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	<title>Alessandro Fusco &#187; Farrell</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>L&#8217;Inghilterra passeggia a Roma</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Mar 2014 16:23:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L'Inghilterra passeggia a Roma]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/13170043104/player/20e8db1dc3" height="281" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Chiude con un&#8217;altra dura sconfitta per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> l&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2014</strong>, un deciso passo indietro rispetto all&#8217;edizione precedente. L&#8217;<strong>11-52</strong> con il quale l&#8217;Inghilterra passeggia sul prato dell&#8217;<strong>Olimpico</strong> rende un ricordo sbiadito le vittorie dello scorso anno su Francia e Irlanda e la grande prestazione a Londra che ci avevano avvicinato, purtroppo non definitivamente, ai grandi. <span id="more-3421"></span>Alla vigilia della <strong>World Cup 2015</strong> suona un agghiacciante campanello d&#8217;allarme per il futuro degli azzurri, che devono ritrovare in fretta la rotta per uscire dalla tempesta.</p>
<p>Peccato.</p>
<p>Soprattutto perchè l&#8217;<strong>Italia</strong> ovale la partita fuori dal campo l&#8217;ha vinta eccome.</p>
<p>Bastava vedere con quale entusiasmo decine di migliaia di persone hanno partecipato alla grande festa nella cornice unica del <strong>Parco</strong> <strong>del Foro Italico</strong> e nel Terzo Tempo Peroni Village, letteralmente preso d&#8217;assalto dalla folla festante.</p>
<p>Oltre 15.000 inglesi hanno deciso di godersi una <strong>Roma</strong> splendida che riceve, in cambio, un indotto di enorme valore per la città senza che questo comporti alcun costo per la collettività in termini di sicurezza.</p>
<p>Il <strong>Sei Nazioni</strong>, da quando si è trasferito all&#8217;Olimpico, è ormai l&#8217;evento sportivo di maggiore rilevanza per la Capitale escluso il calcio, come dimostra il sold out da <strong>72.000</strong> biglietti venduti.</p>
<p>Il match è andato come previsto, con l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che tiene il piede premuto sull&#8217;acceleratore per tutti gli 80&#8242; visto che si deve giocare la vittoria finale del Torneo con l&#8217;Irlanda.</p>
<p>Nei primi minuti la mischia chiusa italiana domina quella inglese e tiene l&#8217;<strong>Italia</strong> in partita guadagnando due calci di punizione che <strong>Orquera</strong> trasforma in 6 punti al 7&#8242; e al 23&#8242;.</p>
<p>In mezzo un piazzato di <strong>Farrell</strong> e una meta di <strong>Mike Brown</strong>, uno dei nuovi fuoriclasse del rugby inglese, portano i Leoni di Sua Maestà sul 6-10.</p>
<p>Gli inglesi dominano i cieli in rimessa laterale guadagnando tesori di possesso ben presto tramutati in oro.</p>
<p>Al32&#8242; è <strong>Farrell</strong> a trovare il buco giusto in capo a un lungo drive nei 22 metri italiani e, due minuti prima dell&#8217;intervallo, <strong>Brown</strong> firma la sua doppietta fissando lo score sul 6-24 all&#8217;halftime.</p>
<p>Il secondo tempo si apre con <strong>Parisse</strong> e compagni che provano a reagire, sfiorado in un paio di occasioni la segnatura, ma al 47&#8242; <strong>Brunel</strong> ci mette del suo per aumentare la confusione sostituendo entrambi i piloni <strong>Aguero</strong> e <strong>Cittadini</strong> con <strong>Rizzo</strong> e <strong>De Marchi</strong>.</p>
<p>Al di là del valore assoluto dei giocatori, il ct smonta l&#8217;unico fondamentale che funziona, la mischia chiusa, che infatti da lì in avanti sbanda paurosamente perdendo il possesso in quattro occasioni.</p>
<p>Senza l&#8217;ultimo pilastro la diga azzurra viene travolta dalla marea bianca che va a segno con <strong>Nowell</strong>, <strong>Vunipola</strong>, <strong>Tuilagi</strong> e <strong>Robshow</strong>.</p>
<p>L&#8217;ultimo ad arrendersi è <strong>Sarto</strong>, tra le poche note liete del Torneo, che segna la meta della bandiera al 69&#8242; sfruttando al meglio un intercetto.</p>
<p>Finisce<strong> 11-52</strong> con gli inglesi in festa e gli italiani a riflettere sul futuro.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; INGHILTERRA 11-52</strong><br />
<em>Sabato 15 marzo, ore 13.30 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><br />
<strong>Italia: </strong>15 Luke McLean, 14 Angelo Esposito, 13 Michele Campagnaro, 12 Gonzalo Garcia (74&#8242; Andrea Masi), 11 Leonardo Sarto, 10 Luciano Orquera (44&#8242; Tommaso Allan), 9 Tito Tebaldi (67&#8242; Edoardo Gori), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri, 6 Joshua Furno (56&#8242; Paul Derbyshire, 63&#8242; George Fabio Biagi), 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Lorenzo Cittadini (47&#8242; Alberto de Marchi), 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Matias Aguero (47&#8242; Michele Rizzo, 73&#8242; Lorenzo Cittadini)<br />
<strong>Inghilterra: </strong>15 Mike Brown, 14 Jack Nowell, 13 Luther Burrell (54&#8242; Manu Tuilagi), 12 Billy Twelvetrees (72&#8242; George Ford), 11 Jonny May, 10 Owen Farrell, 9 Danny Care (67&#8242; Lee Dickson), 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw, 6 Tom Wood (67&#8242; Tom Johnson), 5 Courtney Lawes, 4 Joe Launchbury (73&#8242; Dave Attwood), 3 David Wilson (73&#8242; Henry Thomas), 2 Dylan Hartley (54&#8242; Tom Youngs), 1 Mako Vunipola<br />
<strong>Arbitro:</strong> Pascal Gauzère<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Orquera, 11&#8242; cp. Farrell, 13&#8242; m. Brown tr. Farrell, 23&#8242; cp. Orquera, 32&#8242; m. Farrell tr. Farrell, 38&#8242; m. Brown tr. Farrell, 53&#8242; m. Nowell tr. Farrell, 62&#8242; m. Vunipola tr. Farrell, 68&#8242; m. Tuilagi tr. Farrell, 69&#8242; m. Sarto, 80 m. Robshaw tr. Farrell<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 51&#8242; Bortolami</p>
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		<title>I Leoni inglesi sbranano gli All Blacks!</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Dec 2012 18:43:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Inghilterra ferma la Marea Nera]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8234733733/" title="Tuilagi grande protagonista contro gli All Blacks by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8206/8234733733_0e6592b9f6.jpg" width="500" height="472" alt="Tuilagi grande protagonista contro gli All Blacks"></a> Tutto è possibile, almeno nel <strong>rugby</strong>. Lo ha dimostrato l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> battendo gli <strong>All Blacks 38-21</strong> sul sacro prato di <strong>Twickenham</strong>, di nuovo assurto al ruolo di fortezza del XV della Regina e infuocato dal delirio della folla per la meravigliosa vittoria. <span id="more-3128"></span>Per gli <strong>All Blacks</strong> della <strong>Nuova Zelanda</strong> questa volta il nero è il colore del lutto, come sempre capita alla squadra vincente per eccellenza nella rarissime occasioni di sconfitta.</p>
<p>Il rovescio vale doppio, visto che si tratta dell&#8217;unica sconfitta del 2012 giunta proprio nell&#8217;ultimo impegno dell&#8217;anno, a un passo da uno degli strabilianti record che ornano la bacheca dei Tutti Neri.</p>
<p>L&#8217;imbattibilità nel 2012 non sarà mai tra questi grazie al match giocato da una splendida <strong>Inghilterra</strong>, forse aiutata dal maligno virus intestinale che durante la settimana aveva fiaccato molti neozelandesi apparsi  in campo privi della consueta energia.</p>
<p>Ma questo è rugby, nessuno cerca scuse, l&#8217;Inghilterra ha vinto, onore all&#8217;Inghilterra.</p>
<p>Che si tratta di un pomeriggio di gala lo si capisce subito, e non solo dagli abiti da cerimonia delle splendide interpreti degli inni nazionali che scaldano il cuore di <strong>Twickenham</strong> in un pomeriggio freddissimo.</p>
<p>Il livello di intensità della sfida è ben chiaro quando, in risposta alla sfida della feroce <strong>Kapa O Pango</strong> degli <strong>All Blacks</strong> (la Haka che termina col gesto del taglio della gola) gli 82.000 sugli spalti rispondono con &#8220;Swing low, swett chariot&#8221;, l&#8217;inno popolare della nazionale di rugby inglese.</p>
<p>Nella prima mezz&#8217;ora la squadra della Rosa prende le misure e attende sorniona nella propria metà campo la marea nera che, però, non arriva.</p>
<p><strong> Carter</strong> è insolitamente impreciso e il capitano <strong>Mc Caw</strong> meno presente sui punti d&#8217;incontro, gli inglesi sentono l&#8217;odore del sangue e prendono coraggio sospinti dal piede di <strong>Farrell</strong> che li porta all&#8217;inizio del secondo sul 15-0.</p>
<p>Poi le mete di <strong>Savea</strong> e <strong>Read</strong> trasformate da <strong>Carter</strong> illudono ma l&#8217;orgoglio dei Leoni emerge prepotente sulle giocate di un <strong>Tuilagi</strong> &#8211; oriundo samoano &#8211; strepitoso.</p>
<p>Il centro dell&#8217;Inghilterra favorisce le mete di <strong>Barritt</strong> e <strong>Ashton</strong> oltre a marcarne una personale che chiude i giochi.</p>
<p><strong>INGHILTERRA &#8211; NUOVA ZELANDA 38-21<br />
</strong><em>Sabato 1 dicembre, ore 15.30 &#8211; Twickenham, Londra</em><strong><br />
Inghilterra:</strong> 15 Alex Goode, 14 Chris Ashton, 13 Manu Tuilagi, 12 Brad Barritt, 11 Mike Brown, 10 Owen Farrell, 9 Ben Youngs, 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw, 6 Tom Wood, 5 Geoff Parling, 4 Joe Launchbury, 3 Dan Cole, 2 Tom Youngs, 1 Alex Corbisiero.<br />
In panchina: 16 David Paice, 17 David Wilson, 18 Mako Vunipola, 19 Courtney Lawes 20 James Haskell, 21 Danny Care, 22 Freddie Burns, 23 Jonathan Joseph.<br />
<strong>Nuova Zelanda:</strong> 15 Israel Dagg, 14 Cory Jane, 13 Conrad Smith, 12 Ma&#8217;a Nonu, 11 Julian Savea, 10 Dan Carter, 9 Aaron Smith, 8 Kieran Read, 7 Richie McCaw, 6 Liam Messam, 5 Sam Whitelock, 4 Brodie Retallick, 3 Owen Franks, 2 Keven Mealamu, 1 Tony Woodcock.<br />
In panchina: 16 Dane Coles, 17 Wyatt Crockett, 18 Charlie Faumunia, 19 Luke Romano, 20 Victor Vito, 21 Piri Weepu, 22 Aaron Cruden, 23 Ben Smith.<br />
<strong>Arbitro:</strong> George Clancy<br />
<strong>Marcatori: </strong>25&#8242; cp. Farrell, 32&#8242; cp. Farrell, 37&#8242; dr. Farrell, 40&#8242; cp. Farrell, 42&#8242; cp. Farrell, 47&#8242; m. Savea tr. Carter, 50&#8242; m. Read tr. Carter, 53&#8242; m. Barritt, 57&#8242; m. Ashton, 62&#8242; m. Tuilagi tr. Farrell, 67&#8242; cp. Burns, 75&#8242; Savea tr. Cruden</p>
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		<title>Sudafrica più duro dell&#8217;Inghilterra, vittoria a Durban</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Jun 2012 17:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Springboks vincenti a Durban]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/7169700557/" title="Dan Cole placcato by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7078/7169700557_04299fb97e.jpg" width="310" height="279" alt="Dan Cole placcato"></a> Battaglia durissima dal punto di vista fisico e dalla intensità quasi insostenibile tra <strong>Sudafrica</strong>, vincente con lo score finale di <strong>22-17</strong>, e l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che non regge fino in fondo la pressione degli <strong>Springboks</strong>.</p>
<p><strong>Heynecke Meyer</strong> esordisce con un prestigioso successo grazie alla prova abrasiva dei suoi avanti sostenuti da un ottimo <strong>Hougaard</strong> e condotti dalla leadership del capitano <strong>Jean de Villiers</strong>, autore di una splendida meta.</p>
<p>Decisamente positive anche le prove di <strong>Frans Steyn</strong> e di <strong>Etzebeth</strong>, oltre alla prima linea al completo.</p>
<p>Meno efficace del solito dalla piazzola<strong> Mornè Steyn</strong> che ha però trovato il modo di farsi perdonare marcando l&#8217;altra meta sudafricana.</p>
<p>L&#8217;<strong>Inghilterra</strong> esce a testa alta ma nel finale i problemi in prima linea ne hanno inibito le velleità di rimonta, nonostante un eccellente <strong>Farrell</strong> dalla piazzola e un <strong>Foden</strong> da applausi nonostante lo spostamento all&#8217;ala.</p>
<p><strong>SUD AFRICA &#8211; INGHILTERRA 22-17</strong><br />
<em>Sabato 9 giugno, ore 17.00 &#8211; Kings Park, Durban</em><br />
<strong>Sud Africa:</strong> 15 Zane Kirchner (41&#8242; Patrick Lambie), 14 JP Pietersen, 13 Jean de Villiers, 12 Frans Steyn, 11 Bryan Habana (30&#8242; Wynand Olivier, 41&#8242; Bryan Habana), 10 Morné Steyn, 9 François Hougaard (57&#8242; Ruan Pienaar), 8 Pierre Spies, 7 Willem Alberts, 6 Marcell Coetzee (73&#8242; Keegan Daniel), 5 Juandré Kruger, 4 Eben Etzebeth (59&#8242; Flip van der Merwe), 3 Jannie du Plessis (49&#8242; Coenie Oosthuizen, 59&#8242; Jannie du Plessis), 2 Bismarck du Plessis, 1 Tendai Mtawarira (59&#8242; Coenie Oosthuizen).<br />
<strong>Inghilterra:</strong> 15 Mike Brown, 14 Chris Ashton, 13 Manusamoa Tuilagi, 12 Brad Barritt (54&#8242; Toby Flood), 11 Ben Foden, 10 Owen Farrell, 9 Ben Youngs, 8 Ben Morgan (62&#8242; Phil Dowson), 7 Chris Robshaw (capt), 6 Tom Johnson, 5 Geoff Parling, 4 Mouritz Botha (59&#8242; Tom Palmer), 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley (77&#8242; Lee Mears), 1 Joe Marler (60&#8242; Doran Jones).<br />
<strong>Arbitro: </strong>Steve Walsh (Australia)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Farrell, 14&#8242; cp. M.Steyn, 27&#8242; cp. Farrell, 30&#8242; cp. M.Steyn, 48&#8242; m. M.Steyn, 60&#8242; m. de Villiers, 63&#8242; cp. Farrell, 66&#8242; cp. Farrell, 70&#8242; cp. Steyn, 78&#8242; cp. M.Steyn, 80&#8242; m. Foden</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, Galles pigliatutto!</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Mar 2012 15:40:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sei Nazioni, Galles Campione!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6850839094/" title="Il Galles festeggia by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.staticflickr.com/6036/6850839094_30f933ea3e.jpg" width="500" height="322" alt="Il Galles festeggia"></a> L&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2012</strong> ha un solo padrone : <strong>Championship</strong>, <strong>Grand Slam</strong>, <strong>Triple Crown</strong>, il <strong>Galles</strong> ha preso tutto quello che era in palio, come previsto. Battendo la <strong>Francia</strong> <strong>16-9</strong> nell&#8217;ultimo atto del Torneo la squadra di <strong>Gatland</strong> ha onorato nel migliore dei modi il ricordo di <strong>Mervyn Davies</strong>, straordinario capitano del Galles che nel 1976 colse un famoso Grand Slam, scomparso la settimana scorsa a 65 anni.<span id="more-2813"></span> Ancora <strong>Cuthbert</strong> ha vestito i panni del giustiziere della Francia marcando l&#8217;unica meta del match al 20&#8242;, il resto dei punti (11) sono arrivati dal piede di <strong>Halfpenny</strong> che nel ruolo di estremo/piazzatore è divenuto uno dei riferimenti irrinunciabili dei <strong>Dragoni Rossi</strong>.</p>
<p>La <strong>Francia</strong> ci ha provato con grande determinazione ma il <strong>Galles</strong> di oggi &#8211; che proprio contro la Francia avrebbe migliorato miglior sorte all&#8217;ultima World Cup &#8211; è l&#8217;unica squadra dell&#8217;emisfero nord in grado di competere con le potenze australi.</p>
<p><strong>Warburton</strong> e i suoi uomini hanno dimostrato più volte di essere una compagine non solo in grado di offrire spettacolo ma anche capace di soffrire quando è il momento, indossare l&#8217;elmetto e scendere nelle trincee di fango a difendere il risultato.</p>
<p>Onore ai Dragoni Rossi, dunque, e festa senza fine a Cardiff!</p>
<p>Nell&#8217;ultimo match del Sei Nazioni facile vittoria per la risorgente <strong>Inghilterra</strong> a Twickenham sulla stanchissima <strong>Irlanda</strong> (quattro partite in quattro settimane a causa del recupero di Parigi) per <strong>30-9</strong>.</p>
<p>Ennesima dimostrazione di freddezza e affidabilità per il 20enne <strong>Owen Farrell</strong> autore di 20 punti al piede.</p>
<p>Il resto è arrivato con una meta tecnica al 59&#8242; e una di <strong>Youngs</strong> al 73&#8242;.</p>
<p>Non avrà davanti un cammino facile ma<strong> Stuart Lancaster</strong>, il ct ad interim, secondo noi si è guadagnato il diritto alla conferma.</p>
<div>
<p><strong>GALLES &#8211; FRANCIA 16-9</strong><strong><br />
</strong><em>Sabato 17 marzo, ore 15.45 &#8211; Millennium Stadium, Cardiff</em><strong><br />
<strong>Galles:</strong></strong> 15 Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert, 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 George North, 10 Rhys Priestland, 9 Mike Phillips, 8 Toby Faletau, 7 Sam Warburton (c), 6 Dan Lydiate, 5 Ian Evans, 4 Alun Wyn Jones, 3 Adam Jones, 2 Matthew Rees, 1 Gethin Jenkins.<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Ken Owens, 17 Paul James, 18 Luke Charteris, 19 Ryan Jones, 20 Lloyd Williams, 21 James Hook, 22 Scott Williams<br />
<strong>Francia:</strong> 15 Clement Poitrenaud, 14 Wesley Fofana, 13 Aurélien Rougerie, 12 Florian Fritz, 11 Alexis Palisson, 10 Lionel Beauxis, 9 Dimitri Yachvili, 8 Imanol Harinordoquy, 7 Julien Bonnaire, 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Yohann Maestri, 4 Pascal Pape, 3 David Attoub, 2 William Servat, 1 Jean-Baptiste Poux.<br />
<span style="text-decoration: underline;">In panchina:</span> 16 Dimitri Szarzewski, 17 Vincent Debaty, 18 Julien Pierre, 19 Louis Picamoles, 20 Morgan Parra, 21 François Trinh-Duc, 22 Jean-Marcellin Buttin<br />
<strong>Arbitro:</strong> Craig Joubert (Sud Africa); Wayne Barnes (Inghilterra), Stuart Terheege (Inghilterra); Iain Ramage (Scozia)<br />
<strong>Marcatori: </strong>10&#8242; cp. Yachvili, 20&#8242; m. Cuthbert tr. Halfpenny, 32&#8242; cp. Halfpenny, 44&#8242; cp. Beauxis, 52&#8242; cp. Halfpenny, 72&#8242; cp. Yachvili, 76&#8242; cp. Halfpenny</p>
<div>
<p><strong>INGHILTERRA &#8211; IRLANDA 30-9<br />
</strong><em>Sabato 17 marzo, ore 18.00 &#8211; Twickenham, Londra</em><strong><br />
Inghilterra:</strong> 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Manusamoa Tuilagi, 12 Brad Barritt, 11 David Strettle, 10 Owen Farrell, 9 Lee Dickson, 8 Ben Morgan, 7 Chris Robshaw (capt), 6 Tom Croft, 5 Geoff Parling, 4 Mouritz Botha, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Alex Corbisiero.<br />
In panchina: 16 Lee Mears, 17 Matt Stevens, 18 Tom Palmer, 19 Phil Dowson, 20 Ben Youngs, 21 Charlie Hodgson, 22 Mike Brown.<br />
<strong>Irlanda:</strong> 15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Keith Earls, 12 Gordon D&#8217;Arcy, 11 Andrew Trimble, 10 Jonathan Sexton, 9 Eoin Reddan, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O&#8217;Brien, 6 Stephen Ferris, 5 Donnacha Ryan, 4 Donncha O&#8217;Callaghan, 3 Mike Ross, 2 Rory Best (c), 1 Cian Healy.<br />
In panchina: 16 Sean Cronin, 17 Tom Court, 18 Mike McCarthy, 19 Peter O&#8217;Mahony, 20 Tomas O&#8217;Leary, 21 Ronan O&#8217;Gara, 22 Fergus McFadden.<br />
<strong>Arbitri:</strong> Nigel Owens; Jérôme Garces, Neil Paterson; Jim Yuille<br />
<strong>Marcatori:</strong> 2&#8242; cp. Farrell, 15&#8242; cp. Sexton, 23&#8242; cp. Farrell, 34&#8242; cp. Farrell, 40&#8242; cp. Sexton, 48&#8242; cp. Farrell, 50&#8242; cp. Sexton, 59&#8242; m.t. Inghilterra tr. Farrell, 64&#8242; cp. Farrell, 73&#8242; m. Youngs, 77&#8242; cp. Farrell</p>
</div>
<div></div>
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		<title>RBS Six Nations 2012, l&#8217;Inghilterra espugna Parigi</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 22:22:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Croft Beauxis]]></category>
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		<category><![CDATA[Sei Nazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Inghilterra espugna Parigi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6974035159/" title="Tuilagi vola verso la meta by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7190/6974035159_138eca99eb.jpg" width="500" height="364" alt="Tuilagi vola verso la meta"></a> Se c&#8217;era bisogno di un&#8217;ulteriore dimostrazione di quanto il <strong>Sei Nazioni</strong> sia imprevedibile, ecco che la vittoria per <strong>22-24</strong> strappata dall&#8217;<strong>Inghilterra</strong> a Parigi contro la <strong>Francia</strong> offre una innegabile conferma. I pronostici della vigilia erano tutti per <strong>Les Bleus</strong>.<span id="more-2794"></span> Giocare in casa, poter disputare una vera e propria finale la settimana prossima nell&#8217;ultima giornata del torneo in Galles, uno stato di forma non brillante dell&#8217;Inghilterra reduce dalla sconfitta interna proprio ad opera dei Dragoni Rossi, tutti elementi che lasciavano preferire i francesi.</p>
<p>Ed invece l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> abrasiva sui punti d&#8217;incontro, efficace con gli uomini del pack guidati da un grande <strong>Morgan</strong>, estremamente creativa con i tre-quarti ha messo in campo una prestazione di passione e personalità che gli ha guadagnato la terza vittoria in <strong>questo Sei Nazioni</strong>.</p>
<p>La <strong>Francia</strong> prova a fare la partita ma l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> difende con grande efficacia e sfrutta la meglio due palloni di recupero trasformati in 14 punti dalle gambe di <strong>Tuilagi</strong> e <strong>Foden</strong>.</p>
<p>Il piede del 20enne <strong>Farrell</strong>, che a Roma conosciamo bene, fa il resto con le trasformazioni.</p>
<p>La <strong>Francia</strong> sbanda e ci mette un po&#8217; a reagire, trovando cinque piazzati di <strong>Beauxis</strong> che la riportano sotto nel punteggio ma al 71&#8242; la meta di <strong>Tom Croft</strong> e la trasformazione di <strong>Farrell</strong> portano l&#8217;Inghilterra a 24 punti.</p>
<p>Il disperato forcing finale dei francesi produce la meta di <strong>Fofana</strong> a 5&#8242; dalla fine ma il punteggio resta sul 22-24 visto che il tentativo di drop di <strong>Trinh-Duc</strong>.</p>
<p>La settimana prossima a Cardiff Galles-Francia varrà una finale, ma occhio a Inghilterra-Irlanda.</p>
<p><strong>FRANCIA &#8211; INGHILTERRA 22-24</strong><br />
<em>Domenica 11 marzo, ore 16.00 &#8211; Stade de France, Parigi</em><br />
<strong>Francia:</strong> 15 Clement Poitrenaud, 14 Vincent Clerc (37&#8242; Maxime Mermoz), 13 Aurélien Rougerie, 12 Wesley Fofana, 11 Julien Malzieu, 10 Lionel Beauxis (73&#8242; Francois Trinh-Duc), 9 Julien Dupuy (49&#8242; Morgan Parra), 8 Imanol Harinordoquy, 7 Julien Bonnaire (67&#8242; Louis Picamoles), 6 Thierry Dusautoir (c), 5 Yohann Maestri (55&#8242; Lionel Nallet), 4 Pascal Pape, 3 Nicolas Mas (75&#8242; Jean-Baptiste Poux), 2 Dimitri Szarzewski (49&#8242; William Servat), 1 Jean-Baptiste Poux (49&#8242; Vincent Debaty).<br />
<strong>Inghilterra: </strong>15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Manusamoa Tuilagi, 12 Brad Barritt, 11 Charlie Sharples, 10 Owen Farrell, 9 Lee Dickson (73&#8242; Ben Youngs), 8 Ben Morgan (64&#8242; Phil Dowson, 74&#8242; Rob Webber) 7 Chris Robshaw (c), 6 Tom Croft, 5 Geoff Parling, 4 Mouritz Botha (56&#8242; Tom Palmer), 3 Dan Cole (68&#8242; Matt Stevens), 2 Dylan Hartley, 1 Alex Corbisiero.<br />
In panchina: 16 Rob Webber,19 Phil Dowson, 21 Charlie Hodgson, 22 Mike Brown.<br />
<strong>Arbitri: </strong>Alain Rolland (Irlanda); Nigel Owens (Galles), John Lacey (Irlanda); Jim Yuille (Scozia)<br />
<strong>Marcatori: </strong>13&#8242; m. Tuilagi tr. Farrell, 15&#8242; cp. Beauxis, 18&#8242; m. Foden tr. Farrell, 32&#8242; cp. Beauxis, 40&#8242; cp. Beauxis, 49&#8242; cp. Farrell, 65&#8242; cp. Beauxis, 69&#8242; cp. Beauxis, 71&#8242; m. Croft tr. Farrell, 74&#8242; m. Fofana tr. Parra<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 53&#8242; Sharples</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, Azzurri battuti dai propri errori e dal cinismo dell&#8217;Inghilterra</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Feb 2012 23:34:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italrugby sfiora la vittoria con l'Inghilterra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6859163551/" title="Benvenuti vola verso la meta by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7058/6859163551_ee29d5121c.jpg" width="500" height="461" alt="Benvenuti vola verso la meta"></a> A un passo dal trionfo. L&#8217;<strong>Italrugby</strong> cede all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> con il punteggio di <strong>15-19</strong> nell&#8217;esordio dell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong> allo Stadio Olimpico. Poteva essere un tripudio azzurro, si trasforma in un amaro calice questo match nato sotto l&#8217;inconsueta neve romana e davanti all&#8217;incredibile folla che, nonostante le condizioni atmosferiche, ha riempito lo stadio di passione tricolore. <span id="more-2745"></span>La neve ha causato qualche vuoto sugli spalti ma le presenze hanno comunque raggiunto il numero di <strong>53.720</strong>, una grande vittoria colta dal rugby italiano e dalla città di <strong>Roma</strong> fuori dal campo.</p>
<p>Sul prato verde, reso agibile dal grande lavoro degli addetti del CONI, gli azzurri hanno proposto ancora un progresso sulla via del nuovo corso imposto dal ct <strong>Jacques Brunel</strong>, tutto votato al gioco d&#8217;attacco.</p>
<p>Dopo un avvio di studio nei primi 30&#8242; in cui <strong>Parisse</strong> e compagni hanno accettato a viso aperto lo scontro fisico con gli smaliziati inglesi, l&#8217;<strong>Italia</strong> ha sfoderato un finale di primo tempo scintillante con le due mete di <strong>Venditti</strong> e <strong>Benvenuti</strong>, due prodotti del vivaio italiano entrambi classe 1990, il momento più entusiasmante del match.</p>
<p>Poi 15&#8242; di black out, due piazzati sbagliati da <strong>Botes</strong>, un mancato giallo ai danni di <strong>Croft</strong> per un fallo su <strong>Parisse</strong> che pesa sulla prestazione dell&#8217;arbitro francese Garces, ma soprattutto il gravissimo errore commesso da <strong>Masi</strong>.</p>
<p>L&#8217;estremo abruzzese si è fatto ribattere un calcio di rinvio nei propri 22 metri da <strong>Hodgson</strong> lasciandogli il pallone e la meta più facile della storia, proprio come era successo al n.10 inglese la settimana prima a Edimburgo contro la Scozia.</p>
<p>Senza dubbio il momento decisivo della partita, l&#8217;episodio che ha rimesso in campo l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che pareva in quel momento in balia degli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>Dopo l&#8217;intensa nevicata lo stadio si presenta caldo di passione italiana.</p>
<p>L&#8217;acme si raggiunge all&#8217;ingresso delle squadre in campo.</p>
<p>Le telecamere rimandano sui maxi-schermi le espressioni dei giocatori italiani, la concentrazione segna i volti di <strong>Castrogiovanni</strong> e <strong>Parisse</strong>.</p>
<p>Parte la colonna sonora, il tema del film &#8220;Il Gladiatore&#8221;, i giocatori salgono gli ultimi gradini e si trovano di fronte alla sorpresa più gradita.</p>
<p>Accanto alla coppa d&#8217;argento del Sei Nazioni c&#8217;è Denis <strong>Dallan</strong>, ex azzurro ora apprezzato tenore, che canta le parole portate al successo da Bocelli.</p>
<p>Entusiasmo alle stelle, folla impazzita e pronta a cantare a squarciagola l&#8217;inno di <strong>Mameli</strong>, uno spettacolo.</p>
<p>Dopo giorni di polemiche e nevicate, lo spot più bello per ritrovare l&#8217;orgoglio di essere italiani.</p>
<p>sul campo è l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> a provarci per prima ma gli azzurri rispondono colpo su colpo, <strong>Parisse</strong> è ovunque e <strong>Castrogiovanni</strong> lo spalleggia, ma <strong>Barbieri</strong>, <strong>Zanni</strong> e <strong>Lo Cicero</strong> non sono da meno.</p>
<p>Gli inglesi rimbalzano indietro, non prima di aver messo a segno due piazzati al 27&#8242; e al 33&#8242; con il giovanissimo Owen <strong>Farrell</strong>.</p>
<p>Sul 6-0 per i Leoni della Regina viene fuori l&#8217;orgoglio dell&#8217;<strong>Italia</strong> e dopo un paio di tentativi falliti per un soffio al 38&#8242; arriva la prima meta del torneo.</p>
<p>La squadra piazza le tende nei 22 metri inglesi e dopo alcuni tentativi arriva la giocata decisiva.</p>
<p><strong>Benvenuti</strong> calcia l&#8217;ovale verso la meta, il pallone rimbalza sul braccio di <strong>Foden</strong> e sul gomito di <strong>Strettle</strong>, rotola verso la terra promessa.</p>
<p><strong>Giovambattista Venditti</strong>, classe 1990 da Avezzano, è il più lesto ad avventarsi e a toccarlo in meta.</p>
<p>L&#8217;Olimpico esplode di gioia e l&#8217;inerzia del match è nelle mani dell&#8217;<strong>Italia</strong>, anche se <strong>Burton</strong> non marca la trasformazione e l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> è ancora avanti 5-6.</p>
<p>Passa qualche minuto, il XV della Rosa controlla il pallone cercando di arrivare all&#8217;intervallo ma al 40&#8242; un altro ragazzo italiano del &#8217;90, <strong>Tommaso</strong> <strong>Benvenuti</strong>, si inserisce sulla linea di passaggio di <strong>Hodgson</strong>, intercetta il pallone e vola con le sue gambe da levriero verso il centro dei pali.</p>
<p>Meta, trasformazione di <strong>Burton</strong> e sorpasso 12-6.</p>
<p>La folla esplode  l&#8217;urlo azzurro, tutti negli spogliatoi.</p>
<p>La ripresa si pare bene con un piazzato di <strong>Burton</strong> poi inspiegabilmente sostituito con <strong>Botes</strong> che fallirà due punizione abbordabili, ma al 50&#8242; arriva l&#8217;errore fatale di <strong>Masi</strong> che regala sette punti all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> e la rimette in partita. Due piazzati di <strong>Farrell</strong> al 55&#8242; e al 66&#8242; definiscono il punteggio di 15-19 per gli inglesi. Peccato, ma l&#8217;Italia di Brunel continua a crescere.</p>
<p>In chiusura la brutta notizia della frattura di una costola per <strong>Castrogiovanni</strong>, probabile che il suo Sei Nazioni termini sotto la neve dell&#8217;Olimpico.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; INGHILTERRA 15-19<br />
</strong><em>Sabato 11 febbraio, ore 17.00 &#8211; Stadio Olimpico, Roma</em><strong><br />
Italia:</strong> 15 Andrea Masi, 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale (64&#8242; Luca Morisi), 11 Luke McLean, 10 Kristopher Burton (47&#8242; Tobias Botes), 9 Edoardo Gori (58&#8242; Fabio Semenzato), 8 Sergio Parisse, 7 Robert Barbieri (76&#8242; Mauro Bergamasco), 6 Alessandro Zanni, 5 Quintin Geldenhuys (58&#8242; Antonio Pavanello), 4 Marco Bortolami, 3 Martin Castrogiovanni (34&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (59&#8242; Tommaso D&#8217;Apice), 1 Andrea Lo Cicero.<br />
<strong>Inghilterra:</strong> 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Brad Barritt, 12 Owen Farrell, 11 David Strettle, 10 Charlie Hodgson (78&#8242; Jordan Turner-Hall), 9 Ben Youngs (51&#8242; Lee Dickson), 8 Phil Dowson (51&#8242; Ben Morgan), 7 Chris Robshaw (c) 6 Tom Croft, 5 Tom Palmer (59&#8242; Geoff Parling), 4 Mouritz Botha, 3 Dan Cole (75&#8242; Matt Stevens), 2 Dylan Hartley (75&#8242; Rob Webber), 1 Alex Corbisiero.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Jérôme Garces (Francia)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 27&#8242; cp. Farrell, 37&#8242; cp. Farrell, 39&#8242; m. Venditti, 40&#8242; m. Benvenuti tr. Burton, 47&#8242; cp. Burton, 50&#8242; m. Hodgson tr. Farrell, 55&#8242; cp. Farrell, 66&#8242; cp. Farrell</p>
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		<title>RBS Six Nations 2012, vincono Inghilterra e Galles</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 18:12:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Aviva Stadium]]></category>
		<category><![CDATA[Davies]]></category>
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		<category><![CDATA[North]]></category>
		<category><![CDATA[Parks]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Six Nations 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Sei Nazioni, vincono Inghilterra e Galles]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6824403843/" title="Hlafpenny calcia la punizione della vittoria by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7011/6824403843_1051030f99_s.jpg" width="75" height="75" alt="Hlafpenny calcia la punizione della vittoria"></a>Nella prima giornata dell&#8217;<strong>RBS Six Nations 2012</strong> l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> espugna Murrayfield dopo otto anni di digiuno e si aggiudica la <strong>Calcutta Cup</strong> grazie al <strong>6-13</strong> imposto alla <strong>Scozia</strong> in virtù della solidità difensiva mostrata dalla squadra di <strong>Lancaster</strong>. <span id="more-2735"></span>Solito coraggio mostrato dagli scozzesi che sono arrivati più volte a un passo dalla meta ma troppi pasticci e poca precisione, insieme con la pessima giornata di <strong>Parks</strong>, hanno impedito agli <strong>Highlanders</strong> di riprendere in mano la partita.</p>
<p>Per gli inglesi decisiva la prestazione del &#8220;ripescato&#8221; <strong>Hodgson</strong>, autore della meta per il XV della Rosa al 41&#8242;.</p>
<p>Gli altri punti dell&#8217;<strong>Inghilterra</strong> arrivano dal piede del giovane <strong>Farrell</strong>.</p>
<p>Splendida partita all&#8217;<strong>Aviva Stadium</strong> di Dublino dove il <strong>Galles</strong> strappa una grande vittoria per 21-23 grazie a una punizione trasformata da <strong>Halfpenny</strong> all&#8217;80&#8242; in capo ad una incredibile alternanza nel punteggio.</p>
<p>Alla doppietta di <strong>Jonathan Davies</strong> rispondono <strong>Rory Best</strong>, in capo ad un&#8217;azione memorabile, e <strong>Tommy Bowe</strong>.</p>
<p>Ma la decima meta in match ufficiali del 19enne <strong>George North</strong> al 76&#8242; e il calcio di <strong>Halfpenny</strong> perfezionano la rimonta e una vittoria che regala al <strong>Galles</strong> molte fiches da puntare sul tavolo per la vittoria finale.</p>
<p><strong>SCOZIA &#8211; INGHILTERRA 6-13<br />
</strong><em>Sabato 4 febbraio, ore 18.00 &#8211; Murrayfield, Edimburgo</em><strong><br />
Scozia:</strong> 15 Rory Lamont, 14 Lee Jones, 13 Nick De Luca, 12 Sean Lamont, 11 Max Evans, 10 Dan Parks (58&#8242; Greig Laidlaw), 9 Chris Cusiter (58&#8242; Mike Blair), 8 David Denton, 7 Ross Rennie, 6 Alasdair Strokosch (58&#8242; John Barclay), 5 Jim Hamilton (58&#8242; Alastair Kellock), 4 Richie Gray, 3 Euan Murray (74&#8242; Geoff Cross), 2 Ross Ford (74&#8242; Scott Lawson), 1 Allan Jacobsen.<br />
In panchina: 22 Graeme Morrison.<br />
<strong>Inghilterra:</strong> 15 Ben Foden, 14 Chris Ashton, 13 Brad Barritt (71&#8242; Mike Brown), 12 Owen Farrell, 11 David Strettle, 10 Charlie Hodgson (63&#8242; Jordan Turner-Hall), 9 Ben Youngs (63&#8242; Lee Dickson), 8 Phil Dowson (68&#8242; Ben Morgan), 7 Chris Robshaw (capt) 6 Tom Croft, 5 Tom Palmer (59&#8242; Geoff Parling), 4 Mouritz Botha, 3 Dan Cole, 2 Dylan Hartley, 1 Alex Corbisiero (63&#8242; Matt Stevens).<br />
In panchina: 16 Rob Webber,<br />
<strong>Arbitro:</strong> George Clancy (Ireland)<br />
<strong>Marcatori: </strong>22&#8242; cp. Farrell, 25&#8242; cp. Parks, 32&#8242; cp. Parks, 41&#8242; m. Hodgson tr. Farrell, 74&#8242; cp. Farrell</p>
<p><strong>IRLANDA &#8211; GALLES 21-23<br />
</strong><em>Domenica 5 febbraio, ore 16.00 &#8211; Aviva Stadium, Dublino</em><strong><br />
Irlanda:</strong>15 Rob Kearney, 14 Tommy Bowe, 13 Fergus McFadden, 12 Gordon D&#8217;Arcy, 11 Andrew Trimble, 10 Jonathan Sexton (76&#8242; Ronan O&#8217;Gara), 9 Conor Murray, 8 Jamie Heaslip, 7 Sean O&#8217;Brien, 6 Stephen Ferris, 5 Paul O&#8217;Connell (capt), 4 Donncha O&#8217;Callaghan (65&#8242; Donnacha Ryan), 3 Mike Ross, 2 Rory Best, 1 Cian Healy (74&#8242; Tom Court).<br />
<strong>Galles:</strong> 15 Leigh Halfpenny, 14 Alex Cuthbert (41&#8242; James Hook), 13 Jonathan Davies, 12 Jamie Roberts, 11 George North, 10 Rhys Priestland, 9 Mike Phillips, 8 Toby Faletau, 7 Sam Warburton (41&#8242; Justin Tipuric), 6 Ryan Jones, 5 Ian Evans, 4 Bradley Davies, 3 Adam Jones (70&#8242; Paul James), 2 Huw Bennett, 1 Rhys Gill.<br />
<strong>Arbitro:</strong> Wayne Barnes (England)<br />
<strong>Marcatori: </strong>4&#8242; cp. Sexton, 14&#8242; m. J. Davies, 37&#8242; m. Best tr. Sexton, 44&#8242; cp. Sexton, 54&#8242; cp. Halfpenny, 55&#8242; m. J. Davies tr. Halfpenny, 60&#8242; cp. Sexton, 68&#8242; m. Bowe, 76&#8242; m. North, 80&#8242; cp. Halfpenny<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 65&#8242; B. Davies, 79&#8242; Stephen Ferris</p>
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