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	<title>Alessandro Fusco &#187; Dondi Mallett</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Come cambierà il rugby italiano</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Mar 2009 22:17:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Celtic League]]></category>
		<category><![CDATA[Dondi Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[FIR]]></category>
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		<description><![CDATA[I cambiamenti necessari per il rugby italiano]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/2322122662/" title="la meta di Castro by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2091/2322122662_e7fc1316b0.jpg" width="500" height="368" alt="la meta di Castro"class="alignmiddle" /></a> Crisi e cambiamento. Per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> la prima è riferita, soprattutto, ai  risultati della Nazionale e investe una gestione da rivedere. Il <strong>Sei Nazioni</strong> ha dimostrato che per il rugby italiano cambiare è necessario, ma non sarà semplice. <span id="more-1030"></span><strong>Dondi</strong> e <strong>Mallett</strong> sono in queste ore a Londra per una riunione tecnica promossa dall&#8217;<strong>International Board</strong> a proposito delle nuove regole, inevitabile parlare anche del ventilato rinnovo dello staff azzurro.</p>
<p> L&#8217;unica <strong>certezza </strong>pare essere quella della conferma di <strong>Mallett</strong> fino al 2011, operazione che sarebbe stata gestita direttamente dal presidente <strong>Dondi</strong> in autonomia rispetto al Consiglio Federale.</p>
<p> A questo punto le strade praticabili non sono molte.</p>
<p>O si sposa decisamente la linea del ct mettendogli a disposizione uno staff interamente scelto da lui &#8211; ma i risultati e le prestazioni dell&#8217;ultimo Sei Nazioni hanno eroso il credito di <strong>Mallett</strong> -, o si decide di imporre un <strong>cambiamento</strong> di rotta creando un gruppo di <strong>allenatori italiani</strong> che lavorino con il coach venuto dal Sudafrica il quale, a quel punto, potrebbe anche non accettare la situazione.</p>
<p>E, a voler essere maligni, si potrebbe pensare anche che qualcuno in <strong>FIR</strong> si auguri proprio questo, magari con tanto di dimissioni del ct.</p>
<p>In questo caso, i nomi che girano per lo staff &#8220;All Italians&#8221; sono quelli di <strong>Guidi</strong> per la difesa, buon curriculum &#8220;federale&#8221;, di <strong>Cavinato</strong>, attuale coach dell&#8217;Overmach Cariparma, per l&#8217;attacco e di <strong>Giampiero De Carli</strong>, solida carriera da giocatore e attuale coach della mischia a Calvisano.</p>
<p>Resterebbero in sospeso i ruoli del preparatore atletico <strong>Alex Marco</strong> (ma pare che il contratto sia stato, incautamente, rinnovato in anticipo anche a lui) e quello del Team Manager, attualmente ricoperto da <strong>Carlo</strong> <strong>Checchinato</strong>.</p>
<p>Se il primo è marginale, quella di <strong>Team Manager</strong> è certamente  una posizione strategica.</p>
<p>Dalla <strong>decisione</strong> in proposito si capirà che impostazione verrà scelta.</p>
<p>Ma per il presidente <strong>Dondi</strong> i problemi sulla scrivania non si esauriscono qui.</p>
<p>Mentre procede l&#8217;iter della candidatura ad ospitare la <strong>Rugby World Cup 2015</strong>, nel <strong>Consiglio Federale</strong> dei prossimi 3 e 4 aprile si affronterà anche, tra gli altri, il tema dell&#8217; ingresso in <strong>Celtic League</strong>.</p>
<p>Nei giorni scorsi è arrivato il documento del <strong>Board</strong> della <strong>Lega Celtica</strong> con le garanzie da presentare, il Consiglio Federale ne farà una sorta di <strong>bando</strong> da comunicare alle candidate insieme con un termine di tempo per la presentazione.</p>
<p>Poi starà agli aspiranti dimostrarsi all&#8217;altezza, al di là delle chiacchiere di queste settimane.</p>
<p>Ma intanto è necessario  governare il cambiamento riformando i <strong>campionati</strong>.</p>
<p>Le due rappresentanti in Celtic renderanno inutile l&#8217;agonizzante <strong>Super10</strong>, logico aspettarsi in capo ad un paio di stagioni un massimo campionato semiprò con un rigido limite per gli stranieri e spazio ai giovani italiani.</p>
<p>I <strong>rumors</strong> provenienti dalla curva Nord dello Stadio Olimpico, sede della <strong>FIR</strong>, parlano di clamorose novità in merito alla riforma che riguarderanno anche una riorganizzazione dell&#8217;attività delle giovanili azzurre.</p>
<p>Significherebbe che, finalmente, si comincia ad imboccare la <strong>via giusta</strong>.</p>
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