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	<title>Alessandro Fusco &#187; Besio</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Celtic League, un posto a tavola per le italiane (ma vicino alla porta&#8230;)</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Aug 2010 09:38:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[presentata la stagione della Magners Celtic League]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/3731504515/" title="Lo spettacolo della Magners Celtic League by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2606/3731504515_93778b994b.jpg" width="500" height="333" alt="Lo spettacolo della Magners Celtic League"class="alignmiddle" /></a> La stagione 2010-2011 della<strong> Magners Celtic League</strong> è stata presentata nei giorni scorsi a Cardiff nel sacro tempio del <strong>Millennium Stadium</strong>.<span id="more-1961"></span> L&#8217;ingresso di due squadre italiane &#8211; <strong>Benetton Treviso</strong>, l&#8217;unica a portare il nome di una azienda nel torneo, e <strong>Aironi Viadana</strong> &#8211; non è il solo cambiamento epocale nella storia e nella gestione del campionato sovranazionale.</p>
<p>Proprio intorno al processo di accettazione delle due candidate italiane si era combattuta una battaglia più o meno scoperta tra irlandesi, fino a ieri egemoni, e scozzesi con gli Highlanders a chiedere maggiori spazi e cariche meglio distribuite.</p>
<p>Le nuove nomine suggeriscono che la Scozia ha ottenuto un buon successo dal momento che l&#8217;irlandese John <strong>Hussey</strong>, storico presidente, cede il posto allo scozzese<strong> Andy Irvine</strong> (ex-estremo con la maglia del Cardo di cui trovate un profilo nella sezione Storie di rugby).</p>
<p>Insieme con i play-offs (già introdotti nella stagione appena trascorsa), l&#8217;ingresso degli italiani, la nomina del nuovo direttore John <strong>Feehan</strong> e con il nuovo Board composto da due rappresentanti per nazione (Irlanda, Scozia, Galles e Italia) rappresenta un pacchetto di novità sufficienti ad appianare le proteste scozzesi.</p>
<p>A proposito dei rappresentanti nel Board, l&#8217;Italia si è come per solito distinta per l&#8217;utilizzo di procedure, per così dire, insolite.</p>
<p>I due rappresentanti saranno <strong>Checchinato</strong> e <strong>Besio</strong>, consigliere federale in quota-Dondi.</p>
<p>Ora, senza voler entrare nel merito delle professionalità e delle competenze che non discutiamo, è parso quantomeno singolare che la scelta non sia stato frutto di un processo democratico che coinvolgesse il <strong>Consiglio Federale</strong> e che sia stata calata dall&#8217;alto senza interpellare chi, nelle due squadre, investe fior di quattrini.</p>
<p>Ancor più singolare il fatto che i rappresentanti delle due squadre italiane non ne abbiano saputo nulla fino all&#8217;immediata vigilia della presentazione a Cardiff, per la gioia di Vittorio <strong>Munari</strong> e Franco <strong>Tonni</strong>, manager di Benetton e Aironi.</p>
<p>Del resto, il loro umore era già volgente allo scuro visto che il tavolo riservato agli italiani alla cena di gala della presentazione era piuttosto periferico, come se gli amici celtici volessero ricordarci che siamo appena entrati e, dunque, siamo ancora molto vicini alla porta da cui si entra ma si può anche uscire.</p>
<p>L&#8217;augurio è che le due rappresentanti italiane possano crescere e fare bene nell&#8217;interesse dell&#8217;intero movimento, magari con una collaborazione più condivisa da parte della <strong>FIR</strong>.</p>
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