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	<title>Alessandro Fusco &#187; Biagi</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Per l&#8217;Italrugby la vittoria è a Edimburgo!</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Feb 2015 16:55:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La vittoria è a Edimburgo!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/16053308583/player/2ca38362b4" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> Dov&#8217;è la vittoria? La vittoria è a <strong>Edimburgo</strong>. L&#8217;<strong>Italrugby</strong> risponde al verso dell&#8217;inno di Mameli tanto caro agli appassionati ovali con questo squillante <strong>22-19</strong> con cui espugna la fortezza di <strong>Murrayfield</strong> lasciando in ginocchia una <strong>Scozia</strong> costretta negli ultimi 10&#8242; del match a difendere i centimetri di fronte agli sfondamenti degli arieti azzurri. <span id="more-3495"></span>Ma l&#8217;<strong>Italia</strong> distrugge il fortino scozzese proprio allo scadere, nonostante le decisioni dell&#8217;arbitro Clancy che avrebbe dovuto concedere la meta tecnica già qualche minuto prima.</p>
<p>Ma è più bello così, la meta tecnica arriva all&#8217;80&#8242; a causa dei ripetuti falli di ostruzione cui sono costretti gli <strong>Highlanders</strong> di fronte alla perfetta esecuzione del maul da rimessa laterale degli italiani.</p>
<p>Questa vittoria è interamente frutto del carattere e del gruppo azzurro, costretto a vivere una settimana dura fatta di critiche e di infortuni che toglievano ogni giorno un pezzo al XV italiano.</p>
<p>Ma oggi il rugby italiano dimostra che è degno della massimo livello, vincendo a Murrayfield con due esordienti assoluti e tanti giovani stretti attorno al magnifico capitano <strong>Sergio Parisse</strong>, leader di livello assoluto, l&#8217;unico italiano che potrebbe essere titolare anche negli <strong>All Blacks</strong>.</p>
<p>Il match si apre con la <strong>Scozia</strong> che impone un ritmo altissimo per chiuderla subito. All&#8217;8&#8242; siamo già 10-0 per un calcio di <strong>Laidlaw</strong> e la meta di <strong>Bennett</strong>, frutto di un intercetto arrivato grazie a uno sciagurato passaggio di <strong>Haimona</strong>, ancora il peggiore degli azzurri.</p>
<p>Ve ne sarebbe abbastanza per arrendersi ma questa volta sulla barca timonata da <strong>Parisse</strong> non sventola bandiera bianca ma uno sfolgorante tricolore.</p>
<p>Così gli italiani si ritrovano grazie a un immenso <strong>Favaro</strong>, capace di placcare ogni cosa si muova sull&#8217;erba di Murrayfield, ben assistito da <strong>Biagi</strong>, <strong>Minto</strong> e un <strong>Venditti</strong> mai così reattivo.</p>
<p>L&#8217;esordiente <strong>Bacchin</strong> ci mette del suo esaltandosi in difesa e l&#8217;<strong>Italia</strong> va a segno primo con <strong>Furno</strong> bravo a finalizzare un maul da rimessa laterale e poi con <strong>Venditti</strong>.</p>
<p>L&#8217;ala nato a Avezzano è rapace quando al 37&#8242; un facile piazzato di <strong>Haimona</strong> coglie il palo.</p>
<p>Sul rimbalzo <strong>Venditti</strong> strappa il pallone dalle mani scozzesi e lo schiaccia alla base del palo, meta e trasformazione valgono 16-15 per la <strong>Scozia</strong> all&#8217;intervallo.</p>
<p>Al rientro gli uomini del cardo ci provano ma perdono certezze di fronte a una grande mischia chiusa italiana e producono solo un calcio di <strong>Laidlaw</strong> al 67&#8242;.</p>
<p>Ma è l&#8217;<strong>Italia</strong> a fare sua la partita e con i 10 minuti finali a un metro dalla linea di meta gli azzurri spalancano le porte del Paradiso, adesso il 15 marzo la <strong>Francia</strong> dovrà preoccuparsi della trasferta all&#8217;Olimpico.</p>
<p><strong>SCOZIA – ITALIA 19-22</strong><br />
<em>Sabato 28 febbraio, ore 15.30 – BT Murrayfield, Edimburgo</em><br />
<strong>Scozia:</strong> 15 Stuart Hogg, 14 Tommy Seymour, 13 Mark Bennett (69&#8242; Matt Scott), 12 Alex Dunbar, 11 Sean Lamont, 10 Peter Horne, 9 Greig Laidlaw, 8 Johnnie Beattie (51&#8242; Hamish Watson), 7 Blair Cowan, 6 Rob Harley, 5 Jonny Gray, 4 Tim Swinson, 3 Euan Murray, 2 Ross Ford (66&#8242; Fraser Brown), 1 Alasdair Dickinson (69&#8242; Ryan Grant)<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Michele Visentin, 13 Luca Morisi, 12 Enrico Bacchin, 11 Giambattista Venditti (70&#8242; Giulio Bisegni), 10 Kelly Haimona (45&#8242; Tommaso Allan), 9 Edoardo Gori, 8 Sergio Parisse, 7 Simone Favaro (63&#8242; Samuela Vunisa), 6 Francesco Minto, 5 Josh Furno, 4 George Biagi (70&#8242; Marco Fuser), 3 Dario Chistolini (58&#8242; Lorenzo Cittadini), 2 Leonardo Ghiraldini (70&#8242; Andrea Manici), 1 Matias Aguero (58&#8242; Alberto De Marchi)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 2&#8242; cp. Laidlaw, 8&#8242; m. Bennett tr. Laidlaw, 10&#8242; m. Furno, 16&#8242; cp. Laidlaw, 18&#8242; cp. Haimona, 27&#8242; cp. Laidlaw, 38&#8242; m. Venditti tr. Haimona, 69&#8242; cp. Laidlaw, 80&#8242; m.t. tr. Allan<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong>78&#8242; Toolis, 80&#8242; Watson</p>
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		<title>L&#8217;Inghilterra vince ma l&#8217;Italia rialza la testa</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Feb 2015 18:44:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[L'Italia perde ma rialza la testa]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.flickr.com/photos/7142999@N05/16343349389/player/7704d69792" height="333" width="500"  frameborder="0" allowfullscreen webkitallowfullscreen mozallowfullscreen oallowfullscreen msallowfullscreen></iframe> <strong>Londra</strong> &#8211; La migliore risposta al <strong>Times</strong> che in un articolo di ieri prefigura la possibilità che l&#8217;<strong>Italia</strong> venga esclusa dal <strong>Sei Nazioni</strong> (peraltro inesistente per gli organizzatori) sono le tre mete segnate da <strong>Parisse</strong> e <strong>Morisi</strong> (2) pur nella sconfitta che l&#8217;<strong>Inghilterra</strong> infligge con lo score di <strong>47-17</strong>. <span id="more-3493"></span>I risultati negativi non sono tutti uguali. Nella prima partita contro l&#8217;Irlanda l&#8217;<strong>Italia</strong> non aveva praticamente giocato limitandosi a placcare gli avversari.</p>
<p>Ieri <strong>Parisse</strong> e compagni hanno giocato per almeno un&#8217;ora alla pari con i maestri inglesi nella cattedrale di <strong>Twickenham</strong> ricolma all&#8217;inverosimile di <strong>82.061</strong> fedeli accorsi a vedere anche gli <strong>azzurri</strong> che questa volta non sono disposti a recitare il ruolo di vittima sacrificale.</p>
<p>Lo si capisce dai primi minuti che mostrano una squadra italiana finalmente decisa a giocarsi le sue carte con la necessaria sfrontatezza.</p>
<p>Così al 5&#8242; <strong>Parisse</strong> plana in meta con due inglesi attaccati al collo in capo a una entusiasmante rapsodia azzurra che nasce da una rimessa laterale inglese al centro del campo che <strong>Bortolami</strong> ruba come un airone affamato.</p>
<p>l&#8217;azione si sviluppa da una parte all&#8217;altra del campo con gli azzurri in avanzamento inarrestabile.</p>
<p>Luca <strong>Morisi</strong>, il ragazzo del 1991 che ha perduto la milza un anno fa per il placcaggio di un figiano, firma l&#8217;affondo decisivo, al capitano coraggioso <strong>Parisse</strong> il compito di attraversare i corpi degli inglesi per far sventolare il tricolore e zittire il pubblico attonito.</p>
<p>L&#8217;<strong>Inghilterra</strong> accusa il colpo, probabile non si aspettasse questa capacità di iniziativa, rischia addirittura grosso quando al 13&#8242; in capo a un altro bel drive <strong>Haimona</strong> serve <strong>Masi</strong> nei 22 metri avversari con un delizioso invito al piede, ma sugli sviluppi <strong>Biagi</strong> perde l&#8217;ovale a due metri dalla storia</p>
<p>. Al 15&#8242; lo stadio rende omaggio a un super placcaggio di <strong>Parisse</strong> con un urlo misto di ammirazione e disappunto, l&#8217;Italia c&#8217;è.</p>
<p>Solo al 24&#8242; l&#8217;Inghilterra passa con <strong>Billy Vunipola</strong> (pescato alle Isole Tonga con buona pace di chi critica l&#8217;Italia per gli oriundi) e grazie all&#8217;arbitro <strong>Lacey</strong> che convalida una meta dubbia nonostante anche il T.M.O. (l&#8217;arbitro in moviola) non sia sicurissimo sulla situazione.</p>
<p>Solo 3&#8242; più tardi un side-step di <strong>Jospeph</strong> congela <strong>Haimona</strong> e si apre una prateria che termina nell&#8217;area di meta azzurra per il 15-5 che chiude un primo tempo confortante per gli azzurri.</p>
<p>Nel frattempo <strong>Haimona</strong> ha sbagliato due calci piazzati facili e uno abbordabile che avrebbero consentito alla squadra di <strong>Brunel</strong> di capitalizzare un equilibrio che i numeri dimostrano (53% di possesso per l&#8217;<strong>Italia</strong>).</p>
<p>Il secondo tempo si apre con un piazzato di <strong>Ford</strong> e una bellissima meta di <strong>Morisi</strong> al 50&#8242; per il 18-10.</p>
<p>A questo punto gli italiani ci credono ma la sfrontatezza si trasforma in arroganza al 25&#8242; quando anzichè calciare dai 22 metri perdono il pallone regalando la meta a <strong>Youngs</strong>.</p>
<p>Da qui in avanti una serie di errori gratuiti concedono troppe occasioni all&#8217;<strong>Inghilterra</strong> che marca ancora con <strong>Joseph</strong>, <strong>Cipriani</strong> e <strong>Easter</strong> marcando una superiorità che solo in parte viene mitigata dalla seconda meta personale di <strong>Morisi</strong> giunta allo scadere dopo un breack dell&#8217;esordiente frascatano Giulio <strong>Bisegni</strong>.</p>
<p>Finisce 47-17 ma per l&#8217;<strong>Italia</strong>, che ha affrontato le due più forti del Torneo, il <strong>Sei Nazioni</strong> comincia adesso.</p>
<p><strong>INGHILTERRA – ITALIA 47-17</strong><br />
<em>Sabato 14 febbraio, ore 15.30 &#8211; Twickenham, Londra</em><br />
<strong>Inghilterra: </strong>15 Mike Brown (13&#8242; Billy Twelvetrees), 14 Anthony Watson, 13 Jonathan Joseph, 12 Luther Burrell, 11 Jonny May, 10 George Ford (62&#8242; Danny Cipriani), 9 Ben Youngs (65&#8242; Richard Wigglesworth), 8 Billy Vunipola, 7 Chris Robshaw, 6 James Haskell (62&#8242; Tom Croft), 5 George Kruis, 4 Dave Attwood (51&#8242; Nick Easter), 3 Dan Cole (59&#8242; Kieran Brookes), 2 Dylan Hartley (59&#8242; Tom Youngs), 1 Joe Marler (62&#8242; Mako Vunipola)<br />
<strong>Italia:</strong> 15 Luke McLean, 14 Leonardo Sarto (70&#8242; Giulio Bisegni), 13 Luca Morisi, 12 Andrea Masi, 11 Giambattista Venditti, 10 Kelly Haimona (70&#8242; Tommaso Allan), 9 Edoardo Gori(70&#8242; Guglielmo Palazzani), 8 Sergio Parisse, 7 Mauro Bergamasco (59&#8242; Samuela Vunisa), 6 Francesco Minto (28&#8242; Samuela Vunisa, 38&#8242; Francesco Minto), 5 Marco Bortolami (46&#8242; Josh Furno), 4 George Biagi, 3 Martin Castrogiovanni (59&#8242; Dario Chistolini), 2 Leonardo Ghiraldini (59&#8242; Andrea Manici), 1 Alberto De Marchi (59&#8242; Matias Aguero)<br />
<strong>Arbitro:</strong> Johnny Lacey<br />
<strong>Marcatori:</strong> 4&#8242; m. Parisse, 20&#8242; cp. Ford, 24&#8242; m. B.Vunipola, 27&#8242; m. Joseph tr. Ford, 46&#8242; cp. Ford, 50&#8242; m. Morisi, 55&#8242; m. Youngs tr. Ford, 58&#8242; cp. Ford, 61&#8242; m. Joseph tr. Ford, 64&#8242; m. Cipriani tr. Cipriani, 68&#8242; m. Easter, 79&#8242; m. Morisi tr. Allan</p>
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		<title>Heineken Cup, un rosso frena Treviso. Per gli Aironi il solito strazio</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 23:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Rugby internazionale]]></category>
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		<description><![CDATA[IN Heineken Cup perdono Treviso e Aironi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6534176265/" title="Pizzarro in difesa by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7155/6534176265_466e2cf212.jpg" width="409" height="500" alt="Pizzarro in difesa"></a> Peccato per le italiane in<strong> Heineken Cup</strong>. Il <strong>Benetton Treviso</strong> perde a <strong>Biarritz 29-12</strong> nonostante un ottimo primo tempo e soprattutto per la sciocchezza commessa da <strong>Minto</strong> (testata) che ha costretto i veneti a giocare in 14 per ben 55 minuti, fatali per il risultato finale. Gli <strong>Aironi</strong> subiscono la solita disfatta travolti dall&#8217;<strong>Ulster</strong> a domicilio <strong>26-40</strong>. <span id="more-2662"></span>I Leoni di <strong>Franco Smith</strong> partono con un grande primo tempo sfruttando il forte vento a favore che spazza il Parc des Sports Aguilera.</p>
<p>Splendida interpretazione difensiva guidata da uno <strong>Zanni</strong> sontuoso nel placcaggio che inchioda i francesi nella propria metà campo.</p>
<p>Al resto pensa il piede di <strong>Burton</strong> che totalizza 12 punti dalla piazzola.</p>
<p>Il <strong>Biarritz</strong> sbanda ma ci pensa <strong>Minto</strong> a rimetterlo in partita con una solenne sciocchezza, imperdonabile per il bravo flanker.</p>
<p>Al 25&#8242; sugli sviluppi di un normale ruck <strong>Minto</strong> rifila una testata al n.9 <strong>Lesgourgues</strong> senza un motivo apparente.</p>
<p>Giocare 55&#8242; in 14 è troppo anche per i coraggiosi biancoverdi che nel secondo tempo incassano le mete di <strong>Balshaw</strong>, <strong>Hayeltt-Petty</strong>, <strong>Lauret</strong> e <strong>Heguy</strong> .</p>
<p>A Monza gli <strong>Aironi</strong> non cambiano il copione nonostante la presenza di <strong>Masi</strong>, schierato centro.</p>
<p>Gli irlandesi non devono faticare molto per terminare il primo tempo sul 3-27 con il piede di <strong>Humphreys</strong>, una meta tecnica e le segnature di <strong>Trimble</strong> e <strong>Court</strong> e grazie alla inconsistenza degli <strong>Aironi</strong>, inguardabili.</p>
<p>Nel secondo tempo qualche segnale di reazione, concesso anche dal rilassamento avversario, porta in dote le mete di <strong>Sinoti</strong>, <strong>Quartaroli</strong> e <strong>Biagi</strong>.</p>
<p>Troppo poco, troppo tardi.</p>
<p>L&#8217;<strong>Ulster</strong> decide di riprendere a giocare e chiude la pratica con le mete di <strong>Diack</strong> e <strong>Macklin</strong>, giunte con una facilità irrisoria.</p>
<p>Bisogna cambiare, e alla svelta.</p>
<p>BIARRITZ OLYMPIQUE &#8211; BENETTON TREVISO 29-12 (3-12)<br />
Biarritz Olympique: 15 Iain Balshaw; 14 Taku Ngwenya, 13 Marcelo Bosch, 12 Damien Traille, 11 Ilikena Bolakoro; 10 Julien Peyrelongue, 9 Yann Lesgourgues (1&#8242; st Haylett-Petty); 8 Imanol Harinordoquy (c) (26&#8242; pt Faure), 7 Wenceslas Lauret, 6 Benoit Guyot; 5 Pelu Taele (30&#8242; st Thion), 4 Manuel Carizza (36&#8242; st Roidot); 3 Francisco Gomez Kodela, 2 Arnaud Heguy, 1 Yvan Watremez (16&#8242; st Marconnet).<br />
Benetton Treviso: 15 Luke McLean; 14 Ludovico Nitoglia (15&#8242; pt &#8211; 27&#8242; pt De Waal), 13 Alberto Sgarbi, 12 Andrea Pratichetti (35&#8242; st Gori), 11 Tommaso Benvenuti; 10 Kristopher Burton, 9 Tobias Botes; 8 Robert Barbieri (20&#8242; st Filippucci), 7 Alessandro Zanni, 6 Francesco Minto; 5 Cornelius Van Zyl (31&#8242; st Vermaak), 4 Antonio Pavanello (c) (23&#8242; st Padrò); 3 Lorenzo Cittadini (20&#8242; Di Santo), 2 Enrico Ceccato (20&#8242; st Vidal), 1 Michele Rizzo (20&#8242; st Fernandez-Rouyet).<br />
Arbitro: Peter Fitzgibbon (Irlanda)<br />
Marcatori: 6&#8242; cp Burton (0-3), 13&#8242; cp Burton (0-6), 32&#8242; cp Burton (0-9), 34&#8242; cp Burton (0-12), 37&#8242; cp Peyrelongue (3-12); st: 5&#8242; m Balshaw tr Peyrelongue (10-12), 12&#8242; m Haylett-Petty (15-12), 32&#8242; m Lauret tr Peyrelongue (22-12), 40&#8242; m Heguy tr Peyrelongue (29-12)<br />
Calci: Peyrelongue 4/5; Burton 4/4<br />
Cartellini: 25&#8242; pt rosso a Minto<br />
Punti in classifica: Biarritz 5, Treviso 0</p>
<p>AIRONI &#8211; ULSTER 20-46 (3-27)<br />
Aironi: 15 Ruggero Trevisan (9&#8242; st Quartaroli); 14 Sinoti Sinoti, 13 Andrea Masi, 12 Gabriel Pizarro, 11 Giovanbattista Venditti; 10 Luciano Orquera (22&#8242; st Olivier), 9 Tyson Keats (20&#8242; st Tebaldi); 8 Josh Sole, 7 Simone Favaro, 6 Nicola Cattina; 5 Marco Bortolami (11&#8242; st &#8211; 14&#8242; st Geldenhuys), 4 Quintin Geldenhuys (6&#8242; st Biagi); 3 Lorenzo Romano (6&#8242; st Staibano), 2 Fabio Ongaro (6&#8242; st D&#8217;Apice), 1 Salvatore Perugini (1&#8242; st Alb. De Marchi).<br />
Ulster: 15 Adam D&#8217;Arcy; 14 Andrew Trimble (10&#8242; st Terblanche), 13 Darren Cave, 12 Nevin Spence (6&#8242; st Jackson, 27&#8242; st Brady), 11 Craig Gilroy; 10 Ian Humphreys (26&#8242; st Diack), 9 Ruan Pienaar; 8 Pedrie Wannenburg (26&#8242; st Marshall), 7 Chris Henry (38&#8242; st Macklin), 6 Stephen Ferris; 5 Dan Tuohy (20&#8242; st Barker), 4 Johann Muller; 3 John Afoa, 2 Rory Best, 1 Tom Court (10&#8242; st McAllister).<br />
Arbitro: Greg Garner (Inghilterra)<br />
Marcatori: 6&#8242; m Trimble tr Humphreys (0-7), 16&#8242; cp Humphreys (0-10), 18&#8242; cp Orquera (3-10), 23&#8242; meta tecnica Ulster tr Humphreys (3-17), 34&#8242; cp Humphreys (3-20), 38&#8242; m Court tr Humphreys (3-27); st: 18&#8242; m Sinoti tr Orquera (10-27), 21&#8242; m Quartaroli (15-27), 31&#8242; m Gilroy tr Pienaar (15-34), 36&#8242; m Biagi (20-34), 38&#8242; m Diack tr Pienaar (20-41), 41&#8242; m Macklin (20-46)<br />
Calci: Orquera 2/2, Olivier 0/2; Humphreys 5/5, Pienaar 2/3<br />
Punti in classifica: Aironi 0, Ulster 5</p>
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		<title>RaboDirect Pro12, grande Treviso. Aironi allo sfascio, basterà Bergamauro?</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 23:30:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Pro12, vince Treviso perdono gli Aironi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6455964909/" title="Trevisan degli Aironi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7158/6455964909_694cc4ccb7.jpg" width="450" height="300" alt="Trevisan degli Aironi"></a> In <strong>RaboDirect Pro12</strong> splendida vittoria in trasferta del <strong>Benetton Treviso</strong>, vittorioso a Galway  sul <strong>Connacht 13-15</strong>, mentre gli Aironi registrano l&#8217;ennesima disfatta. Questa volta il punteggio è di <strong>50-10</strong> in favore dell&#8217;<strong>Edimburgo</strong>, anche se per gli <strong>Aironi</strong> c&#8217;è la consolazione rappresentata dalla notiza dell&#8217;ingaggio di <strong>Mauro Bergamasco</strong>. <span id="more-2649"></span>A Galway <strong>Treviso</strong> passa nonostante due gialli a <strong>Semenzato</strong> e <strong>Vosawai</strong> e al conseguente tentativo di rimonta degli irlandesi, fermato a due punti dal successo.</p>
<p>I punti dei <strong>Leoni</strong> arrivano tutti nei primi 22&#8242; grazie alle mete di <strong>Williams</strong> e <strong>Iannone</strong> e al piede di <strong>De Waal</strong> autore di una punizione e una trasformazione.</p>
<p>I padroni di casa si fanno sotto nel punteggio con la meta di <strong>Mc Sharry</strong> e il piede di <strong>O&#8217;Connor</strong> ma non basta, grazie soprattutto a una grande difesa e alla solita solidissima mischia.</p>
<p>Per gli <strong>Aironi</strong> è buio pesto anche in Scozia dove, a Edimburgo, cedono clamorosamente.</p>
<p>Bastano 22&#8242; a <strong>Paterson</strong> e compagni per chiudere la pratica con le prime tre mete di <strong>Denton</strong> e <strong>Visser</strong> (2). Poi ne arriveranno altre quattro intervallate dai sigilli di <strong>Biagi</strong> e <strong>Ferrarini</strong> che non servono a salvare l&#8217;onore degli <strong>Aironi</strong>, ormai compromesso.</p>
<p>La buona notizia arriva dal mercato con l&#8217;acquisto di <strong>Mauro Bergamasco</strong>.</p>
<p>La speranza è che la voglia di combattere e l&#8217;esperienza del vecchio guerriero aiutino a ritrovare l&#8217;anima della squadra, finora smarrita, ma l&#8217;impressione è che servano cambiamenti radicali.</p>
<p><strong>CONNACHT &#8211; BENETTON TREVISO 13-15</strong><br />
<em>Venerdì 2 dicembre, ore 20.30 &#8211; The Sportsground, Galway</em><br />
<strong>Connacht:</strong> Duffy; McCrea, Tonetti, McSharry, O&#8217;Halloran; O&#8217;Connor, Murphy; Ofisa, Muldoon, Gannon; Naoupu, Swift (st 30&#8242; Kearney); Loughney (st 13&#8242; Ah You), Reynecke, Wilkinson. A disp.: Flavin, Buckley, Grace, O&#8217;Donohoe, Jarvis, Vainikolo.<br />
<strong>Treviso:</strong> Nitoglia; Iannone (st 28&#8242; Burton), Galon, Pratichetti, Williams; De Waal, Semenzato; Filippucci, Derbyshire (st 12&#8242; Van Zyl), Vosawai (st 36&#8242; Bernabò); Vermaak, Minto (st 26&#8242; Padrò); Fernandez Rouyet (st 26&#8242; Muccignat), Sbaraglini (st 22&#8242; Vidal), Rizzo (st 12&#8242; Cittadini)<br />
<strong>Arbitri:</strong> Neil Hennessy (Galles); Peter Fitzgibbon (Irlanda), Sean Gallagher (Irlanda)<br />
<strong>Marcatori:</strong> 11&#8242; cp. De Waal,14&#8242; m. Williams tr. De Waal, 22&#8242; m. Iannone, 31&#8242; m. McSherry tr. O&#8217;Connor, 56&#8242; cp. O&#8217;Connor, 66&#8242; cp. O&#8217;Connor<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 26&#8242; Semenzato, 56&#8242; Vosawai</p>
<p><strong>EDIMBURGO &#8211; AIRONI 50-10</strong><br />
<em>Venerdì 2 dicembre, ore 20.30 &#8211; Murrayfield, Edimburgo</em><br />
<strong>Edimburgo:</strong> Paterson; Jones, De Luca (s.t. 4&#8242; Godman), King (s.t. 13&#8242; Brown), Visser; Leonard, Laidlaw (s.t. 17&#8242; Leck); Denton, Grant, Cox; Gilchrist, Lozada (s.t. 26&#8242; Talei); Cross (s.t. 17&#8242; Niven), Ford (s.t. 17&#8242; Lawrie), Jacobsen (s.t. 17&#8242; Traynor)<br />
<strong>Aironi: </strong>Trevisan (p.t. 34&#8242; Toniolatti); Sinoti, Pratichetti, Pizarro, Venditti (s.t. 1&#8242; Pavan); Olivier (s.t. 33&#8242; Keats), Tebaldi; Sole, Ferrarini, Cattina (s.t. 25&#8242; Viljoen); Biagi (s.t. 25&#8242; Bortolami), Geldenhuys; Staibano (s.t. 4&#8242; Romano), Santamaria (s.t. 1&#8242; D&#8217;Apice), Al. De Marchi (s.t. 26&#8242; Perugini). <strong><br />
Arbitro: </strong>Lacey (Irlanda)<br />
<strong>Marcatori: </strong>7&#8242; m. Denton tr. Laidlaw, 13&#8242; m. Visser tr. Laidlaw, 16&#8242; m. Visser tr. Laidlaw, 27&#8242; m. Biagi, 30&#8242; cp. Laidlaw, 32&#8242; m. de Luca tr. Laidlaw, 52&#8242; m. Visser tr. Laidlaw, 59&#8242; m. Jones, 71&#8242; m. Leck tr. Godman, 78&#8242; m. Ferrarini<br />
<strong>Cartellini gialli:</strong> 29&#8242; Tebaldi, 35&#8242; Denton, 64&#8242; Toniolatti, 75&#8242; Lozada</p>
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