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	<title>Commenti a: Gli impianti romani del rugby, il Tormento e l&#8217;Estasi</title>
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	<description>Interamente dedicato al Rugby, in ogni sua forma e nazionalità.</description>
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		<title>Di: Controller</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Controller]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 05 Jun 2010 10:30:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Francesco,
se e&#039; cosi&#039; questo rafforza ancora di piu&#039; il concetto di sistema FIR come siatema autoreferenziale, ovvero &quot;chi controlla i controllori ?&quot;
Probabilmente questo e&#039; uno dei motivi della crescita lenta, a livello internazionale e parlando di qualita&#039;, del Rugby Italico. I sistemi chiusi non migliorano con la stessa velocita&#039; e qualita&#039; dei sistemi che accettano lo scambio verso l&#039;esterno. E&#039; come nei matrimoni tra consangunei perpetuati in passato nelle famiglie nobili, che venivano fatti con l&#039;obiettivo di mantenere la specie, ottenendo pero&#039; il risultato opposto !]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Francesco,<br />
se e&#8217; cosi&#8217; questo rafforza ancora di piu&#8217; il concetto di sistema FIR come siatema autoreferenziale, ovvero &#8220;chi controlla i controllori ?&#8221;<br />
Probabilmente questo e&#8217; uno dei motivi della crescita lenta, a livello internazionale e parlando di qualita&#8217;, del Rugby Italico. I sistemi chiusi non migliorano con la stessa velocita&#8217; e qualita&#8217; dei sistemi che accettano lo scambio verso l&#8217;esterno. E&#8217; come nei matrimoni tra consangunei perpetuati in passato nelle famiglie nobili, che venivano fatti con l&#8217;obiettivo di mantenere la specie, ottenendo pero&#8217; il risultato opposto !</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2010/06/gli-impianti-romani-del-rugby-il-tormento-e-lestasi/comment-page-1/#comment-5487</link>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 16:22:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[@controller
Credo che il motivo principale per cui il CONI si disinteressa del rrugby non è nel fatto che non sia sport olimpico, qquanto nel fatto che da 10 anni a questa parte la FIR non bussa a denari, visto che li ramazza con l&#039;IRB.
E se non paghi, non controlli (perchè non ti ci fanno neanche mettere il naso)]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@controller<br />
Credo che il motivo principale per cui il CONI si disinteressa del rrugby non è nel fatto che non sia sport olimpico, qquanto nel fatto che da 10 anni a questa parte la FIR non bussa a denari, visto che li ramazza con l&#8217;IRB.<br />
E se non paghi, non controlli (perchè non ti ci fanno neanche mettere il naso)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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		<title>Di: Controller</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2010/06/gli-impianti-romani-del-rugby-il-tormento-e-lestasi/comment-page-1/#comment-5466</link>
		<dc:creator><![CDATA[Controller]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 15:50:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Condivido tutte le considerazioni fatte. 
Come ho scritto nel recente passato, credo che il problema di fondo e&#039; che la FIR non risponde di fatto a nessuno, del proprio operato. Il CONI in pratica se ne disinteressa, forse perche&#039; il Rugby non e&#039; disciplina olimpica ? Da qui poi discende un modo di operare di tipo feudale, di fatto incontrollabile dall&#039;esterno.
Spero proprio che i Dirigenti del Rugby Romano e del Centro Sud non si facciano intimidire, certo pero&#039; che alla lunga la passione non basta. Speriamo di continuare a vedere il 6Nazioni a Roma, culla della civilta&#039;, Capitale del Mondo, citta&#039; con una storia e di una bellezza straordinarie, ammirata da tutti i popoli stranieri. Ineguagliabile.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido tutte le considerazioni fatte.<br />
Come ho scritto nel recente passato, credo che il problema di fondo e&#8217; che la FIR non risponde di fatto a nessuno, del proprio operato. Il CONI in pratica se ne disinteressa, forse perche&#8217; il Rugby non e&#8217; disciplina olimpica ? Da qui poi discende un modo di operare di tipo feudale, di fatto incontrollabile dall&#8217;esterno.<br />
Spero proprio che i Dirigenti del Rugby Romano e del Centro Sud non si facciano intimidire, certo pero&#8217; che alla lunga la passione non basta. Speriamo di continuare a vedere il 6Nazioni a Roma, culla della civilta&#8217;, Capitale del Mondo, citta&#8217; con una storia e di una bellezza straordinarie, ammirata da tutti i popoli stranieri. Ineguagliabile.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Bruno</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2010/06/gli-impianti-romani-del-rugby-il-tormento-e-lestasi/comment-page-1/#comment-5464</link>
		<dc:creator><![CDATA[Bruno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 13:58:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il piano di &quot;regionalizzazione&quot; della FIR prende sempre più forma, con l&#039;alto livello (si fà per dire...) lungo l&#039;asse emiliano-lombardo-veneto e gli altri a fare da base o, nel peggiore dei casi, a scomparire del tutto.
Ma quel che è più vergognoso e ipocrita è il fatto che ci vogliono far credere che è per il bene del rugby italiano. In realtà hanno solo pensato a concentrare il rugby professionistico (e relativi introiti) nelle mani di pochi. Che poi il tutto rischi di desertificare rugbisticamente l&#039;italia ancor di più, è per loro un dettaglio trascurabile.
Che tale piano sia portato avanti da soggetti privati è tutto sommato comprensibile, ma che dietro tutto ciò ci sia la mano della federazione, il cui scopo istituzionale è di promuovere la diffusione e lo sviluppo del rugby su TUTTO il territorio nazionale, è assolutamente inaccettabile.
A maggior ragione quindi è importante, anzi vitale, che il rugby romano si organizzi al più presto e che diventi un punto di riferimento degli &quot;esclusi&quot;. Bisogna creare un polo rugbistico forte e credibile da contrapporre al nord se si vuole sperare di sopravvivere. Società, imprenditori e sponsors locali dovrebbero in tal senso coordinare gli sforzi ma... ne saranno capaci ?

Viva i praetorians. Viva il rugby romano.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il piano di &#8220;regionalizzazione&#8221; della FIR prende sempre più forma, con l&#8217;alto livello (si fà per dire&#8230;) lungo l&#8217;asse emiliano-lombardo-veneto e gli altri a fare da base o, nel peggiore dei casi, a scomparire del tutto.<br />
Ma quel che è più vergognoso e ipocrita è il fatto che ci vogliono far credere che è per il bene del rugby italiano. In realtà hanno solo pensato a concentrare il rugby professionistico (e relativi introiti) nelle mani di pochi. Che poi il tutto rischi di desertificare rugbisticamente l&#8217;italia ancor di più, è per loro un dettaglio trascurabile.<br />
Che tale piano sia portato avanti da soggetti privati è tutto sommato comprensibile, ma che dietro tutto ciò ci sia la mano della federazione, il cui scopo istituzionale è di promuovere la diffusione e lo sviluppo del rugby su TUTTO il territorio nazionale, è assolutamente inaccettabile.<br />
A maggior ragione quindi è importante, anzi vitale, che il rugby romano si organizzi al più presto e che diventi un punto di riferimento degli &#8220;esclusi&#8221;. Bisogna creare un polo rugbistico forte e credibile da contrapporre al nord se si vuole sperare di sopravvivere. Società, imprenditori e sponsors locali dovrebbero in tal senso coordinare gli sforzi ma&#8230; ne saranno capaci ?</p>
<p>Viva i praetorians. Viva il rugby romano.</p>
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		<title>Di: Francesco</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2010/06/gli-impianti-romani-del-rugby-il-tormento-e-lestasi/comment-page-1/#comment-5463</link>
		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 11:15:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrofusco.com/blog/?p=1884#comment-5463</guid>
		<description><![CDATA[Splendida analisi.
Temo che l&#039;idea di qualcuno sia di &quot;beneventizzare&quot; tutto il centrosud, ossia creare una fucina per buoni talenti da formare e sgrezzare al Nordest.
Ed in questo il circo del Flaminio (capisco i vincoli sulla struttura, ma quanto ci vuole a sistemare le tribune stampa ?) non aiuta affatto]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Splendida analisi.<br />
Temo che l&#8217;idea di qualcuno sia di &#8220;beneventizzare&#8221; tutto il centrosud, ossia creare una fucina per buoni talenti da formare e sgrezzare al Nordest.<br />
Ed in questo il circo del Flaminio (capisco i vincoli sulla struttura, ma quanto ci vuole a sistemare le tribune stampa ?) non aiuta affatto</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: M-URC</title>
		<link>http://www.alessandrofusco.com/blog/2010/06/gli-impianti-romani-del-rugby-il-tormento-e-lestasi/comment-page-1/#comment-5461</link>
		<dc:creator><![CDATA[M-URC]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 08:35:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.alessandrofusco.com/blog/?p=1884#comment-5461</guid>
		<description><![CDATA[E&#039; vero, c&#039;è da sbrigarsi. Perchè il pericolo è che questo sport sparisca completamente dal centro-sud. L&#039;affare CL ne è una dimostrazione. Fare 2 franchigie a 200 km l&#039;una dall&#039;altra non è stata una mossa geniale ma solo politica che non centra nulla con il bene del rugby &quot;italiano&quot;. Se andiamo a vedere dove gioca i test match la nazionale italiana, ci accorgiamo che raramente si scende al centro e mai si scende al sud; in questo c&#039;è una bellissima iniziativa di rugbyuniontimes.com (appoggiata anche da questo blog) che da novembre scorso ha fatto un appello per organizzare un test match al sud (speriamo si realizzi). Se andiamo a vedere dove hanno giocato le nazionali giovanili italiane i loro incontri quest&#039;anno, troviamo tutte partite giocate al nord ad esclusione della partita di 6 nazioni U20 (grande affluenza di publico), che ci vedeva affrontare la Scozia, giocata in sardegna e al torneo disputato a Roma del 4 Nazioni U17 (ben organizzato e ben riuscito). Questo per dire che quando si è provato a giocare un po più giù del solito nord i risultati positivi ci sono stati. E quest&#039;anno c&#039;è stata la riprova anche con la finale scudetto che non ha visto questo bagno di folla come molti si auspicavano: 4000 spettatori (più o meno quelli presenti l&#039;anno scorso alla stessa e ripeto stessa, finale al Flaminio).
E le accademie? Una a Mogliano una a Parma e una a Roma. E al SUD. NIENTE. Cercassero di aprire un po più gli orizzonti invece di rimanere chiusi nelle loro quattro mura. Cercassero di dare più spazio al rugby giovanile. A tal proposito volevo chiudere con una domanda: i soldi della federazione predisposti per tutte le società di rugby che hanno il settore giovanile non raggiungono 1 milione di euro mentre i soldi della FIR che dovrebbero esere utilizzati per le franchigie della CL dovrebbero aggirarsi a circa 6 milioni (spero di non sbagliarmi). Beh, non trovate che ci sia un ingiustificato dislivello?
Si, c&#039;è da sbrigarsi.]]></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; vero, c&#8217;è da sbrigarsi. Perchè il pericolo è che questo sport sparisca completamente dal centro-sud. L&#8217;affare CL ne è una dimostrazione. Fare 2 franchigie a 200 km l&#8217;una dall&#8217;altra non è stata una mossa geniale ma solo politica che non centra nulla con il bene del rugby &#8220;italiano&#8221;. Se andiamo a vedere dove gioca i test match la nazionale italiana, ci accorgiamo che raramente si scende al centro e mai si scende al sud; in questo c&#8217;è una bellissima iniziativa di rugbyuniontimes.com (appoggiata anche da questo blog) che da novembre scorso ha fatto un appello per organizzare un test match al sud (speriamo si realizzi). Se andiamo a vedere dove hanno giocato le nazionali giovanili italiane i loro incontri quest&#8217;anno, troviamo tutte partite giocate al nord ad esclusione della partita di 6 nazioni U20 (grande affluenza di publico), che ci vedeva affrontare la Scozia, giocata in sardegna e al torneo disputato a Roma del 4 Nazioni U17 (ben organizzato e ben riuscito). Questo per dire che quando si è provato a giocare un po più giù del solito nord i risultati positivi ci sono stati. E quest&#8217;anno c&#8217;è stata la riprova anche con la finale scudetto che non ha visto questo bagno di folla come molti si auspicavano: 4000 spettatori (più o meno quelli presenti l&#8217;anno scorso alla stessa e ripeto stessa, finale al Flaminio).<br />
E le accademie? Una a Mogliano una a Parma e una a Roma. E al SUD. NIENTE. Cercassero di aprire un po più gli orizzonti invece di rimanere chiusi nelle loro quattro mura. Cercassero di dare più spazio al rugby giovanile. A tal proposito volevo chiudere con una domanda: i soldi della federazione predisposti per tutte le società di rugby che hanno il settore giovanile non raggiungono 1 milione di euro mentre i soldi della FIR che dovrebbero esere utilizzati per le franchigie della CL dovrebbero aggirarsi a circa 6 milioni (spero di non sbagliarmi). Beh, non trovate che ci sia un ingiustificato dislivello?<br />
Si, c&#8217;è da sbrigarsi.</p>
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