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	<title>Alessandro Fusco &#187; Federugby</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Eccellenza 2013-2014, pubblicato il calendario</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Jul 2013 16:35:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Campionato di Eccellenza]]></category>
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		<category><![CDATA[Lazio Rugby 1927]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Rugby Capitolina]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblicato il Calendario del campionato Eccellenza 2013-2014]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8755760216/" title="eccellenza2013_calvisano-prato_pre-anteprima-600x400-904098 by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5323/8755760216_930d2b3b36.jpg" width="500" height="333" alt="eccellenza2013_calvisano-prato_pre-anteprima-600x400-904098"></a> La <strong>Federugby</strong> ha dato il via alla stagione 2013-2014 pubblicando il calendario del massimo campionato ancora &#8211; con una scelta di marketing perlomeno dubbia &#8211; chiamato <strong>Eccellenza</strong>.<span id="more-3304"></span> Due le particolarità interessanti di questa stagione.</p>
<p>Il ritorno dopo più di 50 anni al numero dispari per lo stop imposto ai Crociati Parma per le note disavventure finanziarie ( le squadra ai nastri di partenza saranno undici con due retrocessioni per arrivare nella stagione 2014-2015 alle dieci partecipanti), e la presenza di ben tre squadre romane, <strong>Lazio Rugby 1927</strong>, <strong>Fiamme Oro</strong> e<strong> Unione Rugby Capitolina</strong>.</p>
<p>Questa appare una grande opportunità per trasferire, almeno in parte, il grande successo di seguito che registra l&#8217;<strong>Italrugby</strong> negli eventi internazionali allo <strong>Stadio Olimpico</strong>, e le tre società sembrano averla colta.</p>
<p>Sono già avvenuti, infatti, incontri tra i presidenti e i direttori delle tre realtà per confrontarsi e concordare linee guida comuni sia a livello organizzativo che al livello &#8220;politico&#8221;.</p>
<p>Per tornare al calendario il primo turno di riposo toccherà alla <strong>Lazio Rugby 1927</strong> mentre per la neo-promossa <strong>Capitolina</strong> classico esordio sul campo dei campioni d&#8217;Italia in carica del Mogliano.</p>
<p>Le <strong>Fiamme Oro</strong> esordiranno invece a Rovigo per testare subito le velleità della regina del mercato estivo.</p>
<p>I derby romani, un vero campionato nel campionato, cominceranno con <strong>Lazio-Capitolina</strong> alla terza giornate e <strong>Fiamme Oro-Lazio</strong> alla quarta, buon divertimento.</p>
<p><strong>I giornata (and. 21/22.9.13 ore 16)</strong><br />
Rugby Reggio v Rugby Viadana<br />
Vea-FemiCZ Rovigo v Fiamme Oro Roma<br />
Marchiol Mogliano v UR Capitolina<br />
Estra I Cavalieri Prato v Petrarca Padova<br />
Cammi Calvisano v M-Three San Donà<br />
Riposa: Mantovani Lazio</p>
<p><a href="http://www.federugby.it/index.php?option=com_joomleague&amp;func=showResultsRank&amp;p=41&amp;Itemid=751&amp;acm=110_2024" target="_blank">Clicca qui per accedere al calendario dell&#8217;Eccellenza su Federugby.it</a></p>
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		<title>Un pieno di promesse</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 16:40:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<category><![CDATA[Stadio Olimpico]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2012 ovale che se ne va ....]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8330644836/" title="ITALIA-SCOZIA by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8492/8330644836_2d8827cc3a.jpg" width="500" height="333" alt="ITALIA-SCOZIA"></a> Il <strong>2012</strong> che ci saluta non lascerà grandi rimpianti nel mondo del <strong>rugby</strong> che, anzi, si concentra volentieri su un <strong>2013</strong> pieno di promesse. <span id="more-3145"></span>L’anno appena trascorso ha risentito della consueta e fisiologica “riflessione” successiva alla <strong>Rugby World Cup</strong> (giocata nell’ottobre del 2011 in Nuova Zelanda e vinta – finalmente – dai padroni di casa), un evento di tale portata &#8211; ormai il terzo al mondo per movimento complessivo di interessi economici e sportivi dopo Olimpiadi e Coppa del Mondo di calcio &#8211; che costituisce una vera scorpacciata, impossibile non rimanere sazi.</p>
<p>Tuttavia anche il <strong>2012</strong> di cose ne ha sancite parecchie e molto interessanti sia a livello internazionale, sia per l’<strong>Italia</strong>.</p>
<p>Anzi, a dire il vero l&#8217;<strong>Italia</strong>, insieme con <strong>l&#8217;Argentina</strong> ammessa per la prima volta al <strong>Rugby Championship</strong> (con <strong>All Blacks</strong>, <strong>Sudafrica</strong> e <strong>Australia</strong>), può essere considerata per molti motivi una delle nuove frontiere del mondo ovale.</p>
<p>Proprio il rugby italiano, in questo campo, ha fatto molto con il trasferimento del <strong>Sei Nazioni</strong> e di alcune altre partite dell’<strong>Italrugby</strong> allo <strong>Stadio Olimpico</strong> di Roma, tutte coronate da faraonici sold-out.</p>
<p>L&#8217;anno che ci sta salutando è quello che rimarrà nella storia del rugby italiano per le due partite dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2012</strong> contro Inghilterra e Scozia, più per i risultati raggiunti in termini di capacità organizzative e di pubblico che per quelli sportivi, comunque importanti.</p>
<p>Nella prima a febbraio contro l&#8217;Inghilterra gli azzurri in campo fallirono la vittoria per un soffio ma la grande protagonista fu la neve, caduta su Roma nei giorni precedenti e il giorno stesso del match come mai prima di allora.</p>
<p>Con lo stadio <strong>Olimpico</strong> in sold out oltre 53.000 spettatori riuscirono comunque a raggiungere il <strong>Foro Italico</strong> grazie allo sforzo congiunto di <strong>Roma Capitale</strong>, della <strong>CONI Servizi</strong> e della <strong>Federugby</strong> consentendo il regolare svolgimento del match in una atmosfera resa unica e indimenticabile dalla neve.</p>
<p>Se si considera che la sera dello stesso giorno a Parigi venne rinviata Francia-Irlanda con 75.000 spettatori già seduti nello stadio a causa del gelo che, a detta degli organizzatori, non permetteva di disputare la partita si ha l&#8217;idea di quale successo organizzativo si colse quel giorno.</p>
<p>Si spiega anche così la lettera che la <strong>Six Nations Ltd.</strong>, la società che gestisce il prestigioso torneo, inviò alla <strong>Federugby</strong> e al sindaco <strong>Gianni Alemanno</strong> per ringraziare Roma e l&#8217;Italia per l&#8217;efficienza dimostrata, non capita spesso.</p>
<p>Poi il secondo appuntamento, quello di Italia-Scozia in una assolata giornata di marzo.</p>
<p>Tempo splendido, <strong>Villaggio Terzo Tempo</strong> preso d&#8217;assalto da 74.000 spettatori entusiasti che regalarono poi un <strong>Olimpico</strong> straordinario per la vittoria di <strong>Parisse</strong> e compagni sugli Highlanders, ancora un successo clamoroso per tutto il movimento italiano.</p>
<p>Un fortunato episodio? Una casualità irripetibile? A smentire queste ipotesi lo scorso 17 novembre è arrivato il Cariparma Test Match <strong>Italia &#8211; Nuova Zelanda</strong> che ha registrato oltre 74.000 spettatori paganti, sfondando il tetto dei 2 milioni di incasso al botteghino e registrando l&#8217;ennesimo successo per l&#8217;<strong>Area Terzo Tempo</strong> nella cornice unica del Parco del Foro Italico.</p>
<p>Tutto questo ha proiettato il rugby italiano tra le realtà più interessanti del pianeta ovale, attirando l&#8217;attenzione dei vertici dell&#8217;<strong>International Rugby Board</strong> e di nuovi sponsor, attratti dall&#8217;incredibile successo di pubblico.</p>
<p>Ora la sfida &#8211; non facile &#8211; è mantenere questi standard e sperare che la squadra cresca nelle prestazioni come ha fatto nel 2012 : quattro vittorie (Canada, Usa, Scozia e Tonga) e prestazioni brillanti contro Australia e All Blacks.</p>
<p>Per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> il 2013 potrebbe essere molto divertente.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Brunel:&#8221;Parola d&#8217;ordine : equilibrio&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 14:59:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<category><![CDATA[Jacques Brunel]]></category>
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		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentato il ct dell'Italrugby Jacques Brunel]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6309424182/" title="Il CT dell'Italia Jacques Brunel by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6226/6309424182_440425060a.jpg" width="500" height="450" alt="Il CT dell'Italia Jacques Brunel"></a> La <strong>Federugby</strong> ha scelto Bologna per presentare ufficialmente il nuovo Commissario Tecnico che sostituirà Nick Mallett per il prossimo quadriennio. Si tratta del francese<strong> Jacques Brunel</strong>, duro capricorno guascone originario del Midi-Pyrenèes (è nato vicino a Auch il 14 gennaio 1956) che arriva alla guida degli <strong>Azzurri</strong> preceduto da una solida fama di grande lavoratore e leader spigoloso. <span id="more-2610"></span>L&#8217;avvicendamento ha il piacevole sapore di un deciso ritorno alla scuola francese &#8211; vicina culturalmente al modello italiano &#8211; che ha avuto in <strong>Fourcade</strong>, <strong>Coste</strong> e <strong>Berbizier</strong> i suoi fortunati epigoni.</p>
<p><strong>Brunel</strong> &#8211; accolto dal telegramma di benvenuto del Ministro della Gioventù <strong>Giorgia Meloni</strong> &#8211; non ha smentito chi si attende un ritorno ai fondamentali del rugby latino:&#8221;Dalle mie squadre voglio soprattutto equilibrio.</p>
<p><strong>Equilibrio</strong> tra attacco e difesa, gioco alla mano e al piede, avanti e tre-quarti.</p>
<p>A livello individuale non puoi essere un bravo attaccante senza essere un efficace difensore, e viceversa &#8211; ha spiegato il nuovo coach dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> &#8211; il mio obiettivo dei prossimi anni è ambizioso ma nelle nostre potenzialità : portare l&#8217;<strong>Italia</strong> tra le prime sei al mondo e lottare per vincere il <strong>Sei Nazioni</strong>&#8220;.</p>
<p>Due scudetti vinti alla guida del Perpignan e due mondiali all&#8217;attivo come allenatore della mischia della Francia, <strong>Brunel</strong> ha espresso fiducia nelle potenzialità del sistema-Italia:&#8221;Il metodo è buono.</p>
<p>Ci sono le Accademie federali, i club di base e i Superclub in <strong>Pro12</strong> (l&#8217;ex Celtic League) e tutti dovranno lavorare per un obiettivo comune.</p>
<p>La Nazionale è la vetrina del movimento, naturale dunque che si punti al risultato, ma fondamentale sarà il modo in cui vi arriveremo&#8221;.</p>
<p>Il nuovo Napoleone del rugby italiano, che confermerà lo staff almeno fino al prossimo Sei Nazioni, è stato sollecitato sulla consistenza del gruppo azzurro nei ruoli chiave di mediano di mischia e mediano di apertura: “Ho visto che abbiamo tre o quattro ragazzi competitivi per il ruolo di mediano di mischia anche a livello internazionale, siamo coperti.</p>
<p>Per quanto riguarda il n.10, invece, mi pare ci sia meno profondità e – in più – abbiamo un giocatore come <strong>Bocchino</strong> convocato alla <strong>Rugby World Cup</strong> che non ha trovato posto in uno dei due Superclub (questa stagione giocherà nel Campionato Eccellenza con il Prato, n.d.r.).</p>
<p>In ogni caso, il problema del n.10 riguarda molte squadre, non solo l’Italia.</p>
<p>A parte la Nuova Zelanda che ha Dan <strong>Carter</strong>, le altre squadre di alto livello sono sempre alla ricerca di nuovi talenti per questo ruolo delicato”.</p>
<p>Per il primo appuntamento ufficiale, il prossimo <strong>RBS</strong> <strong>Sei Nazioni</strong> <strong>2012</strong> che cominceràà il 4 febbraio con <strong>Francia – Italia</strong> a Parigi, <strong>Brunel</strong> non ha in animo grandi cambiamenti:”Il tempo a disposizione è troppo poco, mi affiderò all’ossatura del gruppo che ha giocato la Rugby World Cup.</p>
<p>Poi, nel tour di giugno, ci sarà modo di vedere nuovi giovani che possono emergere in azzurro e far riposare qualche veterano che avrà a quel punto 11 mesi di attività internazionale sulle spalle”.</p>
<p>La mentalità vincente non manca a <strong>Jacques Brunel</strong>, ora sarà compito della <strong>Federugby</strong> e del presidente <strong>Dondi</strong> sostenerne il lavoro senza riserve.</p>
<p>La nuova avventura è appena agli inizi.</p>
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		<title>Dondi : &#8220;Non dovevamo perdere&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Nov 2010 17:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
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		<category><![CDATA[FIR]]></category>
		<category><![CDATA[Pumas]]></category>

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		<description><![CDATA[La delusione di Dondi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/2458096172/" title="Giancarlo Dondi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3161/2458096172_db02c7c735_m.jpg" width="120" height="180" alt="Giancarlo Dondi"class="alignmiddle" /></a>  Ventiquattro ore non hanno stemperato l&#8217;amarezza. le parole del presidente della <strong>Federugby</strong> Giancarlo <strong>Dondi</strong> il giorno dopo la sconfitta di Verona inflitta agli <strong>Azzurri</strong> dall&#8217;Argentina  ne sono cariche :&#8221;Questa è una partita che non dovevamo perdere. Siamo caduti nella trappola dei <strong>Pumas</strong>. Sapevamo che la loro abilità è quella di addormentare le partite per poi fare male con accelerazioni improvvise. A parte i primi 10&#8242; abbiamo fatto il loro gioco&#8221;.<span id="more-2109"></span> Le sue dichiarazioni a caldo sembravano avere bersagli precisi : franchigie e coaching staff:&#8221;Ma per la verità quello che non mi è piaciuto è stato lo spirito con cui la squadra e alcuni giocatori hanno affrontato la partita.</p>
<p>Più che stanchezza fisica mi è parso ci fosse stanchezza psicologica in alcuni&#8221;.</p>
<p>Si riferisce ai giocatori impegnati in <strong>Magners Celtic League</strong>? La FIR &#8211; che paga il <strong>60%</strong> dei loro ingaggi &#8211; non dovrebbe contribuire a a gestirne l&#8217;utilizzo?:&#8221;Siamo entrati in Celtic League per rappresentare nell&#8217;alto livello il rugby italiano.</p>
<p>Diciamo che mi aspettavo di vedere lo stesso buon rendimento mostrato nel campionato celtico anche in azzurro&#8221;.</p>
<p>Per la verità, il buon rendimento è di <strong>Treviso</strong>, gli <strong>Aironi</strong> vanno talmente male che hanno già cambiato allenatore:&#8221;Sì, e la <strong>FIR</strong> non ne sapeva niente&#8221;. Appunto.</p>
<p>A tale proposito, che tipo di lavoro ha fatto in questi primi tre mesi in Celtic League il Responsabile dell&#8217;Alto livello <strong>Checchinato</strong>?:&#8221;Abbiamo cominciato in ritardo, per colpe non nostre.</p>
<p>Ora dobbiamo recuperare in fretta cercando di coordinare il lavoro degli staff delle franchigie con quello della Nazionale&#8221;.</p>
<p>Il grande successo di pubblico di una squadra che vince pochissimo sembra essersi appannato a Verona, centro del tanto decantato bacino lombardo-veneto.</p>
<p>Vuoti sugli spalti e fischi all&#8217;animazione proposta, a lei è piaciuto il contorno alla partita?:&#8221;No, decisamente.</p>
<p>Nell&#8217;insieme l&#8217;organizzazione è stata carente e di scarsa qualità, speriamo di rimediare già a Firenze&#8221;.</p>
<p>Nel 2012 scadrà il quadriennio olimpico, intende ricandidarsi?:&#8221;Già l&#8217;ultima volta ho deciso all&#8217;ultimo momento, non so.</p>
<p>Certo è che i prossimi due anni devo lavorare molto per portare ancora più in alto il rugby italiano&#8221;.</p>
<p>Auguri.</p>
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