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	<title>Alessandro Fusco &#187; Derby</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Lo spirito del derby</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 09:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby romano]]></category>
		<category><![CDATA[Acuqacetosa]]></category>
		<category><![CDATA[Biagini]]></category>
		<category><![CDATA[Derby]]></category>
		<category><![CDATA[Futura Park Rugby Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Mantovani Lazio]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli ex giocatori al derby di Roma]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5038785880/" title="intercontinentale -Algida Roma 1978 Haden touche by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm5.static.flickr.com/4108/5038785880_b502b66541.jpg" width="341" height="500" alt="intercontinentale -Algida Roma 1978 Haden touche"class="alignmiddle" /></a> Si dice che la migliore tradizione dei derby voglia in campo brutte partite e, in questo senso, il match visto all&#8217;<strong>Acquacetosa</strong> domenica scorsa tra <strong>Mantovani Lazio</strong> e <strong>Futura Park Rugby Roma</strong> è rimasto fedele alla tradizione. Onore alla <strong>Lazio</strong> vittoriosa ma lo spettacolo tecnico non è stato all&#8217;altezza delle attese e della diretta tv. <span id="more-2005"></span>Ma l&#8217;aspetto più bello dell&#8217;evento non è mancato fuori dal rettangolo verde.</p>
<p>Pubblico numeroso e partecipe, bambini in festa, allestimento del campo di livello nonostante la jungla di veti e divieti imposti dal <strong>CONI</strong>.</p>
<p>Un allestimento che ha mostrato amore per il <strong>rugby</strong> e senso del gusto.</p>
<p>Non è mancato nemmeno un momento pre-partita dedicato a chi, con il proprio sacrificio sul campo, ha contribuito a rendere storia il <strong>derby</strong> romano negli anni passati.</p>
<p>Lo testimonia una lettera inviata al presidente della Lazio <strong>Biagini</strong> da alcuni ex-giocatori biancocelesti.</p>
<p>Dall&#8217;Ufficio Stampa della Lazio abbiamo ricevuto il testo che pubblichiamo integralmente :</p>
<p><strong>&#8220;COME FACCIO A NU&#8217; ANNA&#8217; PIU&#8217; ALL&#8217;ACQUACETOSA &#8230;.&#8221; </strong></p>
<p>&#8220;&#8230; da l&#8217;amici che ce stanno a aspettà, e quello che dice Umbertone je dò retta,</p>
<p>mentre fora c&#8217;è ( c&#8217;era !) ‘na pupa che m&#8217;aspetta &#8220;.</p>
<p>Quanti giocatori hanno cantato questa canzone con il mitico Umbertone Silvestri,</p>
<p>quanti giocatori sono saliti da quei cinque gradini del Campo 1 e, ancora, quanti</p>
<p>derby!</p>
<p>Ci ha pensato Ivo Mazzucchelli a chiamare a raccolta i vecchi giocatori in</p>
<p>occasione del ritorno nella Massima Serie del derby romano</p>
<p>&#8220;Come faccio a nu anna&#8217; più all&#8217;Acquacetosa &#8230;&#8221;.</p>
<p>Lo hanno pensato e forse canticchiato tanti personaggi del passato della Lazio e</p>
<p>della Roma, che  si sono incontrati in foresteria per un piatto di pasta</p>
<p>all&#8217;amatriciana, pizza bianca e mortadella e un &#8220;goccetto&#8221; di vino, come ai vecchi</p>
<p>tempi.</p>
<p>Allegria e anche occhi lucidi, e poi tutti al Campo 1, questa volta senza salire i</p>
<p>gradini, ma con tante sorprese: la nuova tribuna, il gazebo/bar, i bambini festosi</p>
<p>in campo, le famiglie sugli spalti, tanti amici e tanti spettatori (circa 1500),</p>
<p>nonostante le condizioni metereologi che incerte.</p>
<p><strong>UNA BELLISSIMA DOMENICA.</strong></p>
<p>Al resto ci hanno pensato i nostri ragazzi in campo: forse la partita non è stata</p>
<p>bellissima, forse la Roma era più forte, ma questa volta ha vinto la Lazio, con tutti</p>
<p>i suoi giocatori romani, ma soprattutto con il suo grande cuore, come accadde</p>
<p>tanti anni fa nel &#8220;derby del fango&#8221;, nella partita “perfetta” di Rik Greenwood</p>
<p>passata alla storia.</p>
<p>La meta della vittoria è stata segnata da Claudione Mannucci, perché anche in</p>
<p>questo caso, la partita doveva essere perfetta, e doveva essere il nostro capitano a</p>
<p>schiacciare il pallone.</p>
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		<title>In ginocchio di fronte ai maestri francesi</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 18:05:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Andreu]]></category>
		<category><![CDATA[Azzurri]]></category>
		<category><![CDATA[Canavosio]]></category>
		<category><![CDATA[Del Fava]]></category>
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		<category><![CDATA[Mallett]]></category>
		<category><![CDATA[Parra]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2010]]></category>
		<category><![CDATA[Tebaldi]]></category>

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		<description><![CDATA[Italia sconfitta a Parigi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Poitrenaud, tra i migliori della Francia by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/4432849922/"><img class="alignmiddle" src="http://farm5.static.flickr.com/4033/4432849922_719e9d2790.jpg" alt="Poitrenaud, tra i migliori della Francia" width="500" height="383" /></a> <strong>Chapeau</strong>. Di fronte ai maestri francesi l&#8217;<strong>Italia</strong> scesa in campo a Parigi non può che inchinarsi. Questo <strong>46-20</strong> rimediato allo Stade de France nel quarto turno dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2010</strong> è un deciso passo indietro rispetto alle belle prestazioni del Flaminio contro Inghilterra e Scozia soprattutto dal punto di vista dell&#8217;approccio mentale alla partita.<span id="more-1766"></span> Nei primi 65&#8242;, costati un parziale di 46-6 condito da sei mete subite, gli <strong>Azzurri</strong> hanno perso tutte le collisioni sui punti d&#8217;incontro dimostrando di essere sconfitti nella testa prima di combattere la battaglia.</p>
<p>Questo è stato un aspetto determinante.</p>
<p>Poi se ci mettiamo l&#8217;incredibile abilità dei <strong>Galletti</strong> di interpretare un rugby di movimento con una mobilità quasi soprannaturale, le qualità individuali di handling e di velocità ecco che scaviamo un solco oggi tristemente incolmabile.</p>
<p>Peccato perchè gli ultimi 15&#8242;, pur se va messo nel conto che la <strong>Francia</strong> era già sotto la doccia, hanno regalato alcune foto che scaldano il cuore.</p>
<p>Le due mete di <strong>Del Fava</strong> e <strong>Canavosio</strong>, le prestazioni di <strong>Derbyshire</strong> &#8211; il cognome non confonda è italianissimo ed è nato a Cecina &#8211; e di <strong>Bocchino</strong>, che placcando Bastareaud ha dimostrato qualcosa al suo allenatore,  due ragazzi italiani che ci parlano di futuro e la voglia di reagire, pur se tardiva, del gruppo.</p>
<p>Tutte cose che portiamo a <strong>Cardiff</strong> dove sabato prossimo gli <strong>Azzurri</strong> avranno il dovere di provare a vincere.</p>
<p>Il match comincia in salita con <strong>Parra</strong>, 21enne, che fa girare la testa a <strong>Tebaldi</strong>.</p>
<p>Il francese sbeffeggia il parmense (sostituito dopo soli 30&#8242; con <strong>Canavosio</strong>) prendendogli l&#8217;interno per lanciare <strong>Harinordoquy</strong> verso la prima meta.</p>
<p>Da qui in avanti gli uomini di <strong>Lièvremont</strong> applicano alla perfezione il piano di gioco che spedisce le veloci ali Palisson e Andreu a colpire al cuore la difesa azzurra.</p>
<p><strong>Canale</strong> e <strong>Garcia</strong> vengono bucati a piacimento e le mete piovono.</p>
<p><strong> Marty</strong> ne fa due al 18&#8242; e al 26&#8242; in superiorità numerica per un giallo a Garcia, nel secondo tempo sono <strong>Andreu</strong>, <strong>Jauzion</strong> e <strong>Lapandry</strong> a violare la meta dell&#8217;Italia che risponde solo con due calci di Mirco <strong>Bergamasco</strong>.</p>
<p><strong> Gower</strong>, il migliore dei suoi, e Mauro <strong>Bergamasco</strong> non mollano e quando i francesi rallentano &#8211; sul 46-6 &#8211; insieme con <strong>Canavosio</strong> guidano gli <strong>Azzurri</strong> ad una reazione che produce due mete.</p>
<p>Al 69&#8242; <strong>Del Fava</strong> viene lanciato da un bel break di Derbyshire.</p>
<p>Tre minuti dopo è <strong>Canavosio</strong> a segnare la meta del <strong>46-20</strong>.</p>
<p><span style="color: #333333; font-family: Verdana; font-size: 11px; line-height: 17px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px;">Parigi, Stade de France – domenica 14 marzo 2010<br />
RBS Sei Nazioni, quarta giornata<br />
<strong>FRANCIA v ITALIA 46-20 (22-3)</strong><br />
<strong>Francia</strong>: Poitrenaud (23&#8242; s.t. Malzieu); Andreu, Marty, Jauzion (29&#8242; s.t. Bastareaud); Palisson; Trinh-Duc (18&#8242; s.t. Yachvili), Parra; Harinordoquy, Bonnaire, Dusatoir (cap) (18&#8242; s.t. Lapandry); Pierre, Nallet (9&#8242; s.t. Chabal); Mas (1&#8242; s.t. Poux), Servat (1&#8242; s.t. Szarzewski), Domingo. <strong>All</strong>.: Lievremont<br />
<strong>Italia</strong>: McLean; Masi, Canale, Garcia (6&#8242; &#8211; 13&#8242; e 21&#8242; s.t. Robertson), Mi. Bergamasco; Gower (33&#8242; s.t. Bocchino), Tebaldi (30&#8242; Canavosio); Zanni, Ma. Bergamasco, Sole (25&#8242; s.t. Derbyshire); Bortolami (16&#8242; s.t. Del Fava), Geldenhuys; Castrogiovanni (26&#8242; s.t. Aguero), Ghiraldini (cap) (26&#8242; s.t. Ongaro), Perugini. <strong>All</strong>.: Mallett<br />
<strong>Arbitro</strong>: Lewis (Irlanda)<br />
<strong>Marcatori</strong>: 6&#8242; m. Harinordoquy tr. Parra (7-0), 11&#8242; c.p. Parra (10-0), 17&#8242; m. Marthy tr. Parra (17-0), 25&#8242; m. Marthy (22-0), 36&#8242; c.p. Mi. Bergamasco (22-3); s.t.: 3&#8242; c.p. Parra (25-3), 5&#8242; c.p. Mi. Bergamasco (25-6), 11&#8242; m. Andreu tr. Parra (32-6), 17&#8242; m. Jauzion tr. Parra (39-6), 25&#8242; m. Lapandry tr. Parra (46-6), 28&#8242; m. Del Fava tr. Mi. Bergamasco (46-13), 32&#8242; m. Canavosio tr. Mi. Bergamasco (46-20).<br />
<strong>Note</strong>: 15&#8242; giallo a Garcia.</span></p>
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