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	<title>Alessandro Fusco &#187; Varie</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Gavazzi:&#8221;Voglio il Pro12 a Roma e Milano&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Mar 2013 15:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RaboDirectPRO12]]></category>
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		<description><![CDATA[Gavazzi:"Voglio il Pro12 a Roma e Milano"]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8391103116/" title="AlemannoGavazzi by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8190/8391103116_d0b2f70a2f.jpg" width="500" height="412" alt="AlemannoGavazzi"></a> Il presidente della <strong>Federazione Italiana Rugby</strong> <strong>Alfredo Gavazzi</strong> ha un sogno:&#8221;Vorrei che una delle squadre italiane che giocano in<strong> Pro12</strong> (ex-Celtic League) fosse di stanza a <strong>Roma</strong> dove abbiamo tutto : uno stadio come il <strong>Flaminio</strong>, perfetto per il rugby e sul quale condividiamo la stessa visione con <strong>Roma Capitale</strong>; il successo del <strong>Sei Nazioni</strong> che riempie l&#8217;<strong>Olimpico</strong> e funzionerebbe da eccezionale traino; l&#8217;appeal turistico che convoglierebbe migliaia di spettatori stranieri in occasione delle partite (al Pro12 partecipano squadre irlandesi, gallesi e scozzesi oltre alle due italiane), una potenzialità enorme per tutto il movimento&#8221;.<span id="more-3239"></span> Pronunciata da un dirigente nato a Brescia la dichiarazione è tutto meno che banale:&#8221;Ormai è chiaro per tutti che realtà professionistiche come sono quelle del <strong>Pro12</strong> hanno una possibilità di sviluppo economico e commerciale solo nelle grandi piazze.</p>
<p>La mia visione è quella di portarne una a <strong>Roma</strong>, dove con il <strong>Sei Nazioni</strong> abbiamo sviluppato un rapporto eccezionale col sindaco <strong>Alemanno</strong> che mi auguro venga rieletto, e una a <strong>Milano</strong>.</p>
<p>Se poi potessimo averne una terza squadra allora mi piacerebbe fosse nel Veneto&#8221;.</p>
<p>Per chi ricorda la vicenda <strong>Praetoriani Roma</strong>, prima ammessi e poi bocciati alla candidatura al <strong>Pro12</strong> è una vera rivoluzione che il grande successo del <strong>Sei Nazioni</strong> all&#8217;Olimpico ha reso necessaria. &#8220;Sono convinto &#8211; ha spiegato <strong>Gavazzi</strong> &#8211; che per lo sviluppo del movimento dobbiamo mettere a frutto tutte le risorse di cui disponiamo.</p>
<p><strong> Roma</strong> lo è, <strong>Benetton</strong> lo è.</p>
<p>La mia visione prevede proprio lo spostamento della franchigia Benetton attualmente a Treviso nella Capitale.</p>
<p>Del resto, con Autostrade, Autogrill e Aeroporti a un imprenditore come Benetton gli interessi di sviluppo a Roma non mancano.</p>
<p>Con la squadra che hanno (praticamente la nazionale italiana) se prendono 4/5 stranieri di qualità possono davvero vincere molto e le vittorie dei club faranno bene a tutto il movimento.</p>
<p>La seconda franchigia (le <strong>Zebre</strong> attualmente a Parma) dovranno diventare il laboratorio nel quale il ct <strong>Brunel</strong> sperimenterà le nuove soluzioni per la nazionale&#8221;.</p>
<p>Questa la visione del presidente del <strong>rugby italiano</strong>, se tutti i soggetti in campo sapranno condividerla per il movimento il definitivo salto di qualità sarà solo questione di tempo.</p>
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		<title>Ciao Brendan, R.I.P.</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Jan 2013 22:46:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Brendan Lynch]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Rugby Capitolina]]></category>

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		<description><![CDATA[Brendan Lynch è volato via]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8424377923/" title="brendan_lutto by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8329/8424377923_845f72ee3f.jpg" width="338" height="460" alt="brendan_lutto"></a> La notizia è arrivata come un proiettile scagliato alla velocità della luce nel cuore e nell&#8217;anima di tutti quelli che lo hanno conosciuto, sconvolgendoli. Da poco è passata la mezzanotte di ieri quando lo scooter che trasporta il giocatore di rugby <strong>Brendan</strong> <strong>Lynch</strong>, pilone 26enne in forza alla<strong> Unione Rugby Capitolina</strong> (Serie A1), cade sull&#8217;asfalto causando la morte del giovane di origine anglo-irlandese.<span id="more-3167"></span> Secondo la polizia di Settebagni, che sta indagando sull&#8217;incidente, &#8220;risulta evidente&#8221; che lo scooter sia stato toccato da un altro veicolo.</p>
<p>Ora gli sforzi degli investigatori sono rivolti a stabilire se si sia trattato di un mezzo pirata che non si è fermato a soccorrere <strong>Lynch</strong> oppure se si sia trattato di un mezzo pesante il cui conducente potrebbe non essersi accorto dell&#8217;urto.</p>
<p>Ma, intanto, resta il sordo dolore che la scomparsa di <strong>Brendan Lynch</strong> lascia in città soprattutto nell&#8217;ambiente del <strong>rugby</strong>.</p>
<p>Dopo aver giocato nella Lazio Rugby nel 2007/2008 Brendan è rimasto in Italia continuando a giocare e a lavorare alla FAO.</p>
<p>Dopo un&#8217;esperienza nell&#8217;Alghero, Lynch era tornato di nuovo a Roma nella Capitolina dove aveva trovato la dimensione ideale per vivere la sua passione per il rugby.</p>
<p>Pur giocando pilone e collezionando spesso cartellini gialli che gli procuravano le prese in giro da parte dei compagni di squadra <strong>Brendan</strong> era un ragazzo di rara bontà fuori dal campo, dove conquistava tutti con il suo sorriso e le maniere gentili :&#8221;Era un classico esempio di quelli che qui a Roma chiamiamo &#8220;paciocconi&#8221; &#8211; racconta commosso <strong>Tonino Vigna</strong>, storico team manager dei bluamaranto e una delle anime della capitolina &#8211; si era inserito subito nel nostro gruppo, il dolore per la sua scomparsa non ci lascerà facilmente&#8221;.</p>
<p>Nell&#8217;ambiente del rugby si dice che i giocatori che lasciano questo mondo si ritrovano su un prato verdissimo a giocare una partita che non finisce mai, da ieri in quella squadra c&#8217;è un pilone in più.</p>
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		<title>In uscita l&#8217;Annuario 2013!</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Oct 2012 05:40:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Annuario]]></category>
		<category><![CDATA[Pacitti-Volpe]]></category>
		<category><![CDATA[Pro12]]></category>
		<category><![CDATA[World Cup 2015]]></category>

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		<description><![CDATA[In uscita l'Annuario 2013]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/8049544354/" title="Copertina Cartonata def by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8029/8049544354_fe5ac8ab5d.jpg" width="384" height="500" alt="Copertina Cartonata def"></a> La Bibbia che tutti gli appassionati aspettano in questo periodo del&#8217;anno, uno strumento irrinunciabile per gli addetti ai lavori, un pezzo immancabile in ogni collezione che si rispetti : ecco l&#8217;<strong>Annuario</strong> Pacitti &#8211; Volpe 2013.<span id="more-3061"></span> In uscita il tomo realtivo alla stagione appena cominciata con il consueto corredo di numeri, informazioni, storia, e tutto quello che vorreste sapere sul rugby italiano.</p>
<p>Tra le novità di questa 18° edizione anche un capitolo sempre più ricco sul <strong>Pro12</strong> (ex-Celtic League) e il cammino verso la <strong>World</strong> <strong>Cup 2015</strong>, il tutto mantenendo i tradizionali contenuti sul rugby italiano e estero al prezzo di copertina di <strong>21 euro</strong>.</p>
<div>L&#8217;annuario può essere acquistato presso i seguenti punti vendita</div>
<div></div>
<div>ROMA: Pagine di Sport, via dei Tadolini 7-9</div>
<div>TREVISO: Libreria Canova</div>
<div>ROVIGO: edicola Nalio</div>
<div>L&#8217;AQUILA: Libreria Colacchi</div>
<div>FIRENZE&amp;PRATO: scrivere a <a href="mailto:gcrfox@gmail.com" target="_blank">gcrfox@gmail.com</a></div>
<div></div>
<div>oppure presso l&#8217;AIR, Associazione Italiana Rugbisti</div>
<div>o inviando una mail a f.volpe@corsport.it</div>
<div></div>
<div>Da quest&#8217;anno l&#8217;annuario è acquistabile anche in versione e-book, al prezzo di 13 euro, al link</div>
<div></div>
<div><a href="http://www.lulu.com/content/e-book/rugby-2013/13236979" target="_blank">http://www.lulu.com/content/e-book/rugby-2013/13236979</a></div>
<div></div>
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		<title>I rugbisti visti da una donna</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 21:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Greta Kanipulos]]></category>

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		<description><![CDATA[La considerevole forza di penetrazione (non ridete&#8230;) del rugby nell&#8217;immaginario collettivo passa necessariamente attraverso il messaggio trasmesso dai corpi dei rugbisti, capaci di conquistare con la loro fisicità mercati fino a qualche anno fa inesplorati. Vuoi per convenzioni, vuoi per incapacità prima dell&#8217;avvento di Max Guazzini e dei suoi calendari allo Stade Francais nessuno aveva [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/7977717999/" title="James Haskell by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm9.staticflickr.com/8319/7977717999_4b9293d554.jpg" width="353" height="500" alt="James Haskell"></a> La considerevole forza di penetrazione (non ridete&#8230;) del rugby nell&#8217;immaginario collettivo passa necessariamente attraverso il messaggio trasmesso dai corpi dei rugbisti, capaci di conquistare con la loro fisicità mercati fino a qualche anno fa inesplorati.<span id="more-3020"></span> Vuoi per convenzioni, vuoi per incapacità prima dell&#8217;avvento di <strong>Max Guazzini</strong> e dei suoi calendari allo <strong>Stade Francais</strong> nessuno aveva aperto questa strada di efficacissima comunicazione.</p>
<p>Oggi il <strong>rugby</strong> ha conquistato grandi fette di pubblico femminile e gay con enormi vantaggi commerciali.</p>
<p>Una collega blogger, <strong>Greta Kanipulos</strong>,  ci ha inviato questo post che volentieri pubblichiamo, per maggiori delucidazioni vi inviamo al suo blog <strong>www.gretaka.blogspot.it</strong> :</p>
<p>Da quando ho 15 anni e il mio moroso dell&#8217;epoca giocava a rugby mi sono innamorata di questo sport, e con il tempo mi sono innamorata anche dei rugbisti. Sono alti, muscolosi, con un gran cuore e non dimentichiamoci che crescono con forti principi.</p>
<p>Certo ci sono gli sciocchi pure tra di loro, ma sono fighi pure quelli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da sempre faccio il confronto con i calciatori, osannati e amati e venerati come dei, ma ammettiamolo chi tra i due qui sotto assomiglia di più ad una divinità greca? Non voglio dire che non ci siano calciatori sexy, magari sono io, ma trovo i rugbisti mille volte meglio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sono consapevole di essere di parte, ma ogni volta che vedo Parisse, Castrogiovanni, per restare in Italia, ma volendo potrei dire Carter, Sonny B., Wilkinson, bhe mi incanto e mi viene l’acquolina in bocca.</p>
<p>Magari pensate: “ Sono tutti professionisti, è ovvio che abbiano un super fisico, fanno solo quello”, ma posso assicurarvi che anche nelle squadre delle serie minori ci sono dei gran fighi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Certo i piloni sono mediamente più grossi e con la pancia (almeno per le serie minori), ma basta passare alle seconde linee che trovi bestioni alti almeno uno e novanta, pieni di muscoli e veloci; per non parlare poi dei tre quarti, sinonimo di velocità, atleticità e forza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E poi il rugby c’è ovunque nel mondo, ho letto che ogni paese ha la propria nazionale, il che vuol dire che in qualsiasi luogo si vada, donne, si trovano rugbisti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Promettetemi un rugbista e io faccio pazzie!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un’ultima cosa, un consiglio per le donne, smettete di guardare calcio e andate a rifarvi gli occhi alle partite di rugby!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Greta Kanipulos</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Avviso ai lettori</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2012/08/avviso-ai-lettori-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=avviso-ai-lettori-2</link>
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		<pubDate>Wed, 15 Aug 2012 22:31:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Alfredo Biagini]]></category>
		<category><![CDATA[Campionato di Eccellenza]]></category>
		<category><![CDATA[Mantovani Lazio Rugby 1927]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>

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		<description><![CDATA[Avviso ai lettori]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gentili lettori,</p>
<p>per correttezza nei confronti di chi legge questo blog regalandomi grandi soddisfazioni umane e professionali rendo noto a tutti voi &#8211; anche se la cosa è stata già annunciata ufficialmente (vedi <strong>www.laziorugby.it</strong>) &#8211; che dal mese di agosto 2012 su invito del presidente  avv. <strong>Alfredo Biagini</strong>  ho assunto la carica di direttore sportivo della <strong>Mantovani Lazio Rugby 1927</strong>. Visto l&#8217;argomento cui è dedicato questo blog è bene che sia noto ai lettori il mio coinvolgimento in una delle società partecipanti al campionato <strong>Eccellenza</strong>, ciò che non mi impedirà di continuare a raccontare le mie opinioni anche sul campionato italiano. Certo che il nostro rapporto continuerà a vivere della comune passione per il <strong>rugby</strong>, vi ringrazio per l&#8217;attenzione e vi auguro una meravigliosa estate in attesa del <strong>Rugby Championship</strong>! A presto,</p>
<p>Alessandro Fusco</p>
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		<title>Domani al &#8220;Peppe Brucato&#8221; spazio al rugby in rosa!</title>
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		<pubDate>Sat, 26 May 2012 10:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA["Peppe Brucato"]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Cristina Tonna]]></category>

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		<description><![CDATA[Le bambine di Maria Cristina Tonna al "Brucato"]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/7272493496/" title="Juanita e Camilla by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7241/7272493496_639ee94244.jpg" width="324" height="500" alt="Juanita e Camilla"></a> Non sono meravigliose? Sono le piccole guerriere reclutate da <strong>Maria Cristina Tonna</strong>, anima del rugby in rosa in Italia, per allestire una squadra formata prevalentemente da bimbe che partecipa al torneo <strong>&#8220;Peppe Brucato&#8221;</strong> domani all&#8217;Acquacetosa. <span id="more-2894"></span>Da<strong> Maria Cristina Tonna</strong> arriva una richiesta di spazio cui rispondiamo con entusiasmo :</p>
<p>Ciao Alessandro,</p>
<p>Come ben sai da anni lavoro al fianco della Nazionale Femminile di Rugby, e ancor più nello specifico nel Settore Femminile della Fir, per lo sviluppo del movimento femminile italiano.</p>
<p>Oltre che ad essere il mio lavoro, questa è la mia passione da sempre, da quando bambina sono stata catapultata in questo mondo così particolare ed affascinante.</p>
<p>In questa ottica di propaganda sono a chederTi il Tuo aiuto per una mia ulteriore iniziativa che vorrebbe far emergere il gioco del rugby al femminile, ancora sconosciuto ai più e spesso vittima di barriere sociali e culturali, anche all’interno del popolo del rugby.</p>
<p>Domenica 27 Maggio ci sarà il Torneo di minirugby  “Brucato” a Roma, ed io ho iscritto una squadra Under 6…fin qui nulla di strano…se non fosse che farò una sorpresa a tutti…la mia squadra sarà formata da  5 BAMBINE ed 1 bambino (si gioca in 6) e la loro divisa sarà  ROSA!</p>
<p>Questo vorrebbe essere un mettere in evidenza che maschi e femmine giocano insieme da regolamento, ma mentre quasi nessuno cerca BAMBINE da inserire in squadra, qualcuno le è andate a cercare, e Ti assicuro che non è stato poi così difficile! Vorrei evidenziare che le bambine, così come le ragazze, possono giocare e soprattutto divertirsi, come i loro “colleghi” maschi, e che sono un valore aggiunto al nostro sport.</p>
<p>Spero che Tu mi possa dare una mano dando risalto a questa mia “provocazione”.</p>
<p>Rimango a disposizione per ulteriori chiarimenti in merito, ed eventualmente per l’acquisizione di materiale fotografico in mio possesso relativo all’argomento.</p>
<p>Ti ringrazio fin da ora per quanto  potrai fare!</p>
<p>Un saluto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Maria Cristina Tonna</strong></p>
<p>Coordinatore Attività Femminile FIR e manager della Nazionale femminile</p>
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		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Fare squadra per vincere. Il rugby scende in campo contro il bullismo&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 21:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Jimenez]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio 1927]]></category>
		<category><![CDATA[Prestipino]]></category>
		<category><![CDATA[Provincia di Roma]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>
		<category><![CDATA[Zingaretti]]></category>

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		<description><![CDATA[Iniziativa a Roma del rugby contro il bullismo sostenuta dalla Lazio]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/7173215906/" title="DSC_0067 by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm6.staticflickr.com/5039/7173215906_c9578dc997.jpg" width="500" height="332" alt="DSC_0067"></a> <em>Sui campi del Centro di Preparazione Olimpica <strong>&#8220;Giulio Onesti&#8221; </strong>all’Acquacetosa di Roma, dopo cinque mesi di lavoro e poco meno di cento ore in aula, in palestra e sul campo, si è concluso con il tradizionale torneo finale l’edizione 2012 di <strong>“Fare Squadra per Vincere. Il rugby scende in campo</strong> <strong>contro il bullismo”</strong>.<span id="more-2871"></span> </em><em>Trecento tra ragazzi e ragazze provenienti dalle prime classi delle scuole superiori di </em><em>cinque istituti della Provincia di <strong>Roma</strong> nei quali si è svolto il progetto, divisi in una ventina di squadre, hanno partecipato al tradizionale torneo di <strong>“touch rugby&#8221;</strong>. </em></p>
<p><em>Per la cronaca, ha vinto l’Istituto Tecnico <strong>Pacinotti</strong>  <em>di Roma.</em></em></p>
<p><em><em></em><em><strong>“Fare Squadra per Vincere”</strong> è partito nel 2009 con la finalità di portare i valori morali di uno sport di squadra per eccellenza, come il <strong>rugby</strong>, nell’ambiente scolastico, come antidoto al fenomeno del bullismo.</em></em></p>
<p><em><em> </em><em>Nei quattro anni di vita<strong> “Fare Squadra per Vincere”</strong> ha interessato a Roma una trentina di scuole e circa 2000 ragazzi, per oltre 500 ore di attività. </em></em></p>
<p><em><em>Il progetto, nato da un’idea di<strong> Erreottanta Comunicazione</strong>, ha beneficiato del contributo della <strong>Provincia di Roma</strong>, del patrocinio della <strong>Federazione Italiana Rugby</strong> e del supporto tecnico della <strong>S.S. Lazio Rugby 1927</strong>.</em></em></p>
<p><em><em> </em><em>La finalità di<strong> “Fare Squadra per Vincere Il rugby scende in campo contro il bullismo”</strong> è </em><em>quella di creare o rinforzare lo spirito di squadra tra i ragazzi, portando nella scuola i </em><em>valori morali fondamentali del <strong>rugby</strong>: lo spirito di squadra, il rispetto per il compagno e per l’avversario, il concetto del sacrificio per il raggiungimento dell’obiettivo comune.</em></em></p>
<p><em><em> Solo in gruppo si possono raggiungere obiettivi importanti.</em></em></p>
<p><em><em> </em><em>Contrapposizione, dunque, del gruppo e della squadra, al “bullo” e alla prevaricazione </em><em>sui più deboli</em></em></p>
<p><em><em>.</em><em> Il progetto si è svolto attraverso una serie d’incontri periodici con gruppi di studenti nelle cinque scuole portati avanti da formatori, psicologi e da un gruppo di allenatori della <strong>S.S. Lazio Rugby 1927.</strong> </em></em></p>
<p><em><em>Il torneo tra le varie squadre formate da ragazze e ragazzi è la fase finale del progetto e del percorso formativo. </em></em></p>
<p><em><em></em><em>Per il torneo i &#8220;gruppi-classe&#8221; sono stati suddivisi in squadre di &#8220;touch &#8211; rugby&#8221;, con 7 </em><em>giocatori e su campi di dimensioni ridotte rispetto a quelle normali.</em></em></p>
<p><em><em> Nel “touch-rugby”, </em><em>al placcaggio viene sostituito il tocco dell&#8217;avversario, “con questo tipo di gioco – </em><em>spiega <strong>Victor Jimenez</strong>, allenatore della SS Lazio Rugby 1927 e direttore tecnico del </em><em>Progetto &#8211; le squadre possono essere costituite, indifferentemente, da ragazze e </em><em>ragazzi puntando, oltre che a una partecipazione davvero piena, anche al </em><em>superamento di un&#8217;errata idea che il rugby sia uno sport prettamente maschile e violento”.</em></em></p>
<p><em><em> </em><em>A premiare i ragazzi e a partecipare con loro al tradizionale “terzo tempo”, l’Assessore </em><em>della <strong>Provincia di Roma</strong> alle Politiche del Turismo, Sport e Gioventù, <strong>Patrizia Prestipino</strong> che, sin dalla prima edizione, ha appoggiato con grande entusiasmo il progetto voluto fortemente dal Presidente della Provincia <strong>Nicola Zingaretti</strong>, grande appassionato di rugby.</em></em></p>
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<p><em>di Roma.</em><em>“Fare Squadra per Vincere” è partito nel 2009 con la finalità di portare i valori morali di uno sport di squadra per eccellenza, come il rugby, nell’ambiente scolastico, come antidoto al fenomeno del bullismo. </em><em>Nei quattro anni di vita “Fare Squadra per Vincere” ha interessato, a Roma, una trentina di scuole e circa 2mila ragazzi, per oltre cinquecento ore di attività. Il progetto, nato da un’idea di Erreottanta Comunicazione, ha beneficiato del contributo della Provincia di Roma, del patrocinio della Federazione Italiana Rugby e del supporto tecnico della S.S. Lazio Rugby 1927. </em><em>La finalità di “Fare Squadra per Vincere Il rugby scende in campo contro il bullismo” è </em><em>quella di creare o rinforzare lo spirito di squadra tra i ragazzi, portando nella scuola i </em><em>valori “morali” fondamentali del rugby: lo spirito di squadra, il rispetto per il compagno e per l’avversario, il concetto del sacrificio per il raggiungimento dell’obiettivo comune. Solo in gruppo si possono raggiungere obiettivi importanti. </em><em>Contrapposizione, dunque, del gruppo e della squadra, al “bullo” e alla prevaricazione </em><em>sui più deboli.</em><em> Il progetto si è svolto attraverso una serie d’incontri periodici con gruppi di studenti, nelle cinque scuole, portati avanti da formatori, psicologi e da un gruppo di allenatori della S.S. Lazio Rugby 1927. Il torneo tra le varie squadre, formate da ragazze e ragazzi è la fase finale del progetto e del percorso formativo. </em><em>Per il torneo i &#8220;gruppi-classe&#8221; sono stati suddivisi in squadre di &#8220;touch &#8211; rugby&#8221;, con 7 </em><em>giocatori e su campi di dimensioni ridotte rispetto a quelle normali. Nel “touch-rugby”, </em><em>al placcaggio viene sostituito il tocco dell&#8217;avversario, “con questo tipo di gioco – </em><em>spiega Victor Jimenez, allenatore della SS Lazio Rugby 1927 e direttore tecnico del </em><em>Progetto &#8211; le squadre possono essere costituite, indifferentemente, da ragazze e </em><em>ragazzi, puntando, oltre che a una partecipazione davvero piena, anche al </em><em>superamento di un&#8217;errata idea che il rugby sia uno sport prettamente maschile e violento”. </em><em>A premiare i ragazzi e a partecipare con loro al tradizionale “terzo tempo”, l’Assessore </em><em>della Provincia di Roma alle Politiche del Turismo, Sport e Gioventù, Patrizia Prestipino che, sin dalla prima edizione, ha appoggiato con grande entusiasmo il progetto, voluto fortemente dal Presidente della Provincia Nicola Zingaretti, grande appassionato di rugby.</em></p>
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		<title>Pro12, tra comunicati e veleni si gioca il futuro</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 14:35:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Aironi]]></category>
		<category><![CDATA[Benetton Treviso]]></category>
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		<category><![CDATA[RaboDirect Pro 12]]></category>

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		<description><![CDATA[La guerra Aironi-FIR]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Olivier dalla piazzola by alefusco, on Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6950144037/"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7194/6950144037_edde57d6a4.jpg" alt="Olivier dalla piazzola" width="338" height="500" /></a> Brutto periodo per le due realtà italiane in <strong>Rabodirect Pro12</strong>, <strong>Benetton Treviso</strong> e <strong>Aironi Viadana</strong>. Le due posizioni non sono, comunque, assimilabili. Mentre <strong>Treviso</strong>, forte di una precisa identità e di un progetto tecnico basato su una solida cultura rugbistica, prosegue la sua via (discutibile come ogni cosa ma ben tracciata) gli <strong>Aironi</strong> sbandano paurosamente. <span id="more-2822"></span>Non è mai piacevole constatare che la realtà conferma previsioni fosche, ma in questo caso è così.</p>
<p>Come previsto, quasi allo scadere dei primi due anni di vita la compagine viadanese fa i conti con la realtà.</p>
<p>Sono ormai di dominio pubblico le dimissioni del presidente <strong>Melegari</strong> e del vice-presidente della <strong>Federugby</strong> <strong>Barzoni</strong>.</p>
<p>La decisione, che di fatto decapita la leadership della società, arriva dopo uno scambio di comunicati al veleno con la <strong>FIR</strong>.</p>
<p>Non ci interessa entrare nel merito di una questione, del resto conosciuta dai lettori di questo blog, nella quale ciascuna delle parti in causa accampa le proprie ragioni.</p>
<p>Quello che preme sottolineare è che la gestione dei rapporti con le uniche due realtà professionistiche del movimento ha generato una dinamica che va, nel bene di tutti, completamente rivista tenendo presente due pilastri fondamentali dell&#8217;operazione : 1) il <strong>rugby italiano</strong> è entrato nel <strong>Pro12</strong> con due squadre (ed è auspicabile che presto diventino almeno tre) con lo scopo di creare un livello formativo per i migliori talenti prodotti dai nostri vivai, così da renderli pronti per gli impegni della Nazionale ;</p>
<p>2) che una realtà sportiva professionistica si governa con criteri aziendali (<strong>competenze</strong> e <strong>professionalità</strong>) e si colloca in piazze capaci di generare ritorno economico.</p>
<p>Detto questo, non si può non guardare con invidia Oltralpe dove, in un contesto rugbistico evoluto e da sempre esempio per l&#8217;Italia come quello della <strong>Francia</strong>, si sono appena tenuti gli<strong> Stati Generali</strong> del rugby francese perchè le sue componenti potessero partecipare all&#8217;individuazione delle linee guida per i prossimi anni.</p>
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		<title>L&#8217;annuario 2012 è disponibile!</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 22:10:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[Annuario 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Pacitti]]></category>
		<category><![CDATA[Volpe]]></category>

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		<description><![CDATA[In vendita l'Annuario 2012]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6421068609/" title="Annuario 2012 by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm8.staticflickr.com/7005/6421068609_a690152154.jpg" width="360" height="500" alt="Annuario 2012"></a> Anche per questa stagione è arrivato puntuale il volume che ogni rugbista, ogni appassionato e ogni addetto ai lavori deve tenere sulla scrivania, pronto alla consultazione : l&#8217;<strong>Annuario Pacitti &#8211; Volpe</strong> edizione <strong>2012</strong>. <span id="more-2643"></span> L&#8217;uscita dell&#8217;edizione <strong>n.17</strong> è ritardata rispetto all&#8217;appuntamento tradizionale di settembre a causa della <strong>Rugby World Cup</strong> in Nuova Zelanda che trova ovviamente ampio spazio nel volume con tabellini, classifiche, statistiche e curiosità.</p>
<p>Confermati tutti gli altri contenuti, con un sensibile ampliamento delle sezioni dedicate alla Celtic League (<strong>RaboDirect Pro 12</strong>) e alle schede di tutti i giocatori di interesse nazionale.</p>
<p>Il tutto conservando i contenuti tradizionali sul rugby italiano ed estero.</p>
<div>In più, novità assoluta di quest&#8217;anno, un <strong>CD</strong> con contenuti integrativi.</div>
<div>Il prezzo di copertina di 20 Euro è rimasto invariato rispetto all&#8217;anno precedente, ragione di più per acquistarlo.</div>
<div>L&#8217;annuario può essere acquistato presso i seguenti punti vendita:</div>
<div>ROMA: Pagine di Sport, via dei Tadolini 7-9</div>
<div>MILANO: Libreria dello Sport, Via Carducci 9</div>
<div>TREVISO: Libreria Canova</div>
<div>ROVIGO: edicola Nalio</div>
<div>L&#8217;AQUILA: Libreria Colacchi</div>
<div>oppure presso l&#8217;AIR, Associazione Italiana Rugbisti</div>
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		<title>Rugby in libreria. &#8220;Il tempo delle mete&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 04:59:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[All Blacks]]></category>
		<category><![CDATA[Flavio Pagano]]></category>
		<category><![CDATA[Il tempo delle mete]]></category>
		<category><![CDATA[Manifestolibri]]></category>
		<category><![CDATA[Nicola Mazzuccato]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>

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		<description><![CDATA["Il tempo delle mete"]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.flickr.com/photos/7142999@N05/6229388188/" title="Cop. Tempo delle mete col by alefusco, on Flickr"><img src="http://farm7.static.flickr.com/6153/6229388188_5cace06fb8.jpg" width="344" height="500" alt="Cop. Tempo delle mete col"></a> Il <strong>rugby</strong> cresce in Italia, nonostante le molte sconfitte e le poche vittorie degli <strong>Azzurri</strong> che conquistano comunque &#8211; misteriosamente, per alcuni &#8211; sempre nuovi innamorati. Per scoprire almeno alcuni tra i motivi di questo fenomeno è utile leggere <strong>&#8220;Il tempo delle mete&#8221;</strong> di <strong>Flavio Pagano</strong> (Manifestolibri, 18 euro) con la prefazione di <strong>Nicola Mazzuccato</strong>, ex-azzurro.<span id="more-2579"></span> Giornalista e autore televisivo, l&#8217;autore riprende un altro suo successo del 2005,<strong> &#8220;Quelli che il rugby&#8221;</strong>, arricchito da nuovi racconti che focalizzano alcuni aspetti fondamentali di questo sport che sa essere istintivo e, a un tempo, portatore di una vera e propria filosofia di vita.</p>
<p>Il rugby raccontato da <strong>Pagano</strong> non è un rugby fatto di luoghi comuni di facile presa.</p>
<p>Nel libro viene raccontato lo sport della palla ovale rappresentato nei racconti attraverso sè stesso.</p>
<p>Una folle partita tra Italia e <strong>All Blacks</strong>, un&#8217;altra che vede in campo i principali uomini politici del nostro tempo, storie di rugby al femminile, storie ispirate alle gesta di rugbisti che di fronte a situazioni tragiche o estreme &#8211; come il terremoto a L&#8217;Aquila &#8211; hanno saputo informare il proprio comportamento allo spirito del rugby anche fuori dal campo.</p>
<p>Crescendo, il rugby ha bisogno di essere raccontato per permettere ai nuovi appassionati di conoscerne la ricchezza profonda.</p>
<p>Il libro di <strong>Flavio Pagano</strong> aggiunge una voce importante che arricchisce un coro sempre più ricco.</p>
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