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	<title>Alessandro Fusco &#187; De Luca</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>RBS Six Nations 2012, la vittoria dell&#8217;Italia!</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Mar 2012 19:32:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italia batte la Scozia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6844495624/" title="Castrogiovanni, leader azzurro by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7179/6844495624_8e443aa38a.jpg" width="500" height="359" alt="Castrogiovanni, leader azzurro"></a> L&#8217;<strong>Italrugby</strong> ce la fa! All&#8217;ultima partita batte la <strong>Scozia 13-6</strong> e rende virtuoso il primo<strong> Sei Nazioni</strong> della gestione <strong>Brunel</strong>, il ct venuto dalla Guascogna a trasformare i rinunciatari azzurri dell&#8217;epoca-Mallett in una banda di sfrontati bucanieri. Non può bastare, è bene chiarirlo subito, la sola vittoria con la Scozia a considerare compiuta la missione ma certamente il cambiamento nella filosofia di gioco dell&#8217;<strong>Italia</strong> è evidente e continua a sedurre nuovi adepti della palla ovale.<span id="more-2809"></span> Ieri gli spalti dell&#8217;<strong>Olimpico</strong> hanno ospitato <strong>72.357</strong> appassionati capaci di cantare l&#8217;inno di Mameli a squarciagola e di esplodere di gioia per la meta di <strong>Venditti</strong>.</p>
<p>La festa ha avuto il suo inizio e la sua fine nel <strong>Terzo Tempo Peroni Village</strong> allo Stadio dei Marmi un palcoscenico unico che ha ubriacato i 6000 scozzesi giunti nella Capitale.</p>
<p>Uno spot pazzesco per il <strong>rugby italiano</strong>, stavolta coronato dalla vittoria sul campo.</p>
<p>All&#8217;ingresso delle squadre ancora una volta l&#8217;ex-azzurro Denis Dallan, oggi apprezzato tenore, accoglie i suoi vecchi compagni sulle note della colonna sonora de &#8220;Il Gladiatore&#8221; e l&#8217;emozione è anche per<strong> Fabio Ongaro</strong> che al suo 81esimo cap dice addio alla maglia azzurra.</p>
<p>Cornamuse e cuori tricolori per la cerimonia degli inni servono a scaldare lo stadio.</p>
<p>Già dalle prime battute si capisce che è l&#8217;<strong>Italia</strong> a voler fare la partita.</p>
<p>Il mediano di mischia <strong>Gori</strong>, classe 1990, mostra grande personalità nel guidare il gioco dei suoi compagni e, nonostante qualche imprecisione, gioca la sua migliore gara con la nazionale.</p>
<p><strong>Burton</strong> è più ispirato del solito e lo assiste nella regia, gli uomini del pack sono superlativi.</p>
<p>Già all&#8217;11&#8242; gli azzurri passano in vantaggio con un piazzato di <strong>Mirco Bergamasco</strong> che da posizione comoda capitalizza un bell&#8217;attacco su più fasi dell&#8217;<strong>Italia</strong>, 3-0.</p>
<p>La <strong>Scozia</strong>, che nel torneo ha sempre perso pur tenendo molto l&#8217;ovale tra le mani, non riesce a organizzare il suo gioco e i tentativi offensivi degli <strong>Highlanders</strong> si infrangono contro la difesa d&#8217;acciaio degli azzurri.</p>
<p>Straordinaria la prova della terza linea <strong>Parisse-Barbieri-Zanni</strong> che marca stretto i dioscuri scozzesi <strong>Gray</strong> e <strong>Denton</strong>, finora devastanti e all&#8217;Olimpico ridotti al silenzio dalla pressione italiana.</p>
<p><strong>Bortolami</strong> domina la battaglia aerea e gli azzurri rubano rimesse laterali agli ospiti (alla fine saranno sei) tagliando i rifornimenti al nemico.</p>
<p>Nonostante ciò qualche errore nel possesso e parecchie difficoltà in mischia chiusa (ma le chiamate dell&#8217;arbitro Rolland sembrano a senso unico) impediscono all&#8217;<strong>Italia</strong> di marcare punti in rapporto a quanto costruito.</p>
<p>Così al 36&#8242; la <strong>Scozia</strong> si affaccia nel campo italiano e guadagna una punizione che <strong>Laidlaw</strong> trasforma per il 3-3 all&#8217;intervallo.</p>
<p>Comincia a serpeggiare in tribuna la paura di vincere, ma <strong>Parisse</strong> e i suoi non tremano.</p>
<p>Al rientro dagli spogliatoi gli uomini di <strong>Brunel</strong> hanno il sangue agli occhi e schiacciano gli scozzesi, in 14 per il giallo a <strong>De Luca</strong>, nei loro 22 metri.</p>
<p>Al 43&#8242; il fortino caledone cede di schianto in capo a una bellissima azione multifase (come vuole <strong>Brunel</strong>) orchestrata alla perfezione da <strong>Gori</strong>, sostenuta da <strong>Parisse</strong> e <strong>Castrogiovanni</strong> e finalizzata meravigliosamente da <strong>Venditti</strong>, alla seconda meta nel torneo, bravo a tagliare all&#8217;interno sul disperato tentativo di placcaggio di <strong>Hogg</strong> e a planare al centro dei pali.</p>
<p><strong>Burton</strong> trasforma per il 10-3 e l&#8217;Olimpico esplode di gioia tricolore.</p>
<p>Gli scozzesi sbandano, il loro ct <strong>Robinson</strong> si sbraccia inutilmente dalla tribuna per scuoterli, ma ottiene solo il piazzato di <strong>Laidlaw</strong> al 60&#8242;.</p>
<p><strong>Parisse</strong> guida i suoi da consumato skipper e li riporta nel campo scozzese.</p>
<p>Il forcing azzurro produce il drop di <strong>Burton</strong> al 77&#8242; che fissa il 13-6, poi è trionfo.</p>
<p>Sei Nazioni 2012, quinta giornata<br />
<strong>ITALIA &#8211; SCOZIA 13-6 (3-3)</strong><br />
<strong>Italia</strong>: 15 Andrea Masi; 14 Giovanbattista Venditti, 13 Tommaso Benvenuti, 12 Gonzalo Canale (28&#8242; st Toniolatti), 11 Mirco Bergamasco; 10 Kris Burton, 9 Edoardo Gori (27&#8242; st Botes, 33&#8242; st Favaro); 8 Sergio Parisse (c), 7 Robert Barbieri (17&#8242; st Vosawai), 6 Alessandro Zanni; 5 Marco Bortolami, 4 Quintin Geldenhuys (36&#8242; st Furno); 3 Martin Castrogiovanni (27&#8242; st Lo Cicero), 2 Leonardo Ghiraldini (17&#8242; st D&#8217;Apice), 1 Andrea Lo Cicero (12&#8242; st Cittadini). <strong>All</strong>.: Jacques Brunel.<br />
<strong>Scozia</strong>: 15 Stuart Hogg; 14 Max Evans, 13 Nick De Luca, 12 Graeme Morrison, 11 Sean Lamont; 10 Greig Laidlaw (30&#8242; st Jackson), 9 Mike Blair; 8 David Denton, 7 Ross Rennie, 6 John Barclay (30&#8242; st Vernon); 5 Jim Hamilton, 4 Richie Gray (15&#8242; st Kelloch); 3 Geoff Cross (10&#8242; st Murray), 2 Ross Ford (c), 1 John Walsh. <strong>All</strong>.: Andy Robinson.<br />
<strong>Arbitro</strong>: Alain Rolland (Irlanda)<br />
<strong>Marcatori</strong>: 11&#8242; cp Bergamasco (3-0), 36&#8242; cp Laidlaw (3-3); st: 4&#8242; m Venditti tr Burton (10-3), 20&#8242; cp Laidlaw (10-6), 37&#8242; d Burton (13-6)<br />
<strong>Calci</strong>: Bergamasco 1/3, Burton 1/1; Laidlaw 2/3<br />
<strong>Cartellini</strong>: 39&#8242; pt giallo a De Luca, 16&#8242; st giallo a Hamilton, 25&#8242; st giallo a Zanni.</p>
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		<title>RBS Sei Nazioni 2011, l&#8217;Italia cade a Edimburgo</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Mar 2011 19:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italia perde in Scozia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/5540856682/" title="Sgarbi contro la Scozia by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.static.flickr.com/5258/5540856682_0441f9337b.jpg" width="500" height="336" alt="Sgarbi contro la Scozia" class="alignmiddle"/></a> Nonostante un <strong>Murrayfield</strong> trasformato in una succursale del <strong>Flaminio</strong> dall&#8217;entusiasmo di più di 6000 connazionali e dallo sventolìo di decine di tricolori l&#8217;<strong>Italrugby</strong> saluta il<strong> Sei Nazioni</strong> perdendo <strong>21-8</strong> al cospetto di una <strong>Scozia</strong> non irresistibile.<span id="more-2306"></span> Troppi errori gratuiti, una rimessa laterale disastrosa (perse le prime quattro del match!) e l&#8217;incapacità di adattarsi al permissivo metro arbitrale nell&#8217;interpretazione del gioco a terra hanno rovinato una partita cominciata benissimo per gli <strong>Azzurri</strong>.</p>
<p>Dopo una strepitosa esecuzione dell&#8217;inno di Mameli che fa impallidire &#8220;Flower of Scotland&#8221; è <strong>Paterson</strong> a sbloccare il tabellino con una punizione al 4&#8242;, ma all&#8217;11&#8242; l&#8217;<strong>Italia</strong> è già in vantaggio.</p>
<p>Di nuovo è <strong>Andrea Masi </strong>a realizzare una meta di rara bellezza servito da una combinazione <strong>Semenzato-Canale</strong>.</p>
<p>La trasformazione di Mirco <strong>Bergamasco</strong> finisce sul palo da posizione difficile ma non importa, sembra che l&#8217;<strong>Italia</strong> non abbia smarrito la magia che ha fruttato la vittoria con la Francia.</p>
<p>Nonostante le difficoltà in touch &#8211; ma la <strong>Scozia</strong> ne crea a chiunque in questo fondamentale grazie a elementi come Gray, Kellock e Hines &#8211; gli <strong>Azzurri</strong> controllano le sfuriate avversarie inibendone i furori.</p>
<p>Due calci per parte consentono a <strong>Parisse</strong> e compagni di terminare il primo tempo in vantaggio <strong>6-8</strong>, ma i dubbi cominciano ad affiorare.</p>
<p>Prima di tutto perdiamo <strong>Masi</strong> per infortunio.</p>
<p>Senza l&#8217;ariete aquilano la squadra smarrisce la capacità di rompere la difesa avversaria.</p>
<p>Poi in tre occasioni l&#8217;Italia costruisce azioni multifase nel campo scozzese senza concretizzare punti, anzi.</p>
<p>Spesso perde l&#8217;ovale consentendo pericolosi contrattacchi.</p>
<p>Succede già al 43&#8242; ma il fortino viene salvato dal miracoloso recupero del tallonatore <strong>Ghiraldini</strong> sul centro <strong>Lamont</strong>, roba da raccontare ai nipotini.</p>
<p>Ma gli <strong>Azzurri</strong> smarriscono certezze e al 47&#8242; e al 56&#8242; concedono due mete a <strong>De Luca</strong> e a <strong>Walker</strong> che scavano il solco nel punteggio salito fino al 18-8.</p>
<p>A questo punto la lucidità abbandona definitivamente la mente degli uomini di <strong>Mallett</strong> che cercano di vincere la partita ognuno per proprio conto.</p>
<p>Gli errori e i turn over si moltiplicano, tesori di possesso vengono gettati via sull&#8217;altare di velleitarie iniziative personali facendo il gioco degli <strong>Highlanders</strong>, furbi a occupare gli spazi concessi dall&#8217;approssimativo direttore di gara Walsh.</p>
<p>Al 68&#8242; <strong>Paterson</strong> trasforma la punizione del <strong>21-8</strong> e cala il sipario sul match e sul Torneo che, in ogni caso, ha mostrato miglioramenti enormi da parte del XV italiano che spingono alla conferma del ct <strong>Mallett</strong>, anche oltre la scadenza del contratto prevista al termine della <strong>World Cup </strong>del prossimo settembre.</p>
<p><strong>SCOZIA &#8211; ITALIA 21-8</strong><br />
<em>Sabato 19 marzo, ore 15.30 &#8211; Murrayfield, Edimburgo</em><br />
<strong>Scozia:</strong> 15 Chris Paterson, 14 Simon Danielli, 13 Joe Ansbro (20&#8242; Nick De Luca), 12 Sean Lamont, 11 Nikki Walker, 10 Ruaridh Jackson, 9 Rory Lawson (64&#8242; Mike Blair), 8 Kelly Brown, 7 John Barclay, 6 Nathan Hines (54&#8242; Alasdair Strokosch), 5 Alastair Kellock (c), 4 Richie Gray, 3 Geoff Cross (64&#8242; Euan Murray), 2 Ross Ford (64&#8242; Scott Lawson), 1 Allan Jacobsen.<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Andrea Masi (32&#8242; Luke McLean), 14 Tommaso Benvenuti, 13 Gonzalo Canale, 12 Alberto Sgarbi (69&#8242; Pablo Canavosio), 11 Mirco Bergamasco, 10 Kris Burton (59&#8242; Luciano Orquera), 9 Fabio Semenzato, 8 Sergio Parisse, 7 Paul Derbyshire (59&#8242; Robert Barbieri), 6 Alessandro Zanni, 5 Carlo Antonio Del Fava (54&#8242; Valerio Bernabo), 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni, 2 Leonardo Ghiraldini, 1 Salvatore Perugini (59&#8242; Andrea Lo Cicero).<br />
<strong>Arbitri:</strong> Steve Walsh (Australia); Alan Lewis, John Lacey (Irlanda);Hugh Watkins (Galles)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; cp. Paterson, 11&#8242; m. Masi, 19&#8242; cp. Paterson, 32&#8242; cp. Bergamasco, 46&#8242; m. De Luca, 54&#8242; m. Walker tr. Paterson, 68&#8242; cp. Paterson</p>
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