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	<title>Commenti a: Rugby Roma, Abbondanza lascerà la presidenza ma intanto la squadra resta sola</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Di: M-URC</title>
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		<dc:creator><![CDATA[M-URC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Mar 2011 17:00:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dato che i tuoi articoli (compresi i tuoi post)sono sempre piuttosto moderati, leggendo quest&#039;ultimo post è calata completamente la notte. Il &quot;c&#039;è poco da stare allegri&quot; è praticamente un &quot;siamo alla frutta&quot;. A questo punto credo che l&#039;unica soluzione sia quella dei Praetorians, come indicato anche da Bruno nel suo primo post. Non credo, anche se spero di sbagliarmi, che ci sia qualcuno che si sobbarchi 1,5 milioni di euro l&#039;anno per affrontare una stagione, con la speranza di trovare un posto tra le prime 4 (che potrebbe tranquillamente non arrivare). In questo, quello che è successo alle squadre di Parma, dovrebbe farci scuola. Speriamo bene.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dato che i tuoi articoli (compresi i tuoi post)sono sempre piuttosto moderati, leggendo quest&#8217;ultimo post è calata completamente la notte. Il &#8220;c&#8217;è poco da stare allegri&#8221; è praticamente un &#8220;siamo alla frutta&#8221;. A questo punto credo che l&#8217;unica soluzione sia quella dei Praetorians, come indicato anche da Bruno nel suo primo post. Non credo, anche se spero di sbagliarmi, che ci sia qualcuno che si sobbarchi 1,5 milioni di euro l&#8217;anno per affrontare una stagione, con la speranza di trovare un posto tra le prime 4 (che potrebbe tranquillamente non arrivare). In questo, quello che è successo alle squadre di Parma, dovrebbe farci scuola. Speriamo bene.</p>
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		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/03/rugby-roma-abbondanza-lascera-la-presidenza-ma-intanto-la-squadra-resta-sola/comment-page-1/#comment-14034</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 12:22:11 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@Bruno :
Caro Bruno,
credo proprio che la soluzione da te invocata, e condivisibile in termini ideali, sia purtroppo impraticabile nella realtà. I motivi sono molti, primo fra tutti quello che riguarda la totale incapacità di impegno da parte del cosiddetto &quot;ambiente&quot; bianconero che, a mio modesto avviso, potrebbe e dovrebbe mettersi a lavoro per trovare al suo interno una valida alternativa alla proprietà attuale, esercizio che se fosse praticato con le stesse energie con cui ci si lamenta della situazione avrebbe già dato i suoi frutti, fermo restando che ciò non solleva la proprietà dai propri errori e limiti. 
Detto ciò il futuro della Rugby Roma, proprio a compimento avvenuto degli 80 anni di storia, appare in base alle informazioni in mio possesso piuttosto incerto. Gli ingredienti per un finale &quot;tragico&quot; ci sono tutti : una proprietà &quot;stanca&quot; e sempre più priva di motivazioni, una dirigenza incompetente, un ambiente sterile, un&#039;amministrazione comunale mal consigliata e non ben disposta (con alcune ragioni per esserlo), un &quot;competitor&quot; le cui competenze e i cui investimento hanno prodotto una imitazione bianconera mai andata oltre la serie B/C. C&#039;è poco da stare allegri.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Bruno :<br />
Caro Bruno,<br />
credo proprio che la soluzione da te invocata, e condivisibile in termini ideali, sia purtroppo impraticabile nella realtà. I motivi sono molti, primo fra tutti quello che riguarda la totale incapacità di impegno da parte del cosiddetto &#8220;ambiente&#8221; bianconero che, a mio modesto avviso, potrebbe e dovrebbe mettersi a lavoro per trovare al suo interno una valida alternativa alla proprietà attuale, esercizio che se fosse praticato con le stesse energie con cui ci si lamenta della situazione avrebbe già dato i suoi frutti, fermo restando che ciò non solleva la proprietà dai propri errori e limiti.<br />
Detto ciò il futuro della Rugby Roma, proprio a compimento avvenuto degli 80 anni di storia, appare in base alle informazioni in mio possesso piuttosto incerto. Gli ingredienti per un finale &#8220;tragico&#8221; ci sono tutti : una proprietà &#8220;stanca&#8221; e sempre più priva di motivazioni, una dirigenza incompetente, un ambiente sterile, un&#8217;amministrazione comunale mal consigliata e non ben disposta (con alcune ragioni per esserlo), un &#8220;competitor&#8221; le cui competenze e i cui investimento hanno prodotto una imitazione bianconera mai andata oltre la serie B/C. C&#8217;è poco da stare allegri.</p>
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		<title>Di: Bruno</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/03/rugby-roma-abbondanza-lascera-la-presidenza-ma-intanto-la-squadra-resta-sola/comment-page-1/#comment-14033</link>
		<dc:creator><![CDATA[Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Mar 2011 11:56:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Leggo e sento dire in giro che Abbondanza si accontenterebbe di trovare 300mila euro. Mi chiedo se non sia anche praticable l&#039;idea di una sorta di azionariato popolare tra i tifosi. Possibile non trovare 1000 volenterosi disposti a versare una quota di 300 euro, abbonamento compreso ? E il comune non potrebbe poi contribuire ? In fondo stiamo parlando di cifre davvero piccole. Roma deve assolutamente rimanere almeno nel campionato eccellenza, in attesa di tempi migliori.
E che si rimanga al tre fontane è indispensabile.
Ma che qualcuno si muova, e presto. Gli 80 anni di storia si meritano ben altro impegno.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo e sento dire in giro che Abbondanza si accontenterebbe di trovare 300mila euro. Mi chiedo se non sia anche praticable l&#8217;idea di una sorta di azionariato popolare tra i tifosi. Possibile non trovare 1000 volenterosi disposti a versare una quota di 300 euro, abbonamento compreso ? E il comune non potrebbe poi contribuire ? In fondo stiamo parlando di cifre davvero piccole. Roma deve assolutamente rimanere almeno nel campionato eccellenza, in attesa di tempi migliori.<br />
E che si rimanga al tre fontane è indispensabile.<br />
Ma che qualcuno si muova, e presto. Gli 80 anni di storia si meritano ben altro impegno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruno</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/03/rugby-roma-abbondanza-lascera-la-presidenza-ma-intanto-la-squadra-resta-sola/comment-page-1/#comment-13982</link>
		<dc:creator><![CDATA[Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 14:08:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si fà in effetti fatica a credere che si stia parlando soltanto di un paio di milioni di euro per una stagione di alto livello in una città dall&#039;enorme potenziale, con tutte le cifre ( a volte discutibili) che girano per altre attività o per altri sport. Ma questo stà una volta ancora ad indicare come in questo decennio il rugby non sia riuscito ad imporsi al grande pubblico e di conseguenza  si sia reso appetibile per sponsors e imprenditori, pur con il volano del 6 nazioni. E se non fosse per Benetton e MPS (oggi ci sono, domani chissà) anche le &quot;magnifiche&quot; treviso e viadana sarebbero alle prese con gli stessi problemi (e qualcosa all&#039;orizzonte già si delinea...).
La verità è che prendersela con gli Abbondanza di turno serve a poco. Questo è quanto il rugby italiano porta a casa. Se il &quot;brand&quot; rugby, con tanto di 6 Nazioni non è decollato, la colpa è principalmente di chi ha gestito il giocattolo finora. La dirigenza FIR sarebbe stata da tempo presa a calci da qualsiasi azienda seria se il proprio prodotto fosse stato gestito così male.
Il piccolo cabotaggio che ruota intorno alle società di rugby non è la causa, ma la conseguenza di una pessima gestione nella stanza dei bottoni.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Si fà in effetti fatica a credere che si stia parlando soltanto di un paio di milioni di euro per una stagione di alto livello in una città dall&#8217;enorme potenziale, con tutte le cifre ( a volte discutibili) che girano per altre attività o per altri sport. Ma questo stà una volta ancora ad indicare come in questo decennio il rugby non sia riuscito ad imporsi al grande pubblico e di conseguenza  si sia reso appetibile per sponsors e imprenditori, pur con il volano del 6 nazioni. E se non fosse per Benetton e MPS (oggi ci sono, domani chissà) anche le &#8220;magnifiche&#8221; treviso e viadana sarebbero alle prese con gli stessi problemi (e qualcosa all&#8217;orizzonte già si delinea&#8230;).<br />
La verità è che prendersela con gli Abbondanza di turno serve a poco. Questo è quanto il rugby italiano porta a casa. Se il &#8220;brand&#8221; rugby, con tanto di 6 Nazioni non è decollato, la colpa è principalmente di chi ha gestito il giocattolo finora. La dirigenza FIR sarebbe stata da tempo presa a calci da qualsiasi azienda seria se il proprio prodotto fosse stato gestito così male.<br />
Il piccolo cabotaggio che ruota intorno alle società di rugby non è la causa, ma la conseguenza di una pessima gestione nella stanza dei bottoni.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Dan</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/03/rugby-roma-abbondanza-lascera-la-presidenza-ma-intanto-la-squadra-resta-sola/comment-page-1/#comment-13981</link>
		<dc:creator><![CDATA[Dan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 13:40:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Amici, permettetemi una battuta: se invece di gettarli al vento per il Gran Premio, il sig. Flammini avesse investito i fantomatici 14 milioni di euro nei Praetorians, avremmo avuto un vero squadrone! (Se non ricordo male il budget dello Stade Toulousain è di circa 20 milioni).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Amici, permettetemi una battuta: se invece di gettarli al vento per il Gran Premio, il sig. Flammini avesse investito i fantomatici 14 milioni di euro nei Praetorians, avremmo avuto un vero squadrone! (Se non ricordo male il budget dello Stade Toulousain è di circa 20 milioni).</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: M-URC</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/03/rugby-roma-abbondanza-lascera-la-presidenza-ma-intanto-la-squadra-resta-sola/comment-page-1/#comment-13971</link>
		<dc:creator><![CDATA[M-URC]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2011 08:07:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Volevo tornare a parlare del Presidente Abbondanza. Sicuramente, almeno a mio giudizio, ai primi posti della classifica delle sue doti migliori non c&#039;è ne la simpatia ne la diplomazia. Però quando lui stesso dichiara che oggi per partecipare con una squadra che può lottare per i playoff (in pratica una squadra da 4° o 5° posto) ti servono 1,5 milioni di euro mi chiedo, quanti imprenditori sono interessati oggi a spendere queste cifre ogni anno? Per avere quale ritorno? E&#039; chiaro che il centro di Spinaceto, deve, per motivi imprenditoriali, essere il risultato economico e di sostentamento a questi sforzi profusi. Ora, sfumata almeno momentaneamente la vicenda CL e  partecipando ad un campionato nazionale che non ha nessuna visibilità, tutto questo investimento è ancora leggittimo? Qui si parla di investimenti pesanti che debbono avere un ritorno economico. Sotto questo aspetto mi sento pienamente di appoggiarlo.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo tornare a parlare del Presidente Abbondanza. Sicuramente, almeno a mio giudizio, ai primi posti della classifica delle sue doti migliori non c&#8217;è ne la simpatia ne la diplomazia. Però quando lui stesso dichiara che oggi per partecipare con una squadra che può lottare per i playoff (in pratica una squadra da 4° o 5° posto) ti servono 1,5 milioni di euro mi chiedo, quanti imprenditori sono interessati oggi a spendere queste cifre ogni anno? Per avere quale ritorno? E&#8217; chiaro che il centro di Spinaceto, deve, per motivi imprenditoriali, essere il risultato economico e di sostentamento a questi sforzi profusi. Ora, sfumata almeno momentaneamente la vicenda CL e  partecipando ad un campionato nazionale che non ha nessuna visibilità, tutto questo investimento è ancora leggittimo? Qui si parla di investimenti pesanti che debbono avere un ritorno economico. Sotto questo aspetto mi sento pienamente di appoggiarlo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/03/rugby-roma-abbondanza-lascera-la-presidenza-ma-intanto-la-squadra-resta-sola/comment-page-1/#comment-13934</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 15:03:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@Alex:
grazie per il tuo intervento! Mi sento di rispondere per chiarire un paio di cose.
Nessuno può offendersi se qualcuno dice che a Roma c&#039;è poca solidità societaria, anche se non si possono accomunare due realtà così diverse come Lazio e Rugby Roma e anche se il livello medio delle altre società italiane di Eccellenza non sia poi così lontano.
L&#039;idea di una compagine romana in un campionato professionistico come la Celtic League non solo è cara a &quot;noi&quot; - come tu affermi - ma ho ragione di credere che sia sempre più probabile che si realizzi nel giro di un paio di anni per motivi soprattutto commerciali e poi di politica interna federale. Da giornalista che ha qualche competenza nel marketing sportivo ti dico che secondo me Roma - e lo confermano tutti gli stranieri che hanno parte in questa questione - è l&#039;unico posto in cui sarebbe ragionevole piazzare una franchigia per motivi, ripeto, di bacino commerciale (direi lo stesso se le medesime condizioni sussistessero a Bolzano, a Mondovì o a Marsala). Tieni presente che una eventuale franchigia romana non dovrebbe necessariamente nascere da le società già esistenti, anzi! Stiamo parlando di una realtà professionistica che deve essere affidata a un management di provata competenza che può essere assunto in qualsiasi parte del mondo. A parte Treviso, che da sempre in fatto di competenza - piaccia o meno - non ha rivali in Italia e lo sta dimostrando, il resto è tutto più o meno sullo stesso piano, come dimostra il caso-Aironi. Per informazioni dirette, credimi, ti posso inoltre assicurare che nella retromarcia federale sui Praetoriani la &quot;debolezza del tessuto sportivo/economico-sociale del rugby nel meridione (!)&quot;  ha avuto davvero poco a che vedere!
nella speranza che tutto quello che succederà da oggi in poi sarà concepito nell&#039;interesse del rugby italiano ti ringrazio ancora per il tuo intervento!
A presto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@Alex:<br />
grazie per il tuo intervento! Mi sento di rispondere per chiarire un paio di cose.<br />
Nessuno può offendersi se qualcuno dice che a Roma c&#8217;è poca solidità societaria, anche se non si possono accomunare due realtà così diverse come Lazio e Rugby Roma e anche se il livello medio delle altre società italiane di Eccellenza non sia poi così lontano.<br />
L&#8217;idea di una compagine romana in un campionato professionistico come la Celtic League non solo è cara a &#8220;noi&#8221; &#8211; come tu affermi &#8211; ma ho ragione di credere che sia sempre più probabile che si realizzi nel giro di un paio di anni per motivi soprattutto commerciali e poi di politica interna federale. Da giornalista che ha qualche competenza nel marketing sportivo ti dico che secondo me Roma &#8211; e lo confermano tutti gli stranieri che hanno parte in questa questione &#8211; è l&#8217;unico posto in cui sarebbe ragionevole piazzare una franchigia per motivi, ripeto, di bacino commerciale (direi lo stesso se le medesime condizioni sussistessero a Bolzano, a Mondovì o a Marsala). Tieni presente che una eventuale franchigia romana non dovrebbe necessariamente nascere da le società già esistenti, anzi! Stiamo parlando di una realtà professionistica che deve essere affidata a un management di provata competenza che può essere assunto in qualsiasi parte del mondo. A parte Treviso, che da sempre in fatto di competenza &#8211; piaccia o meno &#8211; non ha rivali in Italia e lo sta dimostrando, il resto è tutto più o meno sullo stesso piano, come dimostra il caso-Aironi. Per informazioni dirette, credimi, ti posso inoltre assicurare che nella retromarcia federale sui Praetoriani la &#8220;debolezza del tessuto sportivo/economico-sociale del rugby nel meridione (!)&#8221;  ha avuto davvero poco a che vedere!<br />
nella speranza che tutto quello che succederà da oggi in poi sarà concepito nell&#8217;interesse del rugby italiano ti ringrazio ancora per il tuo intervento!<br />
A presto</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Alex</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/03/rugby-roma-abbondanza-lascera-la-presidenza-ma-intanto-la-squadra-resta-sola/comment-page-1/#comment-13931</link>
		<dc:creator><![CDATA[Alex]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 14:06:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrofusco.com/blog/?p=2320#comment-13931</guid>
		<description><![CDATA[Mi sembra di capire da questo ed altri articoli che il rugby a Roma a livello di solidita&#039; societaria non sia messo granche&#039; bene.

Ovviamente perdonatemi l&#039;eufemismo, non voleva essere ironico od offensivo.
So che in molti di voi avete cara l&#039;idea di avere una compagine romana e laziale in celtic, ma vi chiedo, onestamente, ritenete che sia possibile che si possa rilanciare il progetto Pretoriani con una base simile?

A Roma ci devono essere molti appassionati ed anche una buona base di tesserati.
Quello che manca oltre a societa&#039; solide, sembr essere la partecipazione degli enti locali (comune di Roma su tutti) e dell&#039;imprenditoria al mondo del rugby..

Io credo che la vera diferenza rispetto ad alcune zone al Nord sia proprio che in certe parti dell&#039;Italia, il rugby attiri l&#039;interesse, non tanto di PIU&#039; tifosi (anzi in molti casi molti di menO) ma di chi ha Il denaro per dare slancio ai progetti...(cioe&#039; enti locali ma soprattutto sponsor ed imprednitori).

Quando i Pretoriani non sono stati scelti come progetto pensai come molti al fatto che si volesse premiare questioni politico federali al posto dell&#039;interesse vero della gente e del rugby.

Oggi credo alla luce della debolezza del &quot;tessuto&quot; sportivo/economico-sociale del rugby nelmeridione credo che forsequella scelta discutibile non fosse tale (anche se magari fatta per le ragioni sbagliate).]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra di capire da questo ed altri articoli che il rugby a Roma a livello di solidita&#8217; societaria non sia messo granche&#8217; bene.</p>
<p>Ovviamente perdonatemi l&#8217;eufemismo, non voleva essere ironico od offensivo.<br />
So che in molti di voi avete cara l&#8217;idea di avere una compagine romana e laziale in celtic, ma vi chiedo, onestamente, ritenete che sia possibile che si possa rilanciare il progetto Pretoriani con una base simile?</p>
<p>A Roma ci devono essere molti appassionati ed anche una buona base di tesserati.<br />
Quello che manca oltre a societa&#8217; solide, sembr essere la partecipazione degli enti locali (comune di Roma su tutti) e dell&#8217;imprenditoria al mondo del rugby..</p>
<p>Io credo che la vera diferenza rispetto ad alcune zone al Nord sia proprio che in certe parti dell&#8217;Italia, il rugby attiri l&#8217;interesse, non tanto di PIU&#8217; tifosi (anzi in molti casi molti di menO) ma di chi ha Il denaro per dare slancio ai progetti&#8230;(cioe&#8217; enti locali ma soprattutto sponsor ed imprednitori).</p>
<p>Quando i Pretoriani non sono stati scelti come progetto pensai come molti al fatto che si volesse premiare questioni politico federali al posto dell&#8217;interesse vero della gente e del rugby.</p>
<p>Oggi credo alla luce della debolezza del &#8220;tessuto&#8221; sportivo/economico-sociale del rugby nelmeridione credo che forsequella scelta discutibile non fosse tale (anche se magari fatta per le ragioni sbagliate).</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/03/rugby-roma-abbondanza-lascera-la-presidenza-ma-intanto-la-squadra-resta-sola/comment-page-1/#comment-13930</link>
		<dc:creator><![CDATA[Massimo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Mar 2011 13:31:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il progetto Pretorians credo abbia senso &quot;solo&quot; se in chiave Celtic League. Per il Campionato di Eccellenza se i dirigenti riescono a mantenere intatta la presenza Rugby Roma e Lazio Rugby ben distinte lo considero un plus. Certo se non ci sono soldi da entrambe le parti, l&#039;unione delle forze e&#039; l&#039;unica soluzione possibile. Cio&#039; significherebbe comunque la perdita di atleti validi tra i 25-28 anni, quindi nel pieno delle forze, che potrebbero non trovare spazio in una sola compagine. Sarebbero scelti gli atleti professionisti piu&#039; validi a discapito degli altri. Insomma ci perderebbe credo di piu&#039; la Lazio che si comporta bene con cio&#039; che ha in casa, senza ovviamente eccellere, almeno per ora. Mi auguro che la Roma riesca e risolvere positivamente anche questo momento difficile, come ha fatto in passato. Ce la puo&#039; fare. La Lazio comunque ha un punto di forza e di debolezza allo stesso tempo che e&#039; proprio il Vivaio.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto Pretorians credo abbia senso &#8220;solo&#8221; se in chiave Celtic League. Per il Campionato di Eccellenza se i dirigenti riescono a mantenere intatta la presenza Rugby Roma e Lazio Rugby ben distinte lo considero un plus. Certo se non ci sono soldi da entrambe le parti, l&#8217;unione delle forze e&#8217; l&#8217;unica soluzione possibile. Cio&#8217; significherebbe comunque la perdita di atleti validi tra i 25-28 anni, quindi nel pieno delle forze, che potrebbero non trovare spazio in una sola compagine. Sarebbero scelti gli atleti professionisti piu&#8217; validi a discapito degli altri. Insomma ci perderebbe credo di piu&#8217; la Lazio che si comporta bene con cio&#8217; che ha in casa, senza ovviamente eccellere, almeno per ora. Mi auguro che la Roma riesca e risolvere positivamente anche questo momento difficile, come ha fatto in passato. Ce la puo&#8217; fare. La Lazio comunque ha un punto di forza e di debolezza allo stesso tempo che e&#8217; proprio il Vivaio.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruno</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2011/03/rugby-roma-abbondanza-lascera-la-presidenza-ma-intanto-la-squadra-resta-sola/comment-page-1/#comment-13798</link>
		<dc:creator><![CDATA[Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 10:01:31 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Alle considerazioni sacrosante (e che condivido al 100%) fatte da Francesco, vorrei porre una questione: ma il campionato eccellenza così concepito non doveva abbassare i costi e rendere la vita più facile alle società fuori dall&#039;asse (intrallazzone/spendaccione) treviso-viadana-fir ? Roma non sembra essere un caso isolato. Siamo sicuri che un campionato ulteriolmente ridimensionato in termini di interesse e visibilità non sia diventato un disincentivo e un deterrente per imprenditori e sponsors ?
Comunque, per rimanere alle faccende (tristi) di casa nostra, Abbondanza ha avuto il merito di mettere soldi, pur in una gestione discutibile. Ora si rischiano tempi bui ma potrebbe questa anche essere l&#039;occasione per tutto il rugby romano per mettersi intorno ad un tavolo e sfruttare le sinergie che la base offre. Roma, Lazio, Capitolina, e tutta la rete di società regionali hanno un patrimonio di vivai, esperienza e tradizione che pochi vantano in Italia. Ripartiamo da queste basi solide e pensiamo a rilanciare seriamente il progetto Praetorians per l&#039;alto livello che ritengo essere al momento l&#039;unica soluzione praticabile.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Alle considerazioni sacrosante (e che condivido al 100%) fatte da Francesco, vorrei porre una questione: ma il campionato eccellenza così concepito non doveva abbassare i costi e rendere la vita più facile alle società fuori dall&#8217;asse (intrallazzone/spendaccione) treviso-viadana-fir ? Roma non sembra essere un caso isolato. Siamo sicuri che un campionato ulteriolmente ridimensionato in termini di interesse e visibilità non sia diventato un disincentivo e un deterrente per imprenditori e sponsors ?<br />
Comunque, per rimanere alle faccende (tristi) di casa nostra, Abbondanza ha avuto il merito di mettere soldi, pur in una gestione discutibile. Ora si rischiano tempi bui ma potrebbe questa anche essere l&#8217;occasione per tutto il rugby romano per mettersi intorno ad un tavolo e sfruttare le sinergie che la base offre. Roma, Lazio, Capitolina, e tutta la rete di società regionali hanno un patrimonio di vivai, esperienza e tradizione che pochi vantano in Italia. Ripartiamo da queste basi solide e pensiamo a rilanciare seriamente il progetto Praetorians per l&#8217;alto livello che ritengo essere al momento l&#8217;unica soluzione praticabile.</p>
]]></content:encoded>
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