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	<title>Alessandro Fusco &#187; Denton</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>I dioscuri scozzesi pronti per l&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 15:46:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[Il xv scozzese]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6984866101/" title="Gray segna contro l'Irlanda by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7065/6984866101_3d02564cf0.jpg" width="500" height="450" alt="Gray segna contro l'Irlanda"></a> La quiete prima della tempesta. il giovedì è il tradizionale giorno di riposo nella settimana-tipo di questa edizioni dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2012</strong> per l&#8217;<strong>Italrugby</strong>. I giocatori si rilassano per richiamare le energie in vista del match del sabato, ottimizzando il lavoro dei giorni precedenti.<span id="more-2803"></span> Passeggiate, videogiochi e partite a carte i passatempo più gettonati dagli azzurri, che sanno di giocarsi molto nell&#8217;ormai tradizionale derby con la Scozia dI sabato (ore 13.30, diretta tv su<strong> Skysport2 HD</strong>, differita su <strong>La7</strong>) quando ci sarà in palio per chi perde il poco lusinghiero cucchiaio di legno.</p>
<p>Gli <strong>Highlanders</strong>, scesi in un noto albergo di Monte Mario, non hanno tempo per godersi lo splendido sole romano che la Capitale ha riservato per il loro arrivo.</p>
<p>Se per gli <strong>Azzurri</strong> il match di sabato è importante, per la Scozia è fondamentale.</p>
<p>Anche i nostri avversari giungono all&#8217;ultima battaglia dopo quattro sconfitte, anche se non mancano le note positive.</p>
<p>Intanto, la squadra allenata da <strong>Robinson</strong> ha mostrato uno stile di  gioco accattivante, centrato sul possesso dell&#8217;ovale.</p>
<p>Nelle partite precedenti gli scozzesi hanno registrato una media di oltre 200 passaggi per incontro, circa il doppio degli avversari, ma hanno segnato pochissimo, segnale di grande sterilità offensiva.</p>
<p>Gli infortuni ai due finalizzatori <strong>Rory Lamont</strong> e <strong>Lee Jones</strong> privano la Scozia di elementi pericolosi, ma non si può abbassare la guardia.</p>
<p>Gli uomini del Cardo hanno recuperato alcuni importanti elementi in dubbio alla vigilia, primo fra tutti il n.8 dell&#8217;Edimburgo<strong> David Denton</strong>, classe 1990, nato in Zimbabwe da madre scozzese.</p>
<p>Il gigante alto 196 cm. per 114 kg. è un portatore di palla che agita i sogni della difesa italiana.</p>
<p>Insieme con l&#8217;altro dioscuro <strong>Ritchie Gray</strong>, seconda linea di 208 cm. per 125 kg., forma una coppia temibile per chiunque con l&#8217;ovale tra le mani.</p>
<p>Per questo il ct dell&#8217;Italrugby <strong>Brunel</strong> ha puntato il piano di gioco sul controllo delle fonti del possesso del pallone, nell&#8217;intenzione di tagliare i rifornimenti agli scozzesi.</p>
<p>Non basterà per vincere, perchè a differenza di quanto accaduto a Cardiff l&#8217;<strong>Italia</strong> è chiamata anche a costruire gioco per marcare i punti necessari alla vittoria.</p>
<p>I <strong>70.000</strong> dell&#8217;Olimpico hanno voglia di festeggiare.</p>
<p><strong>SCOZIA</strong></p>
<p>15 Stuart Hogg; 14 Max Evans, 13 Nick De Luca, 12 Graeme Morrison, 11 Sean Lamont; 10 Greig Laidlaw, 9 Mike Blair; 1 Allan Jacobsen, 2 Ross Ford, 3 Geoff Cross; 4 Richie Gray, 5 Jim Hamilton; 6 John Barclay, 7 Ross Rennie, 8 David Denton. A disposizione: Lawson, Murray, Kellock, Vernon, Cusiter, Jackson, Cuthbert.</p>
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