><strong>Centri/Ali/Estremi</strong></p>
<p>Gonzalo GARCIA</p>
<p>David ODIETE*</p>
<p>Andrea MASI</p>
<p>Samuele PACE</p>
<p>Matteo PRATICHETTI</p>
<p>Roberto QUARTAROLI*</p>
<p>Leonardo SARTO*</p>
<p>Sinoti SINOTI</p>
<p>Ruggero TREVISAN*</p>
<p>Giovanbattista VENDITTI*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato” di Tirrenia</p>
<p><strong>Staff tecnico</strong></p>
<p><strong><em>Direttore sportivo: </em></strong>Roberto Manghi</p>
<p><strong><em>Direttore tecnico: </em></strong>Christian Gajan</p>
<p><strong><em>Allenatori: </em></strong>Vincenzo Troiani, Alessandro Troncon</p>
<p><strong><em>Team Manager: </em></strong>Fabio Ongaro</p>
<p><strong><em>Preparatore atletico:</em></strong> Massimo Zaghini</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Parisse e Perugini guidano i Barbarians alla vittoria</title>
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		<pubDate>Sun, 29 May 2011 22:25:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[Barbarians]]></category>
		<category><![CDATA[Geldenhuys]]></category>
		<category><![CDATA[Ghiradini]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Perugini]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Tekori]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>
		<category><![CDATA[Visser]]></category>

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		<description><![CDATA[Azzurri protagonisti con i Barbarians]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5773651570/" title="Il gigantesco Tim Visser, autore di due mete by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5066/5773651570_3789966d62.jpg" width="500" height="444" alt="Il gigantesco Tim Visser, autore di due mete"></a>  I <strong>Barbarians</strong> più Azzurri di sempre rimontano e battono <strong>32-38</strong> l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> a Twickenham guidati dal capitano <strong>Sergio Parisse</strong> e da uno splendido <strong>Totò Perugini</strong>, Man of the Match al termine.<span id="more-2399"></span> In campo dal primo minuto anche <strong>Ghiraldini</strong> e <strong>Geldenhuys</strong> con in CT azzurro &#8211; almeno fino a ottobre &#8230; &#8211; <strong>Nick Mallett</strong> a guidare la prestigiosa selezione come coach.</p>
<p>Fondati in un hotel di Bradford nel 1890 da <strong>William Percy  Carpamel</strong>, i <strong>Baa-Baas</strong> vestono la tradizionale maglia a strisce orizzontali bianconere, calzoncini neri e calzettoni dei club di appartenenza di ciascun giocatore, il che dona un ulteriore elemento di fascino ad una delle divise più prestigiose della storia del rugby.</p>
<p>Il match vive della voglia di mettersi in mostra da parte dei giovani inglesi in vista della <strong>Rugby World Cup 2011 </strong>e dalla naturale predisposizione alla giocata virtuosa dei campioni in bianconero, cementata dalla classe e dalla grinta di Parisse e Perugini.</p>
<p>Da sottolineare anche le prestazioni del gigante <strong>Tekori</strong>, fondamentale nella rimonta del secondo tempo dopo che il primo era terminato sul 24-14 per il XV della Rosa, e di <strong>Tim Visser</strong>, autore di due mete.</p>
<p><strong>INGHILTERRA &#8211; BARBARIANS   32-38</strong></p>
<p><strong>MARCATORI :</strong></p>
<p><strong>Inghilterra:</strong><br />
<strong>Mete:</strong> Johnson, Monye, Simpson-Daniel, Trinder<br />
<strong>Tr.:</strong> Hodgson 3<br />
<strong>CP:</strong> Hodgson 2</p>
<p><strong>Barbarians:</strong><br />
<strong>Mete:</strong> Baby, Michalak, Smith, van Niekerk, Visser 2<br />
<strong>Tr.:</strong> Michalak 3, Pienaar</p>
<p><strong>Inghilterra:</strong> 15 Mike Brown, 14 James Simpson-Daniel, 13 Henry Trinder, 12 Matt Banahan, 11 Ugo Monye, 10 Charlie Hodgson, 9 Paul Hodgson, 8 Luke Narraway (c), 7 Carl Fearns, 6 Tom Johnson, 5 Dave Attwood, 4 Graeme Kitchener, 3 Paul Doran-Jones, 2 David Paice, 1 Joe Marler.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Joe Gray, 13 Kieran Brookes, 18 James Gaskell, 19 Jamie Gibson, 20 Mickey Young, 21 Stephen Myler, 22 Jordan Turner-Hall.</p>
<p><strong>Barbarians:</strong> 15 Nicolas Jeanjean, 14 Paul Sackey, 13 Benoit Baby, 12 Mathieu Bastareaud, 11 Tim Visser, 10 Fred Michalak, 9 Ruan Pienaar, 8 Sergio Parisse (c), 7 George Smith, 6 Joe van Niekerk, 5 Paul Tito, 4 Erik Lund, 3 Davit Kubriashvili, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Salvatore Perugini.<br />
<strong>A disp.:</strong> 16 Sebastien Bruno, 17 Carl Hayman, 18 Quintin Geldenhuys, 19 Martyn Williams, 20 Sebastien Tillous-Borde, 21 Willie Mason, 22 Seru Rabeni.</p>
<p><strong>Arbitro:</strong> Christophe Berdos (Francia)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>RBS Sei Nazioni 2011, la vittoria a un passo</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/02/rbs-sei-nazioni-2011-la-vittoria-a-un-passo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rbs-sei-nazioni-2011-la-vittoria-a-un-passo</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Feb 2011 22:24:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Bergamasco]]></category>
		<category><![CDATA[Castrogiovanni]]></category>
		<category><![CDATA[Dellapè]]></category>
		<category><![CDATA[Flaminio]]></category>
		<category><![CDATA[Geldenhuys]]></category>
		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Perugini]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[Sconfitta immeritata per l'Italia con l'Irlanda]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5419820424/" title="Grande difesa azzurra by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5259/5419820424_be084a2dca.jpg" width="500" height="420" alt="Grande difesa azzurra"class="alignmiddle" /></a> Niente da fare per l&#8217;<strong>Italia</strong> nel&#8217;esordio dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2011</strong>. Nonostante una mischia di lusso e una difesa esaltante l’<strong>Italia</strong> perde, di nuovo, <strong>13-11</strong>. Questa volta è una vittoria buttata via per alcuni errori di gestione. Il peso del risultato mancato grava, soprattutto, sull’inspiegabile black out subito dagli <strong>Azzurri</strong> all’inizio del secondo tempo quando due errori gratuiti nei 22 metri difensivi regalano il possesso all’<strong>Irlanda</strong> che vi costruisce la meta di <strong>O’Driscoll</strong>.<span id="more-2221"></span> Prima una mischia con introduzione italiana viene punita con un calcio di seconda per un ingaggio illegale.</p>
<p>La difesa reagisce e spinge fuori dal campo D’Arcy guadagnando una rimessa laterale.</p>
<p>Poi <strong>Ghiraldini</strong> lancia per <strong>Zanni</strong> che perde l’ovale cadendo a terra, turn over.</p>
<p>Mischia ai 5 metri con introduzione irlandese, due fasi, <strong>O’Driscoll</strong> infila il buco giusto e plana in meta.</p>
<p>Siamo al 44’ e la trasformazione di <strong>Sexton</strong> porta lo score sul <strong>6-10</strong> scavando un piccolo  solco nel punteggio che, alla fine, risulterà decisivo e sufficiente per portare a Dublino una vittoria strappata con i denti.</p>
<p>Sì perché prima e dopo questi 5&#8242; di buio l&#8217;<strong>Italia</strong> ha dimostrato a tutti di essere, finalmente, davvero competitiva in questo Torneo.</p>
<p>Vero, i verdi di <strong>Kidney</strong> sono scesi a Roma senza otto titolari ma anche <strong>Mallett</strong> ha dovuto rinunciare a elementi importanti come <strong>Mauro Bergamasco</strong> e <strong>Derbyshire</strong>.</p>
<p>Per colmo di sfortuna poi, dopo soli 10&#8242; ha perso anche l&#8217;attesissimo <strong>Gori</strong>, probabilmente per tutto il Sei Nazioni.</p>
<p>Il giovane pratese ha riportato la lussazione della spalla sinistra in un placcaggio ma aveva già dimostrato le doti che hanno convinto <strong>Mallett</strong> ad affidargli la maglia n.9.</p>
<p>Personalità, visione di gioco, coraggio e, soprattutto, tanta velocità nell&#8217;estrarre l&#8217;ovale dai punti di incontro.</p>
<p>Proprio quello che servirebbe per dare maggiore efficacia ai possessi garantiti all&#8217;<strong>Italia</strong> da un pack stratosferico che ha dominato gli avversari in mischia chiusa e nel gioco aperto.</p>
<p><strong>Dellapè</strong>, <strong>Perugini</strong>, <strong>Geldenhuys</strong>, <strong>Ghiraldini</strong> e <strong>Castrgiovanni</strong> hanno spalmato una mano di cemento sulle mura del fortino azzurro quando <strong>O&#8217;Driscoll</strong> e compagni arrembavano e hanno letteralmente distrutto gli avanti di Kidney.</p>
<p><strong> Ross</strong>, c&#8217;è da giurarci, sognerà a lungo i baffi di <strong>Perugini</strong> che gli ha dato una lezione sul ruolo del pilone.</p>
<p>L&#8217;altro protagonista atteso, <strong>Kris Burton</strong>, non ha steccato alla prima ma nemmeno ha impressionato.</p>
<p>Di lui si ricordano un drop fallito ma anche un miracoloso recupero nel secondo tempo.</p>
<p>Nell&#8217;iniziativa di gioco non si è notato e non è un bel segnale, ma l&#8217;<strong>Italia</strong> ha difeso molto e lui ha bisogno di altre opportunità.</p>
<p>Dopo un primo tempo segnato da una splendida difesa italiana e dai calci di <strong>Mirco Bergamasco</strong> al 7&#8242; e al 40&#8242; (ma grida vendetta il &#8220;rigore&#8221; fallito al 30&#8242;) e di <strong>Sexton</strong> al 28&#8242;, la ripresa si apre come detto.</p>
<p>Dopo la meta di O&#8217;Driscoll gli <strong>Azzurri</strong> hanno il merito di non mollare e dal 67&#8242; piazzano le tende nei 22 metri irlandesi conquistando punizioni (che parisse ha scelto di giocare con la mischia), un giallo a <strong>O&#8217;Brien</strong> e, infine, la bellissima meta di <strong>Mc Lean</strong> che al 75&#8242; infiamma il Flaminio e porta l&#8217;<strong>Italia</strong> in vantaggio <strong>11-10</strong>.</p>
<p>Bergamasco non trasforma, passano tre minuti e <strong>O&#8217;Gara</strong> getta una secchio di acqua gelida sul fuoco azzurro marcando un drop che fissa l&#8217;<strong>11-13</strong> finale.</p>
<p><strong><em>Roma, Stadio Flaminio – sabato 5 febbraio 2011</em></strong></p>
<p><strong><em>RBS 6 Nazioni, I giornata</em></strong></p>
<p>ITALIA v IRLANDA 11-13 (6-3)</p>
<p><strong>Marcatori: p.t.</strong> 7&#8242; cp. Bergamasco Mi. (3-0); 27&#8242; cp. Sexton (3-3); 41&#8242; cp. Bergamasco Mi. (6-3); <strong><em>s.t.</em></strong> 4&#8242; m. O&#8217;Driscoll tr. Sexton (6-10); 35&#8242; m. McLean (11-10); 38&#8242; drop O&#8217;Gara (11-13)</p>
<p><strong>Italia:</strong> McLean; Masi, Canale, Sgarbi (29’ st. Garcia), Bergamasco Mi.; Burton (32’ st. Orquera), Gori (10’ pt. Canavosio); Parisse (cap), Zanni, Sole (10’ st. Bernabò); Geldenhuys, Dellapè (15’ st. Del Fava); Castrogiovanni Mar., Ghiraldini L. (24’ st. Ongaro), Perugini (36’ pt-1’ st., 24’ st. Lo Cicero)</p>
<p><strong><em>all.</em></strong> Mallett</p>
<p><strong>Irlanda:</strong> Fitzgerald; McFadden, O’Driscoll (cap), D’Arcy (36’ st. Wallace P.), Earls; Sexton (26’ st. O’Gara), O’Leary (24’ st. Reddan); O’Brien, Wallace D., Leamy; O’Connell (33’ st. Cullen), O’Callaghan; Ross, Best R. (36’ st. Cronin), Healy (36’ st. Court)</p>
<p><strong><em>all.</em></strong> Kidney</p>
<p><strong>arb.</strong> Poite (Francia)</p>
<p><strong>g.d.l.</strong> Garces (Francia), Changleng D. (Scozia)</p>
<p><strong>TMO:</strong> Warren (Inghilterra)</p>
<p><strong>Man of the match:</strong> O’Brien (Irlanda)</p>
<p><strong>Calciatori:</strong> Bergamasco Mi. (Italia) 2/4; Sexton (Irlanda) 2/2</p>
<p><strong>Note:</strong> 33’ st. giallo Leamy (Irlanda)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Magners Celtic League, a Treviso il secondo derby. Gori e Bocchino nemmeno in panchina</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/01/magners-celtic-league-a-treviso-il-secondo-derby-gori-e-bocchino-nemmeno-in-panchina/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=magners-celtic-league-a-treviso-il-secondo-derby-gori-e-bocchino-nemmeno-in-panchina</link>
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		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 10:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Al treviso il secondo derby italiano in Celtic League]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5315645010/" title="Tobia Botes by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5128/5315645010_694bc26f0b.jpg" width="370" height="500" alt="Tobia Botes"class="alignmiddle" /></a> La <strong>Benetton Treviso</strong> espugna lo &#8220;Zaffanella&#8221; di Viadana superando gli <strong>Aironi</strong> per <strong>15-16</strong>, centra la sesta vittoria stagionale in <strong>Magners Celtic League</strong> e si porta in settima posizione scavalcando gli scozzesi di Edinburgo, ma il vero sconfitto è il rugby italiano che porta <strong>Gori</strong> e <strong>Bocchino</strong> &#8211; alla vigilia di un<strong> Sei Nazioni</strong> che dovrebbe vederli protagonisti &#8211; ad accomodarsi in tribuna alla faccia del coordinamento tra gli interessi della Nazionale e quelli dei club in Celtic League.<span id="more-2161"></span>Il drop allo scadere dell&#8217;estremo degli Aironi <strong>Laharrague</strong>, decisivo con un calcio di rimbalzo con Biarritz a metà dicembre, esce a lato al termine di ottanta minuti combattuti che hanno visto le due squadre affrontarsi mantenendo un ritmo di gioco elevato, nonostante un primo tempo piuttosto brutto tecnicamente.</p>
<p>Agonismo e qualche nervosismo di troppo nella prima mezzora, caratterizzata da un calcio piazzato per parte &#8211; <strong>Tebaldi</strong> apre per gli Aironi, <strong>Botes</strong> pareggia &#8211; e da tre cartellini gialli sventolati dall&#8217;arbitro francese Guazere: due per gli Aironi (<strong>Toniolatti</strong> e <strong>Bortolami</strong>), uno per gli ospiti in biancoverde (Brendan <strong>Williams</strong>).</p>
<p>La prima meta del match é per i padroni di casa: l&#8217;estremo Laharrague contrattacca dalla propria metà campo, trova il buco giusto, serve il flanker <strong>Krause</strong> con un passaggio forse irregolare non ravvisato dall&#8217;arbitro.</p>
<p>Il numero sette sudafricano inventa un passaggio dietro la testa per il compagno di reparto <strong>Sole</strong>, che resiste ad un ultimo tentativo di placcaggio e tocca oltre la linea.</p>
<p>Treviso accusa ma allo scadere accorcia con un piazzato di <strong>Botes</strong> che manda le squadre a riposo sull&#8217;<strong>8-6</strong> per gli <strong>Aironi</strong>.</p>
<p>L&#8217;avvio di ripresa vede i padroni di casa crescere e creare piú di un interrogativo alla mischia di <strong>Treviso</strong>, che paga inizialmente il cambio dei due piloni.</p>
<p>All&#8217;11&#8242;, dopo crolli ripetuti vicino alla linea di meta di Treviso, Gauzere concede agli <strong>Aironi</strong> la meta tecnica che <strong>Tebaldi</strong> trasforma portando il XV di <strong>Phillips</strong> in vantaggio per <strong>15-6</strong>.</p>
<p>Gli <strong>Aironi</strong> cullano il sogno della prima vittoria stagionale in Magners League, ma la <strong>Benetton</strong> spinge sull&#8217;acceleratore nella fase centrale della ripresa: al 18&#8242; un&#8217;insistita azione veneta si chiude con la percussione di <strong>Van Zyl</strong> che sfonda la difesa di casa e ricuce le distanze portando lo score sul 15-13.</p>
<p>Al 25&#8242; ancora <strong>Treviso</strong> conquista una facile punizione che <strong>Burton</strong> trasforma.</p>
<p>Per la <strong>Benetton</strong> é il primo vantaggio di giornata, sarà quello decisivo.</p>
<p>Gli <strong>Aironi</strong> infatti cercano di ribaltare nuovamente il risultato ma la mischia di Treviso sale in cattedra e non concede piattaforme efficaci alla squadra di casa che deve accontentarsi di cercare i pali al 33&#8242; dalla distanza con Tebaldi, che sbaglia di poco da posizione non facile.</p>
<p>Anche il lungo serrate finale di <strong>Geldenhuys</strong> e compagni si risolve con un nulla di fatto ed il drop di <strong>Laharrague</strong> a tempo scaduto esce a lato, dando la vittoria a <strong>Treviso</strong> e lasciando i mantovani in maglia nera in fondo alla classifica della Magners League.</p>
<p>Viadana (MN), Stadio &#8220;Zaffanella&#8221; &#8211;  venerdì 31 dicembre 2010 Magners Celtic League, XII turno</p>
<p><strong>Montepaschi Aironi v Benetton Treviso 15-16 (8-6) </strong></p>
<p><strong>Marcatori</strong>: p.t. 21&#8242; cp Tebaldi (3-0); 27&#8242; cp. Botes (3-3); 29&#8242; m. Sole (8-3); 41&#8242; cp. Botes (8-6); s.t. 11&#8242; m. tecnica Aironi tr. Tebaldi (15-6); 18&#8242; m. Van Zyl tr. Botes (15-13); 25&#8242; st. cp.  Burton (15-16)</p>
<p><strong>Airon</strong>i: Laharrague; Toniolatti, Penney, Pizarro (20&#8242; st. Pavan G.), Pratichetti M.; Marshall, Tebaldi; Williams N. (22&#8242; st. Favaro), Krause, Sole; Geldenhuys (cap), Bortolami (22&#8242; st. Del Fava); Staibano (25&#8242; st. Redolfini), Ongaro (29&#8242; st. Santamaria), Aguero (14&#8242; st. Perugini) <strong>all</strong>. Phillips <strong>Benetton Treviso</strong>: Williams B.; Nitoglia L. (31&#8242; st. De Jager), Sgarbi, Garcia G., Benvenuti T.; Burton, Botes (19&#8242; st. Semenzato); Vosawai (20&#8242; st. Filippucci), Zanni, Derbyshire; Van Zyl, Pavanello A. (cap); Di Santo (3&#8242; st. Cittadini), Ghiraldini (19&#8242; st. Sbaraglini), Rouyet (3&#8242; st. Allori) <strong>all</strong>. Smith <strong>arb</strong>. Gauzere (Francia)</p>
<p><strong> Note</strong>: 20&#8242; pt.  giallo Williams B. (Benetton Treviso); 23&#8242; pt. giallo Toniolatti (Montepaschi Aironi); 32&#8242; giallo Bortolami (Montepaschi Aironi)</p>
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		<title>Vittoria Azzurra! Battute le Fiji 24-16</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 18:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italrugby batte le fiji]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3045603495/" title="Mirco Bergamasco torna a centro by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3027/3045603495_18bd266190.jpg" width="375" height="250" alt="Mirco Bergamasco torna a centro"class="alignmiddle" /></a> Finalmente la vittoria! Dopo una serie di sconfitte che non si possono più definire onorevoli, l&#8217;<strong>Italia</strong> batte <strong>24-16</strong> le Isole<strong> Fiji</strong> con un secondo tempo di felicissima sintesi tra testa e cuore. <span id="more-2127"></span>Particolare da sottolineare : <strong>Fiji</strong> occupa il posto n.10 del ranking dell&#8217;<strong>International Rugby Board</strong>, l&#8217;<strong>Italrugby</strong> il n.12.</p>
<p>Dunque, e il campo lo ha dimostrato, nulla vi era di scontato alla vigilia, anzi.</p>
<p>Gli omoni isolani venivano dall&#8217;impresa di Cardiff dove avevano messo alla frusta il Galles salvato solo dalla grazia dell&#8217;arbitro.</p>
<p>A Modena <strong>Koyamaibole</strong> e compagni partono con il medesimo piglio e nella prima mezz&#8217;ora per gli <strong>Azzurri</strong> sono dolori.</p>
<p>I guerrieri del Pacifico mostrano tutta la loro superiorità nell&#8217;uno contro uno e quando hanno il pallone è difficile fermarli.</p>
<p>Già al 9&#8242; sono in meta (trasformata da <strong>Bai</strong>) con il tallonatore <strong>Talemaitoga</strong>.</p>
<p>L&#8217;<strong>Italia</strong> sbanda, soffre e quando ha il possesso cerca un gioco troppo strutturato che mal si adatta alle sue caratteristiche.</p>
<p>Solo mischia e tocuhe tengono vive le speranze azzurre che prendono forma con due punizioni di Mirco <strong>Bergamasco</strong> al 13&#8242; e al 20&#8242;, 6-7.</p>
<p><strong>Bai</strong> risponde dalla piazzola ricacciandoci indietro 6-13.</p>
<p>A questo punto l&#8217;inerzia del match comincia a girare dalla parte italiana, grazie alla lucidità nelle scelte e all&#8217;adattamento del piano di gioco che fruttano un&#8217;altra punizione di <strong>Bergamirco</strong> al 36&#8242;.</p>
<p><strong>Gori</strong> &#8211; ancora ottimo &#8211; e <strong>Orquera</strong> finalmente dichiarano guerra ai voli pindarici e tengono il pallone nella cassaforte degli avanti per poi usare i calci tattici, sconosciuti ai figiani.</p>
<p>Loro continuano a caricare a testa bassa creando problemi enormi nei raggruppamenti agli italiani, spesso costretti al fallo.</p>
<p>Ne fa le spese <strong>Castrogiovanni</strong> che prende un giallo al 40&#8242; oltre alla punzione che <strong>Bai</strong> trasforma per il <strong>9-16</strong> all&#8217;intervallo.</p>
<p>Nel secondo tempo un&#8217;<strong>Italia</strong> da favola detta legge in mischia chiusa e in rimessa laterale (ben sette rubate su otto!) e difende selvaggiamente nascondendo l&#8217;ovale ai figiani che perdono il filo, incalzati da placcaggi devastanti.</p>
<p><strong> Dellapè</strong>, un guerriero troppo a lungo dimenticato, spalma una mano di cemento sulle mura del fortino azzurro imitato da <strong>Barbieri</strong>, <strong>Masi </strong>(memorabile il suo placcaggio di incontro al pilone Ma&#8217;afu!) e <strong>Geldenhuys</strong>, <strong>Parisse</strong> regala sostanza e classe mentre <strong>Sgarbi</strong> è splendido nel verticalizzare il gioco.</p>
<p>La superiorità frutta altri cinque calci di Mirco <strong>Bergamasco</strong> (<strong>8/8</strong> al termine, record mondiale eguagliato) per il <strong>24-16</strong> finale.</p>
<p>Il momento più bello al 65&#8242; quando l&#8217;<strong>Italia</strong> si piazza nei 22 metri figiani per 4&#8242;.</p>
<p>Dieci fasi, cambi di fronte, assalti all&#8217;arma bianca che entusiasmano il pubblico.</p>
<p>La meta non arriva ma il messaggio è chiaro : ci siamo anche noi.</p>
<p>Finalino dedicato a <strong>Mallett</strong>.</p>
<p>Al termine ai microfoni di <strong>Sky</strong> si lascia andare : &#8220;Io sono un grande allenatore.</p>
<p>Posso trovare lavoro dove voglio e l&#8217;Italia è fortunata ad avermi.</p>
<p>Se i tifosi non vedono quanto la squadra è migliorata non capiscono un cazzo (sic!) di rugby&#8221;.</p>
<p>Ora, se è lecito polemizzare con quei giornalisti che prima della partita hanno messo in dubbio la sua permanenza sulla panchina azzurra (e noi, pur non apprezzando molti aspetti della sua gestione, non siamo tra questi) non è ammissibile questa mancanza di eleganza ed educazione nei confronti di quelle masse di appassionati che giustificano il lauto compenso percepito dal ct sudafricano accogliendolo ovunque come un re nonostante la lunga serie di sconfitte.</p>
<p>Il <strong>rugby italiano</strong>, in tutte le sue componenti, merita maggiore rispetto.</p>
<p><strong><em>Modena, Stadio “Alberto Braglia” – sabato 27 novembre</em></strong></p>
<p><strong><em>Cariparma Test Match</em></strong></p>
<p>ITALIA v FIJI 24-16 (9-16)</p>
<p><strong>Marcatori: <em>p.t.</em></strong> 6&#8242; m. Ma&#8217;afu tr. Bai (0-7);11&#8242; cp. Bergamasco Mi. (3-7); 19&#8242; cp. Bergamasco Mi. (6-7); 24&#8242; cp. Bai (6-10); 27&#8242; cp. Bai (6-13); 35&#8242; cp. Bergamasco Mi. (9-13); 40&#8242; cp. Bai (9-16); <strong><em>s.t.</em></strong> 5&#8242; cp. Bergamasco Mi. (12-16); 12&#8242; cp. Bergamasco Mi. (15-16); 20&#8242; cp. Bergamasco Mi. (18-16); 35&#8242; cp. Bergamasco Mi. (21-16); 39&#8242; cp. Bergamasco Mi. (24-16)</p>
<p><strong>Italia:</strong> McLean; Masi (16’ st. Benvenuti), Canale, Sgarbi, Bergamasco Mi.; Orquera (10’ st. Bocchino), Gori; Parisse (cap), Barbieri R., Zanni; Geldenhuys, Del Fava (5’ pt. Dellapè); Castrogiovanni, Ongaro (10’ st. Festuccia), Perugini (20’ st. Lo Cicero)</p>
<p><strong>all. </strong>Mallett</p>
<p><strong>Fiji:</strong> Ligairi; Goneva (20’ st. Rabeni), Vulivuli, Lovobalavu, Nalaga; Bai, Kenatale; Koyamaibole (14’ st. Kalou), Qera (30’ st. Naikadawa), Naevo; Qovu, Lewaravu; Manu (cap), Talemaitoga (34’ st. Veikoso), Ma’afu (30’ st. Rarawa)</p>
<p><strong>all.</strong> Domoni</p>
<p>arb. Pearson (Inghilterra)</p>
<p>g.d.l. Berdos (Francia), Jones (Galles)</p>
<p>TMO: Hughes (Inghilterra)</p>
<p><strong>Note: </strong>giornata fredda, terreno in ottime condizioni, 18.000 spettatori circa. 40’ pt. cartellino giallo Castrogiovanni (Italia).</p>
<p><strong>Calci piazzati:</strong> Bai (Fiji) 4/7; Bergamasco Mi. (Italia) 8/8</p>
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		<title>Mallett guiderà ancora i Barbarians</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 13:45:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
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		<description><![CDATA[Mallett guiderà i Barbarians]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3600601050/" title="Mallett legge sui giornali le notizie sugli Azzurri by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3400/3600601050_7fdafa108f.jpg" width="500" height="334" alt="Mallett legge sui giornali le notizie sugli Azzurri"class="alignmiddle" /></a> <em><em>Un anno dopo la storica vittoria a spese degli <strong>All Blacks</strong>, il CT della Nazionale Italiana  Nick <strong>Mallett</strong> tornerà sulla panchina dei <strong>Barbarians</strong> per sfidare il 4 dicembre a Twickenham il <strong>Sudafrica</strong> Campione del Mondo. <span id="more-1910"></span><strong>Mallett</strong>, affiancato da Alan Solomons, ha accetto di dirigere per la seconda volta in carriera il più prestigioso club ad inviti del panorama rugbistico mondiale in occasione del tradizionale appuntamento che chiude la finestra autunnale.</em></em></p>
<p><em>“Far parte dei <strong>Barbarians</strong> è una grande esperienza non solo per i giocatori, ma anche per un tecnico.</em></p>
<p><em>I Baa-Baas sono il più importante club ad inviti del mondo e non vedo l’ora di radunare una squadra che avrà molte stelle internazionali e di affrontare quello che sarà senza dubbio un nuovo, entusiasmante incontro” ha detto il CT dell’<strong>Italia</strong> commentando la decisione di sedersi nuovamente sulla panchina bianconera.</p>
<p></em></p>
<p><em>Nel 2009, in occasione del 25-18 con cui i <strong>Barbarians</strong> avevano superato la <strong>Nuova Zelanda</strong>, del club ad inviti avevano fatto parte gli <strong>Azzurri</strong> Carlo <strong>Del Fava</strong>, Quintin <strong>Geldenhuys</strong> e Salvatore <strong>Perugini</strong>.</em></p>
<p><em>All&#8217;epoca <strong>Parisse</strong> era indisponibile per infortunio, c&#8217;è da giurare che questa volta parteciperà al prestigioso evento.</em></p>
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