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	<title>Alessandro Fusco &#187; Brunel</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Vince l&#8217;Irlanda ma con Parisse è un&#8217;altra squadra</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Oct 2015 22:43:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con Parisse è un'altra Italia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Svaniscono anche le ultime speranze di passare il turno. L’<strong>Italia</strong> perde  di misura, <strong>16-9</strong> il punteggio finale, con l’<strong>Irlanda</strong> ma esce tra gli applausi del gremitissimo <strong>Olimpic Stadium</strong> di Londra al termine di un match giocato a viso aperto contro una delle migliori squadre del mondo. Gli <strong>Azzurri</strong> hanno fornito finalmente una prestazione di livello in questa<strong> Rugby World Cup 2015</strong> trascinati dal leader indiscusso <strong>Sergio Parisse</strong>. <span id="more-3569"></span>Al rientro dal fastidioso infortunio al polpaccio che lo ha tenuto fuori dai primi due impegni contro Francia e Canada il capitano azzurro è rimasto in campo un’ora giocando un rugby stellare.</p>
<p>Gli altri giocatori, soprattutto i più giovani come <strong>Allan</strong>, <strong>Sarto</strong>, <strong>Campagnaro</strong>, <strong>Gori</strong> ne hanno seguito l’esempio, hanno colto l’ispirazione del  n.8 più forte del mondo per andare oltre i propri limiti sfidando gli irlandesi.</p>
<p>Difesa di ferro, reattività su ogni ovale giocato, voglia di attaccare gli avversari hanno consentito all’<strong>Italrugby</strong> di mettere alla frusta la squadra di <strong>O’Connell</strong> che ha rischiato di capitolare quando, all’inizio del secondo tempo.</p>
<p>Nel momento migliore dell<strong>’Italia</strong> in capo alla migliore azione della partita <strong>Furno</strong> plana verso l’area di meta in bandierina ma mette un piede fuori della linea laterale a un soffio dalla terra promessa sul disperato placcaggio di <strong>Bowe</strong>.</p>
<p>Il punteggio era sul 6-10 per l’<strong>Irlanda</strong> che soffriva l’intraprendenza italiana, il match avrebbe potuto cambiare con il sorpasso.</p>
<p>Questione di centimetri, ma la squadra di <strong>Brunel</strong> ha cancellato le critiche subite dopo la brutta vittoria sul Canada, da qui si può ripartire.</p>
<p>L’<strong>Itali</strong>a è stata competitiva in tutte le aree del gioco tranne la rimessa laterale.</p>
<p>Ben 5 i possessi regalati agli avversari, da uno di questi in zona difensiva è scaturita la meta di <strong>Earls</strong>, l’unica segnata dall’Irlanda, che scava il solco nel punteggio.</p>
<p>Assente Ghiraldini per infortunio <strong>Manici</strong>, buono nel resto del gioco, ha evidenziato i consueti problemi nel lancio fallendone tre nel primo tempo, ma <strong>Giazzon</strong> che lo ha sostituito ne ha sbagliati due nella ripresa.</p>
<p>Una zavorra che ha spinto in fondo all’abisso la barca azzurra che per il resto avrebbe meritato di approdare in un porto sicuro.</p>
<p>La partita inizia molto bene per l’<strong>Italia</strong> fermata però da un tenuto a terra nei 22 metri avversari.</p>
<p>Al 9’ l’<strong>Irlanda</strong> si affaccia nella metà campo azzurra portando a casa lo 0-3 grazie a una punizione trasformata da <strong>Sexton</strong>.</p>
<p><strong> Parisse</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e <strong>Favaro</strong> difendono bene, la squadra risale il campo e tiene egregiamente in mischia chiusa.</p>
<p>Al 15’ arriva il 3-3 con un piazzato di <strong>Allan</strong>, un n.10 che cresce di partita in partita.</p>
<p>Al 19’ arriva l’errore di <strong>Manici</strong> in rimessa laterale che regala il possesso agli irlandesi, bravi a cinici a segnare con Earls per il 3-10.</p>
<p>L<strong>’Italia</strong> non subisce e continua a placcare efficacemente e a sfidare gli avversari, <strong>Allan</strong> al 25’ fissa il 6-10 che chiude il primo tempo.</p>
<p>Nella ripresa la meta fallita di un soffio da <strong>Furno</strong> e il piazzato di <strong>Allan</strong> al 52’ firmano il 9-10 e il miglior momento della squadra di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>L’<strong>Irlanda</strong> è ferita, capisce che rischia e alza il ritmo ma sbatte contro il fortino azzurro sulle cui mura spalmano una mano di cemento armato <strong>Minto</strong>, <strong>Favaro</strong>, <strong>Geldenhuys</strong> e gli altri.</p>
<p>Due punizioni fischiate dal fiscale arbitro francese <strong>Garces</strong> al 58’ e al 62’ che <strong>Sexton</strong> trasforma inesorabile fissano il 9-16 finale.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong> esce sconfitta ma non vinta, con <strong>Parisse</strong> in campo è una squadra diversa.</p>
<p><strong><i>Londra, Stadio Olimpico – domenica 4 ottobre 2015, ore 16.45 (17.45 in Italia) </i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup – Pool D, III giornata – diretta Sky Sport 2/differita MTV ore 23</i></strong></p>
<p>Irlanda v Italia 16-9</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 9’ c.p. Sexton (3-0); 15’ c.p. Allan (3-3); 20’ m. Earls tr. Sexton (10-3); 24’ c.p. Allan (10-6); <strong><i>s.t.</i></strong> 52’ c.p. Allan (10-9), 58’ c.p. Sexton (13-9), 61’ c.p. Sexton (16-9)</p>
<p><strong></strong><strong>Irlanda:</strong> Zebo; Bowe, Earls (76’ Fitzgerald), Henshaw, Kearney; Sexton, Murray; Heaslip, O’Brien (67’ Henry), O’Mahony; O’Connell (cap), Henderson (67’ Toner); Ross (58’ White), Best R. (69’ Cronin), McGrath (58’ Healy)</p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong> Reddan, Madigan</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Schmidt</p>
<p><strong></strong><strong>Italia:</strong> McLean; Sarto, Campagnaro, Garcia (3’ Benvenuti), Venditti; Allan (64’ Canna) , Gori (76’ Palazzani); Parisse (cap) (64’ Zanni), Favaro (67’ Bergamasco), Minto; Furno, Geldenhuys; Cittadini (61’ Chistolini), Manici (41’ Giazzon), Aguero (61’-72’ Rizzo)</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>all.</i></strong> Brunel</p>
<p><strong><i></i></strong><strong><i>arb.</i></strong> Garces</p>
<p><strong>Note: </strong>Campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Sexton (Irlanda) 4/6, Allan (Italia) 3/3, Canna (Italia) 0/1</p>
<p><strong>Cartellini: </strong>72’ cartellino giallo a O’Mahony (Irlanda)</p>
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		<title>Parisse indica la via:&#8221;La migliore Italia per sperare&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Oct 2015 17:24:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Parisse indica la via]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il momento della verità, l’avversario più duro. Per l’<strong>Italrugby</strong> domani (ore 17.45, diretta su <strong>Skysport2 HD</strong>, differita dalle 23 su <strong>MTV</strong>) non ci sono alternative. Perdere significa dire addio definitivamente alle labili speranze di passaggio ai quarti di finale, ma di fronte agli <strong>Azzurri</strong> si para un ostacolo sulla carta insormontabile . l’<strong>Irlanda</strong>.<span id="more-3567"></span> Nello splendido scenario dello stadio Olimpico di Londra la sfida per la squadra di <strong>Brunel</strong> è tremenda, nonostante il ritorno in campo del capitano <strong>Sergio Parisse</strong>.</p>
<p>Smaltiti i postumi dell’intervento subito per ridurre l’ematoma al polpaccio riportato nell’ultimo test pre-mondiale contro il Galles, il n.8 azzurro scende in campo per guidare i suoi ragazzi nella battaglia più difficile.</p>
<p>L’Irlanda è ormai stabilmente tra le prime quattro del pianeta, ha vinto gli ultimi due <strong>Sei Nazioni</strong> e presenta una squadra ricca di classe, potenza, esperienza e talento.</p>
<p>Con le terze linee <strong>Heaslip</strong>, <strong>O’Mahony</strong> e <strong>O’Brien</strong> fortissime sui punti d’incontro e con una linea di tre-quarti da fantascienza la squadra di <strong>Schmidt</strong> sembra oggi irraggiungibile.</p>
<p>Ci pensa proprio <strong>Parisse</strong>, nonostante le difficoltà, nella tradizionale conferenza stampa pre-partita a indicare la via ai suoi:”<i> Non sarò al mio 100% ed è normale che sia così.</i></p>
<p><i> Ma qualunque cosa accada, darò il mio massimo sino a quando resterò sul campo. </i></p>
<p><i>E non importa se saranno trenta, cinquanta, ottanta minuti. </i></p>
<p><i>Quello che conterà, alla fine, sarà la performance della squadra”. </i></p>
<p><i><strong>Parisse</strong>, che contro i Verdi raggiungerà il cap n. 114, è realista ma non rinuncia, come è giusto che sia:”</i>“<i>Siamo sfavoriti e non dico niente di nuovo.</i></p>
<p><i> Abbiamo poche possibilità, ma sono un competitore e sono certo che, se avremo anche solo l’1% di possibilità, ci batteremo sino in fondo per portare a casa la partita.</i></p>
<p><i> Non è stato facile guardare i ragazzi in televisione nelle prime due partite, ma sono sempre rimasto in contatto con la squadra.</i></p>
<p><i> C’era frustrazione dopo la gara contro i francesi e la vittoria con il Canada forse non è stata quella che avremmo voluto e che ci si aspettava, ma penso che le altre prestazioni dei canadesi con la Francia e di molte squadre di seconda fascia in generale abbiano fatto capire che non ci sono partire facili in questa <strong>Rugby World Cup 2015</strong>.</i></p>
<p><i> Abbiamo vinto contro il Canada e questo è importante</i>.</p>
<p><i>L’Irlanda</i> – continua <strong>Parisse</strong> analizzando l’avversario &#8211;  <i>è una grande squadra, gioca il miglior rugby dell’Emisfero Nord in questo momento. </i></p>
<p><i>Non c’è un giocatore chiave, ma una serie di punti di riferimento importanti  nelle varie fasi del gioco come Sexton, Murray, Heaslip, O’Connell”.</i></p>
<p>Ma oggi è il momento di accettare la sfida :”<i> Ho ritrovato una squadra che ha voglia di fare bene e che si è allenata nel migliore dei modi per riuscirci.</i></p>
<p><i> Ora non c’è più nulla da dire, nulla che lo staff possa fare se non darci gli ultimi piccoli consigli.</i></p>
<p><i> Tocca a noi, adesso siamo noi a doverci prendere le nostre responsabilità e scendere in campo</i>”.</p>
<p>E allora tutti in campo a dare tutto, seguendo il capitano.</p>
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		<title>Torna Parisse contro l&#8217;Irlanda!</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Oct 2015 22:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Parisse torna in campo]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Parisse</strong> ci sarà. Questa è la lieta novella a lungo attesa dal mondo ovale, Il capitano totem dell’<strong>Italrugby</strong> guiderà i suoi ragazzi domani (ore 17.45, diretta <strong>Skysport2 HD</strong>, in differita su <strong>MTV</strong> alle 23) nello splendido scenario dell’Olimpic Stadium di Londra contro l’<strong>Irlanda</strong>, in questo momento la migliore squadra europea, tra le prime del pianeta. <span id="more-3563"></span>Proprio contro i Verdi di capitan <strong>O’Connell</strong> gli <strong>Azzurri</strong> si giocheranno le residue, flebili speranze di passare il turno e approdare ai quarti di finale, traguardo mai raggiunto finora.</p>
<p>Sopite le polemiche per la mediocre preazione offerta nel match contro il Canada che – detto per inciso ha fatto soffrire anche la Francia – <strong>Brunel</strong> manda in campo un XV frutto di scelte per lo più obbligate.</p>
<p>Fuori Ghiraldini per stiramento a tallonatore giostrerà <strong>Manici</strong> che avrà al suo fianco i piloni <strong>Aguero</strong> e <strong>Cittadini</strong>.</p>
<p><strong>Castrogiovanni</strong>, alle prese con problemi fisici non sarà nemmeno in panchina. In seconda linea a disputare i cieli della rimessa laterale a O’Connell e al gigante Henderson ci saranno <strong>Furno</strong>, una delle conferme migliori del torneo, e <strong>Geldenhuys</strong>.</p>
<p>Ai centri vedremo la velocità di <strong>Campagnaro</strong> al fianco della solidità di <strong>Garcia</strong>, mentre la mediana <strong>Gori-Allan</strong> non si tocca.</p>
<p>Rientra anche il guerriero <strong>Favaro</strong> per lottare sui punti d’incontro, area nella quale l’<strong>Irlanda</strong> mette paura.</p>
<p>Sulle spalle di <strong>Parisse</strong> graverà una montagna di pressione, con lui in campo la squadra ha dimostrato di giocare in un’altra dimensione.</p>
<p>Basterà per creare problemi alla fortissima Irlanda?</p>
<p>La risposta, come sempre, potrà darla solo il campo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 73 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 21 caps)</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 16 caps)</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 38 caps)</p>
<p>11 Giovanbattista VENDITTI (Newcastle Falcons, 31 caps)</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 19 caps)</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso,  45 caps)*</p>
<p>8 Sergio PARISSE (Stade Francais, 113 caps) &#8211; capitano</p>
<p>7 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 25 caps)*</p>
<p>6 Francesco MINTO (Benetton Treviso,  21 caps)</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 33 caps)*</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 59 caps)</p>
<p>3 Lorenzo CITTADINI (Wasps, 42 caps)</p>
<p>2 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 14 caps)*</p>
<p>1 Matias AGUERO (svincolato, 39 caps)</p>
<p><b><i>a disposizione</i></b></p>
<p>16 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 22 caps)</p>
<p>17 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 20 caps)</p>
<p>18 Dario CHISTOLINI (Zebre Rugby, 11 caps)</p>
<p>19 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 92 caps)</p>
<p>20 Mauro BERGAMASCO (svincolato, 105 caps)</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 13 caps)</p>
<p>22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 5 caps)</p>
<p>23 Tommaso BENVENUTI (Bristol Rugby, 32 caps)*</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Vittoria finalmente per l&#8217;Italrugby, ma che fatica!</title>
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		<pubDate>Sun, 27 Sep 2015 16:47:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
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		<description><![CDATA[Italrugby a fatica sul Canada]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente una vittoria per l&#8217;<strong>Italrugby</strong>, ma quanta fatica! Il <strong>23-18</strong> che definisce l&#8217;affermazione azzurra sul <strong>Canada</strong> se da un lato è una boccata d&#8217;ossigeno per la classifica del girone dall&#8217;altro racconta di un match divenuto difficile per l&#8217;interminabile teoria di errori gratuiti commessi dall<strong>&#8216;Italia</strong>, una squadra in evidente crisi di personalità.<span id="more-3555"></span>I <b>Canucks</b> sembravano imbattibili nell&#8217;uno contro uno, gli <strong>azzurri</strong> hanno fallito la bellezza di 27 placcaggi, una enormità a questi livelli.</p>
<p>Se si considera che il <strong>Canada</strong> ha con grande intelligenza depotenziato i punti forti dell&#8217;<strong>Italia</strong>, mischia chiusa e rimessa laterale, ecco presentato il quadro di una partita piacevole per <strong>Brunel</strong> come una colica renale.</p>
<p>L&#8217;inizo del match è da incubo.</p>
<p>Al 15&#8242; il <strong>Canada</strong> è già in vantaggio 0-10 grazie alla punizione di <strong>Hiroyama</strong> al 14&#8242; e alla meta di <strong>Van der Merwe</strong> un minuto dopo in capo a una cavalcata di 70 metri originata da un grave errore difensivo di <strong>Venditti</strong>.</p>
<p>In questo quadro gli <strong>azzurri</strong> perdono montagne di palloni sui punti d&#8217;incontro, il fondamentale in cui la voglia di battersi e di morire per la conquista o la difesa del pallone contano molto più di tecnica e organizzazione.</p>
<p>Il coach del Canada <strong>Crowley</strong> ha ordinato ai suoi di non contestare le maul avanzanti da rimessa laterale e di far uscire l&#8217;ovale dalle mischie chiuse più rapidamente possibile.</p>
<p>Questa tattica molto intelligente neutralizza la potenza degli avanti italiani che si ritrovano senza armi offensive con cui andare sul sicuro, la squadra perde certezze.</p>
<p>Per fortuna qualcuno trova la forza di reagire e al 17&#8242; <strong>Rizzo</strong> plana in meta dopo una bellissima iniziativa di <strong>Gori</strong> che buca la difesa canadese, fa 40 metri e poi serve a Rizzo un dolcissimo assist.</p>
<p>La trasformazione di <strong>Allan</strong> fissa il 7-10.</p>
<p>Al 25&#8242; lo stesso <strong>Allan</strong> (che finirà il match con un confortante 5/5 al piede) agguanta il 10-10 trasformando una punizione, ripetendosi al 40&#8242; per il 13-10 che definisce il punteggio all&#8217;intervallo.</p>
<p>Negli spogliatoi <strong>Brunel</strong> arringa i suoi giocatori, ci si aspetta di aver superato il momento più brutto ed invece alla ripresa straripa il <strong>Canada</strong>.</p>
<p>Al 44&#8242; <strong>Benvenuti</strong> è troppo morbido su <strong>Evans</strong> che segna in prima fase da touche la meta più comoda della sua carriera per il sorpasso 13-15.</p>
<p>Due minuti dopo gli azzurri rischiano il tracollo ma la meta di <strong>McKenzie</strong> viene annullata dall&#8217;arbitro in moviola per un passaggio in avanti, sarebbe stata la fine.</p>
<p>Invece gli azzurri si scuotono, segnano con <strong>Garcia</strong> (trasformazione di <strong>Allan</strong>) grazie a un bellissimo assist di <strong>Gori</strong> il 20-15.</p>
<p>I calci di <strong>Hiroyama</strong> al 72&#8242; e di <strong>Allan</strong> allo scadere fissano il 23-18 finale.</p>
<p>Di buono c&#8217;è la vittoria, il basso numero di falli compiuti (8) e la grinta del vecchio leone <strong>Mauro Bergamasco</strong>, troppo poco per dare pensieri ai prossimi avversari dell&#8217;Irlanda.</p>
<p><strong><i>Leeds, Elland Road Stadium – sabato 26 settembre, ore 14.30 (15.30 in Italia)</i></strong></p>
<p><strong><i>Rugby World Cup, Pool D – II giornata</i></strong></p>
<p>Italia v Canada 23-18</p>
<p><strong>Marcatori:</strong> <strong><i>p.t.</i></strong> 14’ c.p. Hirayama (0-3); 15’ m. Van Der Merwe tr. Hirayama (0-10); 17’ m. Rizzo tr. Allan (7-10); 25’ c.p. Allan (10-10); 40’ c.p. Allan (13-10) <strong><i>s.t.</i></strong> 44’ m. Evans (13-15); 58’ m. Garcia tr. Allan (20-15); 71’ tr. Hirayama (20-18); c.p. 80’ Allan (23-18)<strong></strong></p>
<p><strong>Italia:</strong><strong> </strong>McLean; Sarto, Benvenuti (59’ Campagnaro), Garcia (73’ Palazzani), Venditti; Allan (32’-39’ Canna), Gori; Vunisa (57’ Bergamasco), Minto, Zanni; Furno, Geldenhuys (78&#8242; Fuser); Cittadini (46’ Castrogiovanni), Ghiraldini (cap) (59’ Giazzon), Rizzo (46’ Aguero)</p>
<p><strong><i>all.</i></strong> Brunel<strong></strong></p>
<p><strong>Canada:</strong> Evans; Mackenzie, Hearn, Braid (14’ Trainor), Van der Merwe; Hirayama (73’ Jones), McKenzie (55’ Mack); Ardron (cap), Moonlight, Dala; Cudmore (72’ Olmestead), Sinclair; Woolridge (65’ Tiedemann), Barkwill (57’ Carpenter), Buydens (55’ Sears-Duru)<strong><i></i></strong></p>
<p><strong><i>Non entrati:</i></strong>  Gilmour</p>
<p><strong><i>all.</i></strong> Crowley<strong><i></i></strong></p>
<p><strong><i>arb</i></strong><strong><i>.</i></strong> Clancy (Irlanda)</p>
<p><strong>Note: </strong>Pomeriggio gradevole, campo in buone condizioni</p>
<p><strong>Spettatori: </strong>33120<strong></strong></p>
<p><strong>Calciatori: </strong>Hirayama (Can) 3/5, Allan (Ita) 5/5, Canna (Ita) 0/1</p>
<div></div>
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		<title>L&#8217;Italrugby troppo fallosa sbatte contro la Francia</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Sep 2015 21:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Allan]]></category>
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		<category><![CDATA[Rugby Wolrd Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Venditti]]></category>

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		<description><![CDATA[Italrugby troppo fallosa vince la Francia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Comincia con una sconfitta subita dalla <strong>Francia</strong> con il punteggio di <strong>10-32</strong> la <strong>Rugby World Cup 2015</strong> dell&#8217;<strong>Italia</strong>. Priva della leadership del capitano <strong>Parisse</strong>, eccessivamente fallosa e sterile la squadra di <strong>Brunel</strong> non riesce a sorprendere i galletti nonostante una prova di volontà e dedizione, pagando a caro prezzo i troppi calci di punizione concessi agli avversari.<span id="more-3533"></span> Alla vigilia <strong>Brunel</strong> aveva richiamato l&#8217;attenzione su difesa e disciplina, la prima c&#8217;è, la seconda è disastrosa.</p>
<p>Nel primo tempo gli <strong>Azzurri</strong> rimediano ben 12 calci di punizione contro, troppi a questi livelli e meno male che <strong>Michalak</strong> ne spedisce due sul palo altrimenti il divario all&#8217;intervallo (3-15) potrebbe essere maggiore.</p>
<p>Molte infrazioni arrivano da situazioni di mischia chiusa con introduzione italiana, dunqe possessi regalati e questo è un handicap troppo grande per permettere a una squadra fisiologicamente sterile come l&#8217;<strong>Italia</strong> di avere troppe occasioni per marcare.</p>
<p>Inoltre la difesa francese è un muro, solidissima nel placcaggio e implacabile nell&#8217;organizzazione sui punti d&#8217;incontro.</p>
<p>Tutto questo frutta ai galletti di <strong>Saint-Andrè</strong> quattro calci trasformati da <strong>Michalak</strong> al 7&#8242;, 11&#8242;, 28&#8242; e 40&#8242; e la bomba da oltre metà campo di <strong>Spedding</strong> al 38&#8242; per il 3-15 all&#8217;halftime.</p>
<p>Per gli <strong>Azzurri</strong> positiva la voglia di combattere e le prestazioni di <strong>Ghiraldini</strong>, <strong>Gori</strong> e <strong>Zanni</strong>, per ora poco.</p>
<p>L&#8217;inizio della ripresa è da incubo con l&#8217;ennesima punizione trasformata da <strong>Michalak</strong> al 42&#8242; e la meta di <strong>Slimani</strong> grazie un delizioso assist al piede dello stesso <strong>Michalak</strong> 2&#8242; dopo che fissano lo score sul 3-25 al 44&#8242;.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> sono orfani di <strong>Parisse</strong> la cui personalità manca come l&#8217;acqua nel deserto ma pian piano riescono a reagire fino alla meta di <strong>Venditti</strong> al 52&#8242; giunta in capo a un bel drive dell&#8217;<strong>Italia</strong> nei 22 metri della <strong>Francia</strong>.</p>
<p>Dopo un buon tentativo di maul <strong>Gori</strong> inventa un passaggio veloce per <strong>Venditti</strong> spedendolo in meta, la trasformazione di <strong>Allan</strong> fissa il 25-10.</p>
<p>L&#8217;ingresso dei piloni <strong>Rizzo</strong> e <strong>Cittadini</strong> non inverte la tendenza della prima frazione e l&#8217;<strong>Italia</strong> continua a collezionare calci di punizione contro in mischia chiusa.</p>
<p>I mediani della Francia <strong>Tillous-Borde</strong> e <strong>Michalak</strong> non sono brillanti, l&#8217;<strong>Italia</strong> combatte e il gioco francese non riesce a decollare ma il solco scavato dai troppi calci di punizione concessi da <strong>Ghiraldini</strong> e soci pesano come una zavorra insostenibile sulle speranze di rimonta e alla fine il fortino cede.</p>
<p>Al 69&#8242; è il pilone <strong>Mas</strong> a schiacciare in meta firmando il <strong>10-32</strong> che mette in ghiaccio la vittoria per i francesi.</p>
<p>Gli <strong>Azzurri</strong> provano a reagire con generosità, vanno vicini a marcare ma l&#8217;arbitro è molto permissivo nei confronti del fuori-gioco praticato continuamente dai francesi che difendono bene, finisce così.</p>
<p><strong>ITALIA &#8211; FRANCIA 10-32</strong><br />
<em>Sabato 19 settembre, ore 21.00 &#8211; Twickenham, Londra</em><br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto, 13 Michele Campagnaro, 12 Andrea Masi (11&#8242; Enrico Bacchin), 11 Giovanbattista Venditti, 10 Tommaso Allan (79&#8242; Carlo Canna), 9 Edoardo Gori, 8 Samuela Vunisa, 7 Francesco Minto (61&#8242; Simone Favaro), 6 Alessandro Zanni, 5 Joshua Furno, 4 Quintin Geldenhuys, 3 Martin Castrogiovanni (50&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (63&#8242; Andrea Manici), 1 Matias Aguero (50&#8242; Michele Rizzo)<br />
<strong>Francia:</strong> 15 Scott Spedding, 14 Yoann Huget (55&#8242; Gaël Fickou), 13 Mathieu Bastareaud, 12 Alexandre Dumoulin, 11 Noa Nakaitaci, 10 Frédéric Michalak (75&#8242; Rémi Talès), 9 Sébastien Tillous-Borde (57&#8242; Morgan Parra), 8 Louis Picamoles (66&#8242; Bernard le Roux), 7 Damien Chouly, 6 Thierry Dusautoir, 5 Yoann Maestri, 4 Pascal Papé, 3 Rabah Slimani (63&#8242; Nicolas Mas), 2 Guilhem Guirado (62&#8242; Benjamin Kayser), 1 Eddy Ben Arous (62&#8242; Vincent Debaty)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Craig Joubert<br />
<strong>Marcatori:</strong> 7&#8242; cp. Michalak, 11&#8242; cp. Michalak, 27&#8242; cp. Michalak, 35&#8242; cp. Allan, 38&#8242; cp. Spedding, 40&#8242; cp. Michalak, 42&#8242; cp. Michalak, 44&#8242; m. Slimani tr. Michalak, 52&#8242; m. Venditti tr. Allan, 69&#8242; m. Mas tr. Michalak</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ecco il XV per l&#8217;esordio nella Rugby World Cup 2015. Brunel :&#8221;disciplina e difesa&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Sep 2015 18:23:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby World Cup]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Masi]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Twickenham]]></category>

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		<description><![CDATA[Pronto il XV per la Francia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b><i>Guildford (Inghilterra) –</i></b> Il CT della Nazionale Italiana Rugby <strong>Jacques Brunel</strong> ha incontrato la stampa insieme al Team Manager Luigi Troiani ed al centro Andrea <strong>Masi</strong> oggi al raduno di Guildford a margine dell’annuncio della formazione titolare per la prima giornata della<strong> Rugby World Cup 2015</strong> prevista sabato contro la Francia (ore 21, diretta tv su <strong>Skysport2 HD</strong>).<span id="more-3523"></span>“<i>Come sempre, mettiamo in campo quella che riteniamo sia la squadra migliore in funzione dell’avversario ed assicurarci che questa formazione possa giocare al massimo delle proprie potenzialità” </i>ha detto <strong>Brunel</strong> commentando le proprie scelte.</p>
<p>“<i>Per vincere le partite bisogna imporre qualcosa del proprio rugby all’avversario ed avere al tempo stesso una difesa solida.</i></p>
<p><i> L’aspetto difensivo sarà importante, ma dovremo anche essere capaci di mettere in difficoltà la Francia con la palla in mano</i>” ha commentato il CT azzurro.</p>
<p>Sull’assenza di <strong>Parisse </strong>Brunel ha dichiarato: “<i>Dobbiamo rispondere come squadra alla sua assenza. </i></p>
<p><i>Non solo i giocatori esperti, ma tutto il gruppo.</i></p>
<p><i> Abbiamo una linea dei trequarti giovane, che ha una grande opportunità di mettersi in mostra e far vedere le proprie qualità.</i></p>
<p><i><strong> Vunisa</strong> prende il posto di Parisse, è la scelta più logica: ha già giocato in questo ruolo ed avrà una grande responsabilità nel gestire il pack contro una delle mischie più forti in circolazione</i>”</p>
<p>“<i>Contro il Galles, nell’ultima gara di preparazione ai Mondiali</i> – ha concluso <strong>Brunel</strong> – <i>abbiamo fatto bene le cose semplici ed abbiamo segnato due mete, ma siamo stati carenti dal punto di vista disciplinare e questo ci è costato la partita. </i></p>
<p><i>E’ una debolezza che dobbiamo migliorare</i>”.</p>
<p>Andrea <strong>Masi</strong>, primo centro dell’Italia sabato a <strong>Twickenham</strong> contro la <strong>Francia</strong> ha dichiarato: “<i>E’ fondamentale essere preparati per fronteggiare la Francia fisicamente e rimanere a contatto nel punteggio entrando nell’ultimo quarto di gara sarà fondamentale.</i></p>
<p><i> Se saremo vicini nel punteggio potremo infondere incertezza nei francesi, ma dovremo fare del nostro meglio per riuscirci. </i></p>
<p><i>Vogliamo tornare da <strong>Twickenham</strong> sabato sera con una vittoria</i>” ha detto il trequarti aquilano.</p>
<p>“<strong><i>Parisse</i></strong> – ha aggiunto <strong>Masi</strong> – <i>è un giocatore eccezionale, che porta energia e leadership nel gruppo.</i></p>
<p><i> Senza di lui, sabato, tutti dovremo prenderci le nostre responsabilità sul campo</i>”.</p>
<p>ITALIA</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>15 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 71 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 19 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>13 Michele CAMPAGNARO (Exeter Chiefs, 14 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>12 Andrea MASI (Wasps, 95 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>11 Giovanbattista VENDITTI (Newcastle Falcons, 29 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 17 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>9 Edoardo GORI (Benetton Treviso, 43 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>8 Samuela VUNISA (Saracens, 8 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>7 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 19 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>6 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 90 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>5 Joshua FURNO (Newcastle Falcons, 31 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 57 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>3 Martin CASTROGIOVANNI (Racing ’92, 113 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>2 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 78 caps) &#8211; capitano</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>1 Matias AGUERO (svincolato, 36 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>a disposizione</i></b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>16 Andrea MANICI (Zebre Rugby, 13 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>17 Michele RIZZO (Leicester Tigers,  19 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>18 Lorenzo CITTADINI (Wasps,  40 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>19 Valerio BERNABO’ (Zebre Rugby, 25 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>20 Simone FAVARO (Glasgow Warriors, 24 caps)*</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>21 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 11 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, 3 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>23 Enrico BACCHIN (Benetton Treviso, 3 caps)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*è/è stato membro dell’Accademia FIR “Ivan Francescato”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="font-size: medium;"><span class="Apple-style-span" style="line-height: normal; -webkit-border-horizontal-spacing: 9px; -webkit-border-vertical-spacing: 9px;"> </span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>L&#8217;Italrugby parte per l&#8217;Inghilterra</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Sep 2015 14:46:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[Elio]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Pierantozzi]]></category>
		<category><![CDATA[Gavazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Bruno]]></category>
		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Sky]]></category>
		<category><![CDATA[X-Factor]]></category>

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		<description><![CDATA[L'Italrugby parte per l'Inghilterra]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;<strong>Italrugby</strong>, domani in partenza per l&#8217;Inghilterra dove dal 18 settembre si disputerà <strong>Rugby World Cup 2015</strong>, ha presentato oggi a Roma la sua avventura mondiale. <span id="more-3518"></span>Alla presenza del presidente federale <strong>Alfredo Gavazzi</strong> <strong>Jacques Brunel</strong> e i suoi ragazzi hanno risposto alle domande della stampa in vista della rassegna iridata.</p>
<p>Grande assente il capitano e totem <strong>Sergio Parisse</strong> convalescente a Parigi dopo l&#8217;intervento di rimozione dell&#8217;ematoma riportato nel test di sabato scorso contro il Galles.</p>
<p>Con ogni probabilità il n.8 azzurro dovrà saltare l&#8217;esordio con la <strong>Francia</strong> del 19 settembre e il successivo impegno con il <strong>Canada</strong>, assenza pesantissima per le ambizioni italiane.</p>
<p>&#8220;Nei test pre-mondiali la squadra ha avuto l&#8217;atteggiamento giusto in due occasioni su tre &#8211; ha spiegato <strong>Brunel</strong> &#8211; per ottenere l&#8217;obiettivo del passaggio ai quarti di finale avremo bisogno della massima continuità nelle quattro partite del girone (Francia, Canada, Irlanda e Romania).</p>
<p>Francia e Irlanda sono favorite e hanno l&#8217;abitudine di andare avanti, ma la prima partita è quella più difficile per tutte le squadre: dobbiamo riuscire a mettere il dubbio nella testa dei favoriti.</p>
<p>Gli arbitri? Dobbiamo essere bravi a adattarci al loro metro di giudizio&#8221;.</p>
<p>Presenti all&#8217;appuntamento anche <strong>Giovanni Bruno</strong> e <strong>Francesco Pierantozzi</strong> che hanno presentato il grande sforzo di <strong>Sky</strong>, detentrice dei diritti della World Cup : tutte le 48 partite del mondiale in diretta in HD, salotto pre-partita per i match dell&#8217;Italia, la rubrica &#8220;Quarto Tempo&#8221; in chiusura di serata, la partecipazione di <strong>Elio</strong>, il celebre giudice di <strong>X-Factor</strong> e l&#8217;interessante novità del canale interattivo.</p>
<p>Premendo il tasto verde del telecomando durante le partite dell&#8217;<strong>Italia</strong> sarà possibile assistere alle spiegazioni in tempo reale delle regole del rugby da parte di <strong>Andrea Zorzi</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Italrugby, il XV per la Scozia</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2015/08/italrugby-il-xv-per-la-scozia/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=italrugby-il-xv-per-la-scozia</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Aug 2015 17:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby azzurro]]></category>
		<category><![CDATA[Allan]]></category>
		<category><![CDATA[Benvenuti]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[DMAX]]></category>
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		<category><![CDATA[Parisse]]></category>
		<category><![CDATA[Rugby World Cup 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Zanni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il XV dell'Italrugby]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Scelto dal ct dell&#8217;<strong>Italrugby</strong> <strong>Brunel</strong> il XV che a Torino affronterà la <strong>Scozia</strong> sabato (ore 20, diretta tv <strong>DMAX</strong>) nel primo dei tre test in calendario prima della <strong>Rugby World Cup 2015</strong> in programma da settembre.<span id="more-3511"></span> Formazione sperimentale senza <strong>Parisse</strong> fermato dalla febbre con una mediana tutta nuova formata da <strong>Palazzani</strong> alla mischia e <strong>Allan</strong> all&#8217;apertura.</p>
<p>Coppia inedita ai centri con <strong>Garcia</strong> e <strong>Benvenuti</strong>, Il triangolo allargato ritrova <strong>Masi</strong> estremo con <strong>Sarto</strong> e <strong>Venditti</strong> alle ali.</p>
<p>In seconda linea torna <strong>Bernabò</strong> al fianco del capitano di giornata <strong>Geldenhuys,</strong> in terza linea <strong>Vunisa</strong>, <strong>Zanni</strong> e <strong>Minto</strong>.</p>
<p>In prima linea spazio a <strong>Cittadini</strong> e <strong>Aguero</strong> al fianco di <strong>Giazzon</strong>.</p>
<p><strong>ITALIA</strong></p>
<p>15 Andrea MASI (London Wasps, 91 caps)</p>
<p>14 Leonardo SARTO (Zebre Rugby, 16 caps)*</p>
<p>13 Tommaso BENVENUTI (Bristol Rugby, 30 caps)*</p>
<p>12 Gonzalo GARCIA (Zebre Rugby, 35 caps)</p>
<p>11 Giovambattista VENDITTI (Newcastle Falcons, 27 caps)*</p>
<p>10 Tommaso ALLAN (USAP Perpignan, 14 caps)</p>
<p>9 Guglielmo PALAZZANI (Zebre Rugby, 8 caps)</p>
<p>8 Samuela VUNISA (Saracens, 5 caps)</p>
<p>7 Alessandro ZANNI (Benetton Treviso, 87 caps)</p>
<p>6 Francesco MINTO (Benetton Treviso, 16 caps)</p>
<p>5 Valerio BERNABÓ (Zebre Rugby, 23 caps)</p>
<p>4 Quintin GELDENHUYS (Zebre Rugby, 54 caps) &#8211; capitano</p>
<p>3 Lorenzo CITTADINI (London Wasps, 38 caps)</p>
<p>2 Davide GIAZZON (Benetton Treviso, 20 caps)</p>
<p>1 Matias AGUERO (svincolato, 33 caps)</p>
<p><strong><i>a disposizione</i></strong></p>
<p>16 Leonardo GHIRALDINI (Leicester Tigers, 75 caps)</p>
<p>17 Michele RIZZO (Leicester Tigers, 16 caps)</p>
<p>18 Martin CASTROGIOVANNI (Racing &#8217;92, 110 caps)</p>
<p>19 Marco BORTOLAMI (Zebre Rugby, 111 caps)</p>
<p>20 Mauro BERGAMASCO (svincolato, 102 caps)</p>
<p>21 Marcello VIOLI (Zebre Rugby, esordiente)*</p>
<p>22 Carlo CANNA (Zebre Rugby, esordiente)</p>
<p>23 Luke MCLEAN (Benetton Treviso, 68 caps)</p>
<p>*è/è stato membro dell&#8217;Accademia FIR &#8220;Ivan Francescato&#8221;</p>
<div></div>
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		<item>
		<title>Italia sulle ali della vittoria</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2015/03/italia-sulle-ali-della-vittoria/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=italia-sulle-ali-della-vittoria</link>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2015 18:48:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
		<category><![CDATA[Brunel]]></category>
		<category><![CDATA[DMAX]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Irlanda]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpico]]></category>
		<category><![CDATA[RBS Sei Nazioni 2015]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

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		<description><![CDATA[Rientra l'Italrugby in vista delle ultime due battaglie]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/16499348919/player/fa6255843a" height="341" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Dolce è il rientro &#8211; finalmente, verrebbe da aggiungere &#8211; per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> da Edimburgo, sulle ali di una vittoria attesa per troppo tempo. Questo <strong>22-19</strong> non cancella certo i problemi del movimento nè quelli della squadra di <strong>Brunel</strong>, ma è un vero balsamo per gli azzurri che possono far rientro ai rispettivi club col sorriso sulle labbra per trascorre una settimana di recupero. <span id="more-3498"></span>Poi si ritroveranno per affrontare le ultime due battaglie dell&#8217;<strong>RBS Sei Nazioni 2015</strong>.</p>
<p>Domenica 15 marzo sarà la <strong>Francia</strong>, mai così in crisi, a scendere in campi in uno stadio <strong>Olimpico</strong> che sarà un catino ribollente di passione azzurra.</p>
<p>Il sabato successivo, 21 marzo, il più temibile <strong>Galles</strong> chiuderà la festa, chissà con quali prospettive per gli uomini di <strong>Brunel</strong>.</p>
<p>Intanto, il risultato fa esplodere i numeri dei media.</p>
<p><strong> DMAX</strong> è strafelice della sua scelta di puntare sul rugby con ascolti record per la rete (6° canale nazionale in occasione di Scozia -Italia con un picco di 671.000 spettatori durante il match), su <strong>Twitter</strong> l&#8217;hashtag <strong>#SCOvITA</strong> è stato il primo in Italia per 5 ore, sulla pagina <strong>Facebook</strong> della <strong>FIR</strong> una foto del post-partita ha superato un milione e 300.000 visualizzazioni, numeri da star per il rugby italiano.</p>
<p>E allora sotto col lavoro, come predica il ct <strong>Brunel</strong> :&#8221;Non abbiamo certo giocato la partita perfetta ma abbiamo lottato tutti insieme per la vittoria.</p>
<p>I ragazzi lavorano duro e questa volta abbiamo trovato il giusto equilibrio tra attacco e difesa.</p>
<p>Se riusciremo a mantenerlo nelle prossime partite ci toglieremo altre soddisfazioni&#8221;.</p>
<p>Intanto ieri a Dublino l&#8217;<strong>Irlanda</strong> ha ipoteca la vittoria finale battendo l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> con lo score di <strong>19-9</strong>.</p>
<p>Pioggia, neve, vento al mattino, il sole durante il match e una <strong>Irlanda</strong> solida e determinata hanno sconfitta l&#8217;orgoglio dei Leoni di sua Maestà con una meta di <strong>Henshaw</strong> e i punti al piede di <strong>Sexton</strong>, per l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> solo nove punti dal piede di <strong>Ford</strong>.</p>
<p>Ora per l&#8217;<strong>Italrugby</strong> è caccia al biglietto per gli ultimi due spettacoli all&#8217;Olimpico.</p>
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		<title>L&#8217;Inghilterra vince ma l&#8217;Italia rialza la testa</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 18:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Six Nations]]></category>
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		<description><![CDATA[L'Italia perde ma rialza la testa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/16343349389/player/7704d69792" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Londra</strong> &#8211; La migliore risposta al <strong>Times</strong> che in un articolo di ieri prefigura la possibilità che l&#8217;<strong>Italia</strong> venga esclusa dal <strong>Sei Nazioni</strong> (peraltro inesistente per gli organizzatori) sono le tre mete segnate da <strong>Parisse</strong> e <strong>Morisi</strong> (2) pur nella sconfitta che l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> infligge con lo score di <strong>47-17</strong>. <span id="more-3493"></span>I risultati negativi non sono tutti uguali. Nella prima partita contro l&#8217;Irlanda l&#8217;<strong>Italia</strong> non aveva praticamente giocato limitandosi a placcare gli avversari.</p>
<p>Ieri <strong>Parisse</strong> e compagni hanno giocato per almeno un&#8217;ora alla pari con i maestri inglesi nella cattedrale di <strong>Twickenham</strong> ricolma all&#8217;inverosimile di <strong>82.061</strong> fedeli accorsi a vedere anche gli <strong>azzurri</strong> che questa volta non sono disposti a recitare il ruolo di vittima sacrificale.</p>
<p>Lo si capisce dai primi minuti che mostrano una squadra italiana finalmente decisa a giocarsi le sue carte con la necessaria sfrontatezza.</p>
<p>Così al 5&#8242; <strong>Parisse</strong> plana in meta con due inglesi attaccati al collo in capo a una entusiasmante rapsodia azzurra che nasce da una rimessa laterale inglese al centro del campo che <strong>Bortolami</strong> ruba come un airone affamato.</p>
<p>l&#8217;azione si sviluppa da una parte all&#8217;altra del campo con gli azzurri in avanzamento inarrestabile.</p>
<p>Luca <strong>Morisi</strong>, il ragazzo del 1991 che ha perduto la milza un anno fa per il placcaggio di un figiano, firma l&#8217;affondo decisivo, al capitano coraggioso <strong>Parisse</strong> il compito di attraversare i corpi degli inglesi per far sventolare il tricolore e zittire il pubblico attonito.</p>
<p>L&#8217;<strong>Inghilterra</strong> accusa il colpo, probabile non si aspettasse questa capacità di iniziativa, rischia addirittura grosso quando al 13&#8242; in capo a un altro bel drive <strong>Haimona</strong> serve <strong>Masi</strong> nei 22 metri avversari con un delizioso invito al piede, ma sugli sviluppi <strong>Biagi</strong> perde l&#8217;ovale a due metri dalla storia</p>
<p>. Al 15&#8242; lo stadio rende omaggio a un super placcaggio di <strong>Parisse</strong> con un urlo misto di ammirazione e disappunto, l&#8217;Italia c&#8217;è.</p>
<p>Solo al 24&#8242; l&#8217;Inghilterra passa con <strong>Billy Vunipola</strong> (pescato alle Isole Tonga con buona pace di chi critica l&#8217;Italia per gli oriundi) e grazie all&#8217;arbitro <strong>Lacey</strong> che convalida una meta dubbia nonostante anche il T.M.O. (l&#8217;arbitro in moviola) non sia sicurissimo sulla situazione.</p>
<p>Solo 3&#8242; più tardi un side-step di <strong>Jospeph</strong> congela <strong>Haimona</strong> e si apre una prateria che termina nell&#8217;area di meta azzurra per il 15-5 che chiude un primo tempo confortante per gli azzurri.</p>
<p>Nel frattempo <strong>Haimona</strong> ha sbagliato due calci piazzati facili e uno abbordabile che avrebbero consentito alla squadra di <strong>Brunel</strong> di capitalizzare un equilibrio che i numeri dimostrano (53% di possesso per l&#8217;<strong>Italia</strong>).</p>
<p>Il secondo tempo si apre con un piazzato di <strong>Ford</strong> e una bellissima meta di <strong>Morisi</strong> al 50&#8242; per il 18-10.</p>
<p>A questo punto gli italiani ci credono ma la sfrontatezza si trasforma in arroganza al 25&#8242; quando anzichè calciare dai 22 metri perdono il pallone regalando la meta a <strong>Youngs</strong>.</p>
<p>Da qui in avanti una serie di errori gratuiti concedono troppe occasioni all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che marca ancora con <strong>Joseph</strong>, <strong>Cipriani</strong> e <strong>Easter</strong> marcando una superiorità che solo in parte viene mitigata dalla seconda meta personale di <strong>Morisi</strong> giunta allo scadere dopo un breack dell&#8217;esordiente frascatano Giulio <strong>Bisegni</strong>.</p>
<p>Finisce 47-17 ma per l&#8217;<strong>Italia</strong>, che ha affrontato le due più forti del Torneo, il <strong>Sei Nazioni</strong> comincia adesso.</p>
<p><strong>INGHILTERRA – ITALIA 47-17</strong><br />
<em>Sabato 14 febbraio, ore 15.30 &#8211; Twickenham, Londra</em><br />
<strong>Inghilterra: </strong>15 Mike Brown (13&#8242; Billy Twelvetrees), 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jonny May, 10 George Ford (62&#8242; Danny Cipriani), 9 Ben Youngs (65&#8242; Richard Wigglesworth), 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell (62&#8242; Tom Croft), 5 George Kruis, 4 Dave Attwood (51&#8242; Nick Easter), 3 Dan Cole (59&#8242; Kieran Brookes), 2 Dylan Hartley (59&#8242; Tom Youngs), 1 Joe Marler (62&#8242; Mako Vunipola)<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto (70&#8242; Giulio Bisegni), 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giambattista Venditti, 10 Kelly Haimona (70&#8242; Tommaso Allan), 9 Edoardo Gori(70&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse, 7 Mauro Bergamasco (59&#8242; Samuela Vunisa), 6 Francesco Minto (28&#8242; Samuela Vunisa, 38&#8242; Francesco Minto), 5 Marco Bortolami (46&#8242; Josh Furno), 4 George Biagi, 3 Martin Castrogiovanni (59&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini (59&#8242; Andrea Manici), 1 Alberto De Marchi (59&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Johnny Lacey<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; m. Parisse, 20&#8242; cp. Ford, 24&#8242; m. B.Vunipola, 27&#8242; m. Joseph tr. Ford, 46&#8242; cp. Ford, 50&#8242; m. Morisi, 55&#8242; m. Youngs tr. Ford, 58&#8242; cp. Ford, 61&#8242; m. Joseph tr. Ford, 64&#8242; m. Cipriani tr. Cipriani, 68&#8242; m. Easter, 79&#8242; m. Morisi tr. Allan</p>
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