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	<title>Commenti a: IRB, per Lapasset un successo latino</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Di: Luca</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/12/irb-per-lapasset-un-successo-latino/comment-page-1/#comment-30101</link>
		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 08:38:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Se chiedete all&#039;oste com&#039;è il vino, cosa vi risponderà?
E&#039; il solito autocelebrarsi ma ormai si è vicini alla resa dei conti.
Dondi non ha fatto altro che distruggere quello che di buono era stato creato nel passato. E&#039; in carica dal 1996. Gli anni &#039;80 per le nazionali minori e la fine degli anni &#039;90 per la maggiore, sono stati un periodo d&#039;oro e i successi ottenuti ci hanno consentito di accedere all&#039;Olimpo del rugby europeo: il Sei Nazioni (E NON PER MERITO SOLO SUO, MA DI MAURIZIO MONDELLI E DEI SUOI COLLABORATORI, LUI INCLUSO).
Cosa è cambiato d&#039;allora? Quali successi abbiamo ottenuto? Quali progressi sono stati fatti? Soprattutto in 10 anni di 6N?
Una vittoria striminzita ogni 2 anni contro le solite squadre, quasi sempre in casa (e mai vittorie chiare, nette, ma sempre di &quot;punticini&quot; - vedi Scozia, Francia, Galles, Argentina, tranne una Scozia suicida che a Murrayfield ci regala 3 mete in 10 minuti). Per il resto? Il nulla. Un campionato allo sbando. Club storici in agonia, o morti e sepolti. Una Lega Rugby sparita. Le Accademie che entrano in competizione con i club. Certo la colpa non sarà tutta la sua, ma qual è il compito principale di una federazione sportiva?
E la cosa che più mi fa arrabbiare in questi giorni è che, con tutto il denaro dilapidato e sottratto al movimento italiano, hanno anche la faccia tosta di &quot;sfruttare&quot; il lavoro dei volontari...

Ma se Dondi dice che va tutto bene...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se chiedete all&#8217;oste com&#8217;è il vino, cosa vi risponderà?<br />
E&#8217; il solito autocelebrarsi ma ormai si è vicini alla resa dei conti.<br />
Dondi non ha fatto altro che distruggere quello che di buono era stato creato nel passato. E&#8217; in carica dal 1996. Gli anni &#8217;80 per le nazionali minori e la fine degli anni &#8217;90 per la maggiore, sono stati un periodo d&#8217;oro e i successi ottenuti ci hanno consentito di accedere all&#8217;Olimpo del rugby europeo: il Sei Nazioni (E NON PER MERITO SOLO SUO, MA DI MAURIZIO MONDELLI E DEI SUOI COLLABORATORI, LUI INCLUSO).<br />
Cosa è cambiato d&#8217;allora? Quali successi abbiamo ottenuto? Quali progressi sono stati fatti? Soprattutto in 10 anni di 6N?<br />
Una vittoria striminzita ogni 2 anni contro le solite squadre, quasi sempre in casa (e mai vittorie chiare, nette, ma sempre di &#8220;punticini&#8221; &#8211; vedi Scozia, Francia, Galles, Argentina, tranne una Scozia suicida che a Murrayfield ci regala 3 mete in 10 minuti). Per il resto? Il nulla. Un campionato allo sbando. Club storici in agonia, o morti e sepolti. Una Lega Rugby sparita. Le Accademie che entrano in competizione con i club. Certo la colpa non sarà tutta la sua, ma qual è il compito principale di una federazione sportiva?<br />
E la cosa che più mi fa arrabbiare in questi giorni è che, con tutto il denaro dilapidato e sottratto al movimento italiano, hanno anche la faccia tosta di &#8220;sfruttare&#8221; il lavoro dei volontari&#8230;</p>
<p>Ma se Dondi dice che va tutto bene&#8230;</p>
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		<title>Di: Bruno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2011 12:14:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dondi dice che l&#039;Italia è un paese rugbisticamente in costante crescita. Credo che a crescere, sotto la sua presidenza, sia stato solo il suo conto in banca.
Nel frattempo apprendo che anche Venezia è al fallimento. L&#039;ennesimo di una società di rugby in questi anni.
La partecipazione in celtic league e le accademie, come da copione già scritto, stanno drenando risorse importanti a tutto il movimento. E i risultati ? La nazionale ha fallito l&#039;accesso agli ottavi nel mondiale ed è terminata ultima nel sei nazioni. Come sempre. Treviso si barcamena così come ha sempre fatto e Viadana stà rimediando batosta dopo batosta. Le italiane in challenge cup sono carne da macello. Il campionato ha perso ogni interesse. I vivai si stanno assottigliando e tutto quel patrimonio potenziale che un decennio fà si era creato intorno al sei nazioni stà velocemente scomparendo. Le nostre under vengono regolarmente castigate dai pari età delle altre nazioni e questo dà anche l&#039;idea del futuro che ci aspetta non appena la cospicua truppa degli oriundi che ci ha tenuto a galla inizierà a dare segni di cedimento. Ammesso poi che la nazionale sia per forza qualcosa nel nome del quale sacrificare tutto il resto. Ma senza base forte non può esserci nessun settore di punta a trainare il movimento, nazionale o franchigie che siano (che poi franchigie non sono... altra buffonata della fir).

Ma se Dondi dice che và tutto bene...]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dondi dice che l&#8217;Italia è un paese rugbisticamente in costante crescita. Credo che a crescere, sotto la sua presidenza, sia stato solo il suo conto in banca.<br />
Nel frattempo apprendo che anche Venezia è al fallimento. L&#8217;ennesimo di una società di rugby in questi anni.<br />
La partecipazione in celtic league e le accademie, come da copione già scritto, stanno drenando risorse importanti a tutto il movimento. E i risultati ? La nazionale ha fallito l&#8217;accesso agli ottavi nel mondiale ed è terminata ultima nel sei nazioni. Come sempre. Treviso si barcamena così come ha sempre fatto e Viadana stà rimediando batosta dopo batosta. Le italiane in challenge cup sono carne da macello. Il campionato ha perso ogni interesse. I vivai si stanno assottigliando e tutto quel patrimonio potenziale che un decennio fà si era creato intorno al sei nazioni stà velocemente scomparendo. Le nostre under vengono regolarmente castigate dai pari età delle altre nazioni e questo dà anche l&#8217;idea del futuro che ci aspetta non appena la cospicua truppa degli oriundi che ci ha tenuto a galla inizierà a dare segni di cedimento. Ammesso poi che la nazionale sia per forza qualcosa nel nome del quale sacrificare tutto il resto. Ma senza base forte non può esserci nessun settore di punta a trainare il movimento, nazionale o franchigie che siano (che poi franchigie non sono&#8230; altra buffonata della fir).</p>
<p>Ma se Dondi dice che và tutto bene&#8230;</p>
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