<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>Commenti a: RBS Six Nations 2012, a Cardiff l&#8217;Italia evita il diluvio</title>
	<atom:link href="http://www.alessandrofusco.com/blog/2012/03/rbs-six-nations-2012-a-cardiff-litalia-evita-il-diluvio/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2012/03/rbs-six-nations-2012-a-cardiff-litalia-evita-il-diluvio/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=rbs-six-nations-2012-a-cardiff-litalia-evita-il-diluvio</link>
	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
	<lastBuildDate>Sun, 04 Oct 2015 23:20:07 +0000</lastBuildDate>
		<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
		<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=3.7.41</generator>
	<item>
		<title>Di: Bruno</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2012/03/rbs-six-nations-2012-a-cardiff-litalia-evita-il-diluvio/comment-page-1/#comment-33275</link>
		<dc:creator><![CDATA[Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2012 06:52:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrofusco.com/blog/?p=2790#comment-33275</guid>
		<description><![CDATA[E&#039; stata una partita emblematica dello stato del nostro rugby tutto sommato. Siamo di una categoria nettamente inferiore alle nostre consorelle e riusciamo a non uscirne con passivi pesanti soltanto se ci limitiamo a difendere. Mallet dopo tutto su questo aveva puntato. Il Galles (fortunatamente per noi) aveva la pancia piena per la triple crown e la testa alla partita con la francia. Il suo unico obiettivo era quello di spendere poche energie ed evitare infortuni. Una volta messo al sicuro il punteggio si sono limitati a calciare e basta (cosa insolita per loro) e ad aspettare i nostri errori, che puntualmente arrivano se proviamo a giocare più di cinque fasi. Peraltro la prima volta che abbiamo provato a giocare un pò aperto siamo stati regolarmente puniti. Non vuole essere un commento cattivo, è soltanto prendere atto di una realtà. Il nostro rugby non è cresciuto perché non è cresciuto il livello dei nostri tecnici di base e dei nostri vivai. Abbiamo più praticanti dei gallesi, ma un ragazzino gallese di 14 anni sà giocare a rugby, i nostri no. A 18 anni sono pronti per il professionismo, i nostri no. Tutto qui. E si torna al problema di fondo. Si spendono soldi per le accademie e per gli aironi di turno, ma non si investe dove serve davvero.
Adesso una vittoria con la scozia (che non è così scontata) metterà tutto a posto. Ma sarà stato un altro anno perso per la rifondazione vera del nostro rugby.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; stata una partita emblematica dello stato del nostro rugby tutto sommato. Siamo di una categoria nettamente inferiore alle nostre consorelle e riusciamo a non uscirne con passivi pesanti soltanto se ci limitiamo a difendere. Mallet dopo tutto su questo aveva puntato. Il Galles (fortunatamente per noi) aveva la pancia piena per la triple crown e la testa alla partita con la francia. Il suo unico obiettivo era quello di spendere poche energie ed evitare infortuni. Una volta messo al sicuro il punteggio si sono limitati a calciare e basta (cosa insolita per loro) e ad aspettare i nostri errori, che puntualmente arrivano se proviamo a giocare più di cinque fasi. Peraltro la prima volta che abbiamo provato a giocare un pò aperto siamo stati regolarmente puniti. Non vuole essere un commento cattivo, è soltanto prendere atto di una realtà. Il nostro rugby non è cresciuto perché non è cresciuto il livello dei nostri tecnici di base e dei nostri vivai. Abbiamo più praticanti dei gallesi, ma un ragazzino gallese di 14 anni sà giocare a rugby, i nostri no. A 18 anni sono pronti per il professionismo, i nostri no. Tutto qui. E si torna al problema di fondo. Si spendono soldi per le accademie e per gli aironi di turno, ma non si investe dove serve davvero.<br />
Adesso una vittoria con la scozia (che non è così scontata) metterà tutto a posto. Ma sarà stato un altro anno perso per la rifondazione vera del nostro rugby.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
